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Dopo i singoli 200 all'ora e Asmodeo che ne hanno decretato il grande ritorno da una pausa più che ventennale, gli Zona presentano il loro nuovo singolo In fondo al mondo, fuori venerdì 11 ottobre 2024. Il brano serve da anticipazione del nuovo album della storica band crossover, previsto in uscita per quest'inverno.
In fondo al mondo è un brano metallico e irrequieto, dove gli Zona tessono melodie di ispirazione post-punk su un riffing di stampo stoner/hardcore. Uscire dai perimetri per creare qualcosa di personale: è questo il concetto di crossover per la band. L'urgenza sonora della canzone è rispecchiata dall'argomento trattato nel testo, che affronta la condizione terribile
della solitudine, il guardarsi indietro per tirare le somme arrivati a un certo punto della vita di mezzo e del necessario supporto delle persone per uscirne.
Ma il nuovo singolo e il nuovo album non sono la sola novità in casa Zona: la band ha infatti reso disponibile per la prima volta in assoluto sulle piattaforme di streaming il proprio storico catalogo. Le registrazioni includono gli album Zona (1997), E.I.T. (1998) e il disco dal
vivo Splattiparty (2000), lavori fondamentali per la storia del crossover italiano a cavallo del nuovo millennio e ora disponibili per tutti i fan della band e del genere.
"Amor-propre" è il nuovo EP dei Morgana, in uscita l'11 ottobre 2024 per Nonomori
"Amor-propre" è un EP di tre canzoni in tre lingue diverse e parlano di argomenti molto cari alla band.
"Corsica 81" è un omaggio all'omonimo squat fiorentino che è stato la loro casa per diversi anni; "Dance on the Ruins" auspica la fine del patriarcato; "Amour-propre" è una critica allo sfruttamento del lavoro immateriale.
Morgana è un gruppo post-punk/cold wave nato a Firenze nel 2019 ed è formato da quattro elementi, alcuni dei quali provenienti da realtà come Plankton, Donal Mortem, Destinazione Finale, Iena e Serpe. Dopo una demo del 2020, esordiscono nel 2022 con l’album ‘Contemporaneità’, pubblicato dall’australiana Low Ambition Records e della tedesca Contraszt Records. ‘Amour-propre’ (2024, Nonomori) è il nuovo EP della band.
Disponibile su LP e digitale, coerente con il loro precedente lavoro 'Mort/Vivant', tramite Dingleberry Records e Voice Of The Unheard Records.
Come annunciato con il singolo 'Gibier ce soir', 4 anni dopo il loro EP di debutto 'Mort/Vivant', i rivoltosi del hardcore/screamo/punk francese Contre-Feux hanno pubblicato il loro secondo EP intitolato 'La Morsure' su vinile e digitale tramite Dingleberry Records e Voice Of The Unheard.
Oltre all'annuncio ufficiale, la band ha anche reso disponibile l'intero disco per lo streaming gratuito su Bandcamp.
Formati all'inizio del 2020 nella regione di Bordeaux, i Contre-Feux suonano Punk/Hardcore con influenze Screamo. Veloci, aggressivi e melodici, la loro musica è influenzata da band come Converge, Envy, Tragedy e Amanda Woodward, i cui testi sono in francese.
Il loro EP di debutto, autoprodotto, 'Mort/Vivant', è stato pubblicato su Bandcamp nel 2020. Solo nell'ultimo trimestre del 2022 la band ha suonato il suo primo concerto.
Tra dicembre e gennaio 2023, hanno registrato il loro secondo EP, 'LaMorsure'. Nel corso dell'anno, hanno condiviso il palco con altre band emergenti come Grief e Ari, e con gruppi più conosciuti come Joliette e Mutoid Man.
Nel 2024, l'EP 'La Morsure' verrà pubblicato digitalmente, seguito da una compilation dei loro due dischi su vinile da parte di Voice Of The Unheard e Dingleberry Records."
Fence on the Forehead, tornano con un nuovo singolo e videoclip, "Rewind", che anticipa l'uscita del loro primo album completo, Afterbirth, atteso per l'inizio del 2025.
Dopo aver raccolto consensi con il loro EP di debutto Ashtray (luglio 2023), la band continua a esplorare sonorità grunge e alternative anni '90, arricchite da influenze che spaziano dallo stoner allo shoegaze, dall'hardcore al death metal.
La band, nata nel 2022 ha subito creato il proprio sound distintivo, sapendo attingere da sonorità tradizionali per creare una mescolanza sonora personale ma accessibile, capace di conquistare ascoltatori in maniera trasversale.
Il nuovo singolo incarna a pieno questo spirito e approccio creativo, diventando un biglietto da visita molto rappresentativo di quelle che possono essere le aspettative circa questo album di debutto.
"Rewind" è una riflessione intensa e personale sulle difficoltà della vita quotidiana, paragonata a un videogioco difficile e pieno di sfide, mentre intorno tutto sembra scorrere con leggerezza.
Come spiega la band: "L'idea era quella di riuscire ad incanalare in pochi minuti il nostro concetto di difficoltà nella vita di tutti i giorni. Nel testo si parla di un videogame, difficile da battere e da giocare, mentre tutti gli altri conducono la loro vita senza sapere delle difficoltà altrui."
Il videoclip ufficiale di "Rewind", realizzato dal regista e sceneggiatore Davide Fanton, amplifica questo concetto visivo attraverso una grande festa in cui tutti si divertono, tranne il protagonista, assorbito dal suo gioco e isolato dalle dinamiche sociali che lo circondano.
A ridosso dell'uscita di "Rewind", Fence on the Forehead porteranno la loro energia sul palco nelle seguenti date:
25 ottobre 2024: Il Borgo (Montebello Vicentino, VI)
È uscito "GILDA" Il nuovo singolo della leggendaria band Paolino Paperino Band
"Il brano ha origine nel pleistocene della pianura padana, quando ancora si facevano conoscenze interessanti nelle bocciofile locali (alcuni reperti archeologici di tali siti sono ancora visitabili, previa prenotazione).
Gilda è una storia d'amore: ma di un amore vero, profondo, irrinunciabile. Di quelli che ti trascinano a vagabondare nella notte nera e a varcare confini inimmaginabili pur di stringere tra le mani l'oggetto del tuo desiderio.
Un brano da ascoltare trattenendo il fiato, ad occhi chiusi, lasciandosi trasportare dalla voce narrante verso orizzonti inesplorati.
Gilda è un brano della prima Paolino, inedito - nel senso mai pubblicato in un album. È stata ri-registrata per darle finalmente il posto che merita all'interno di un'uscita ufficiale"
Jim Lindberg (che è anche il cantante e autore della band iconica di skate punk californiano Pennywise) dice: "Siamo molto felici di condividere il video musicale per la traccia di apertura I Think I'm Paranoid, dal nostro nuovo album Here Comes Our Wave. Un enorme grazie a JP Cordero, Felony Ron McIntyre e al loro team per averci aiutato a dirigere, filmare e montare il video – e a tutti i miei amici e familiari che sono apparsi nel video, soprattutto a mia madre."
Here Comes Our Wave è ora disponibile su Dine Alone Records, un'etichetta con sede a Toronto (che ospita The Dirty Nil, Jimmy Eat World e NOBRO). È stato registrato, mixato e masterizzato presso i Buzzbomb Studios a Orange, in California, in due sessioni nella primavera e nell'autunno del 2023.
The Black Pacific, che avevano già pubblicato un album omonimo su SideOneDummy Records nel 2010, presenta brani scritti e interpretati esclusivamente da Lindberg, con la partecipazione del suo collaboratore di lunga data, il batterista Alan Vega.
Lindberg afferma: "Scrivo canzoni per i Pennywise e vari progetti paralleli da molti anni, e ho accumulato un catalogo di centinaia di demo, letteralmente scatole di cassette, CD e hard disk degli ultimi decenni. Alcune di queste canzoni non erano adatte per i Pennywise, e tutte quelle che ho lavorato con Alan per The Black Pacific, quindi ha avuto senso pubblicarle sotto quel nome. Quando prendo una chitarra elettrica, questa è la musica che esce da me, indipendentemente dal nome sotto cui viene pubblicata."
L'album si apre con la traccia iper-cinetica I Think I’m Paranoid, il singolo principale. Lindberg afferma della canzone: "Ho questo brano da un po' di tempo ed era incentrato sulla violenza insensata, terrorismo, cospirazioni governative e divisioni che ti fanno venire voglia di trasferirti su un'isola deserta, ma ora l'ho aggiornato per includere gruppi d'odio, milizie e pandemie globali, quindi è sostanzialmente un attacco di panico con chitarre distorte a 120 battiti al minuto."
Il resto dell'album non rallenta, con brani come No Fun, che parla di dittatori sociopatici in tutto il mondo che infliggono caos e morte a civili innocenti, e il martellante Here We Come, sull'incombente minaccia dell'intelligenza artificiale che potrebbe sottrarci tutti i lavori e infine sostituirci completamente. I testi dell'album sono estremamente attuali e riflettono l'angoscia millennial che continua a crescere nel mondo. Lindberg spiega: "Ho sempre sentito il bisogno di purgare la mia frustrazione verso la nostra tendenza autodistruttiva a volerci distruggere e distruggere il pianeta in una ricerca senza fine di potere, dominio e avidità, e quel messaggio è più urgente che mai, quindi non volevo aspettare oltre per pubblicare queste canzoni."
Tuttavia, ci sono diversi brani che parlano di come forse i sogni di accettazione e fuga siano le uniche cose che tengono viva la speranza. Float Away è una rara canzone d'amore di Lindberg che parla del desiderio di costruire una zattera per lui e sua moglie per "andare in Canada o Timbuctù" – e in I Won’t Let You Down dice malinconicamente alla sua compagna: "In qualche modo ce l'abbiamo fatta" e ora si godono i tramonti aspettando "il flash verde, che brilla attraverso l'oro." La traccia di chiusura, che dà il titolo all’album, è la "canzone d'amore per un'onda" di Lindberg. Surfer da sempre e membro per affiliazione della Momentum Generation di Taylor Steele, è difficile non sentire che Lindberg trovi la sua fuga da tutto il caos del mondo condividendo le onde oceaniche e passando del tempo con amici e familiari.
L'attesissimo seguito del loro album di debutto, Here Comes Our Wave, è una potente e stimolante uscita da parte dei The Black Pacific. Riflette un senso di rassegnazione verso il nostro mondo imperfetto, pur rimanendo speranzosi che l'amore e il rispetto per la natura possano aiutarci a navigare anche nei mari più tempestosi.
Share My Demons pubblicano il nuova singolo "D. VELENOSO"
"D. VELENOSO" è stato scritto da Van il 12 Agosto del 2021, per poi essere arrangiata da Faber nel 13 Giugno 2023.
Questa traccia è molto ironica dal punto di vista musicale, unisce il Pop-Punk con una melodia da circo.
Il testo gira tutto attorno ad una persona che ha sempre mentito, che ha giocato con i sentimenti di altri individui ma per fortuna tutte le bugie vengono a galla e viene scoperta.
Il tutto finisce con un assolo di chitarra ed un piccolo drop down che chiude la canzone.
La canzone riflette su quanto sia a volte difficile affrontare i pensieri dati dagli imprevisti e dalla quotidianità della vita. A volte abbiamo bisogno di uscire dagli schemi della realtà e prendere le cose con un po’ più di follia e meno lucidità.
La storica band TALCO pubblica il nuovo singolo "Danza dell'Autunno Rosa", un brano tratto dal nuovo album live della band, "20 Years Live". Questo doppio LP rappresenta un viaggio musicale attraverso vent'anni di carriera e include 24 brani registrati durante il recente tour europeo del gruppo. Ogni traccia cattura l'energia e la passione che hanno reso celebri i concerti dal vivo dei TALCO, con registrazioni effettuate in diverse città europee.
"Danza dell'Autunno Rosa" è uno dei loro brani più rappresentativi. Nata originariamente come traccia strumentale durante una sessione in sala prove, la canzone ha subito un riarrangiamento che ha aggiunto una nuova dimensione grazie alle parti vocali, fino a diventare un pilastro del loro repertorio.
Inizialmente sottovalutata, la canzone si è affermata come una delle più conosciute del gruppo e riflette al meglio l'essenza dei Talco. "Danza dell'Autunno Rosa" è una critica tagliente ai compromessi istituzionali, rivolta a una sinistra sempre più distante dalle sue radici popolari. Con il loro stile unico e la forza del messaggio, i Talco ribadiscono il loro impegno nel dar voce alle lotte sociali, rimanendo fedeli al linguaggio della strada.
Il brano è stato originariamente pubblicato nell'album Gran Gala e oggi viene celebrato con un video che ne amplifica l'impatto visivo ed emotivo.
"20 Years Live" è un doppio LP che celebra due decenni di musica e passione dei TALCO, una testimonianza sonora di un percorso che ha attraversato luoghi, persone e storie.
Il 28 settembre è uscito su tutte le piattaforme "Punk!", il nuovo video/singolo dei Devasta estratto da “Esco a fare errori”.
Il video è stato girato durante l’estate e vede la partecipazione di tantissimi amici da tutta Italia che hanno prestato la loro immagine e si sono messi in gioco per la causa Devasta.
I Preferisco Ignazio si presentano con un brano che li riguarda da vicino: ADHD è la fenomenologia dell’uomo nel XXI secolo sulle corde di un rock di stampo emo punk.
Una delle parole chiave per descrivere gli anni ‘20 di questo secolo pare essere ADHD, un insieme di disordini dell’attenzione e iperattività su cui le scienze di settore non sembrano ancora aver trovato una quadra. Una cosa però è stata appurata: questo disturbo è la diretta conseguenza della società in cui viviamo, della frammentazione del tempo in minuscole parti che, in ogni istante, chiamano il nostro nome.
Sfortuna vuole che i Preferisco Ignazio siano interamente immersi in queste dinamiche che intaccano la persona, come la collettività tutt’attorno. Il loro primo brano ufficiale non poteva che passare da qui, fra le maglie slavate di concerti screamo e post-punk, cantano di immagini estremamente a fuoco: “essere produttivo, essere più veloce, eiaculazione precoce”. ADHD si snoda tra fasi di riempimento e svuotamento di suoni, in cui chitarre e batterie sbattono l’una contro l’altra con perentoria precisione. Allo stesso modo anche la voce si fa forte di armonizzazioni rabbiose, ma giuste.
Da un arpeggio di chitarra che ricorda le grandi rock band, sfocia un fiume di incertezze per il presente, figuriamoci per il futuro. I Preferisco Ignazio recriminano un’esistenza troppo veloce, protestando contro gli estenuanti ritmi di una vita che non ripaga abbastanza. In mezzo ci buttano anche il sesso, tipico riferimento giovanile per un godimento pieno, ma che quando visto da vicino causa comunque ansie e disillusioni.
C’è un momento, tuttavia, in cui la vita ci rimette a sedere, scacciando la nebbia dell’iper-produttività, ovvero quando due cuori smettono di battere all’unisono. La perdita e il dolore colpiscono così a fondo da far tremare le superfici scialbe delle nostre esistenze, riportando l’attenzione sulle cose più importanti: le emozioni, bussole di una vita dimenticata.
ADHD è il nuovo singolo dei Preferisco Ignazio e preannuncia l’uscita di Stendardo, EP in lavorazione da tempo immemore. I ragazzi però lo sanno che il segreto sta nel rallentare, ma nonostante questo l’obiettivo sembra essere andare a schiantarsi lo stesso, anche solo per vedere come va.
Aendriu, chitarrista dei Punkreas, torna con un nuovo singolo estratto dall'album "La Rabbia che ho dentro", pubblicato a marzo 2024. Il brano, intitolato "La Ballata del Ratto", è accompagnato da un video diretto da Michele Putortì per Kinoki Media, e vede la partecipazione straordinaria di alcuni membri dei Modena City Ramblers: Francesco "Fry" Moneti al violino, Leonardo Sgavetti all’Hammond, pianoforte e Rhodes, e Massimo "Ice" Ghiacci al basso.
"La Ballata del Ratto" rappresenta una svolta sonora per Aendriu, che ha deciso di esplorare nuovi territori musicali, distaccandosi dalle sue classiche sonorità punk e metal per abbracciare una melodia più folk, pur mantenendo intatti i messaggi forti e ribelli che caratterizzano il suo stile. Aendriu stesso descrive così il brano:
"La Ballata del Ratto è un brano, a livello musicale, sicuramente fuori dai miei standard e diverso dalle mie solite sonorità. C'era questa melodia che girava nella mia testa da giorni ed una gran voglia di ribadire certi concetti per quello che stava succedendo, e che continua a succedere fuori dalle nostre porte, e così non mi sono posto barriere musicali o sonore ed ho voluto esplorare questi, per me, nuovi territori."
Nonostante la sperimentazione musicale, il messaggio della canzone resta fortemente politico: "La Ballata del Ratto" è un manifesto antifascista e un inno contro la prepotenza in tutte le sue forme, temi purtroppo sempre attuali in una società spesso divisa e in cerca di capri espiatori. Il brano esprime un'urgenza di resistenza e di lotta contro le ingiustizie, inserendo una nota dolce in un disco caratterizzato da graffi e pugni, ma sempre con l'energia ribelle che contraddistingue Aendriu.
Il singolo è tratto dall'album "La Rabbia che ho dentro", un progetto nato durante la pandemia e che riflette l'urgenza espressiva di Aendriu. L'album è stato interamente registrato nel suo home studio e vede la partecipazione di Marco "Mako" Ruggiero alla batteria. Tra le collaborazioni di spicco dell'album, oltre ai membri dei Modena City Ramblers, figura anche Stefano "Piri" Colosimo alla tromba nel brano "Ombra".
"La Ballata del Ratto" è disponibile su tutte le piattaforme digitali, accompagnata dal nuovo video ufficiale.
"La Rabbia Che Ho Dentro" è prodotto da Rollover Productions, con il contributo di Nuovo Imaie.
Aendriu sarà impegnato dal vivo nelle seguenti date:
04/10 - CIQ - Milano
08/11 - Drunk In Public - Morrovalle
09/11 - Red Velvet Corazón - Cervia
BIOGRAFIA
Aendriu, è un personaggio noto nel panorama alternativo italiano. Ha trascorso la sua infanzia immerso nella musica, iniziando a suonare a soli 9 anni. Nei tumultuosi anni '90, ancora minorenne, ha già calcato i palchi di varie realtà underground milanesi, tra cui spiccano i Knowing2Fly e i Libera Diffusione Energetica, quest'ultimi ancor prima dell'avvento del digitale.
La sua carriera ha preso slancio nel 2004 quando, con il basso tra le mani, ha collaborato con i Norelax, suonando al fianco di Joxemi degli Ska-p e Micky, ex Bambole di Pezza. Questa formazione ha intrapreso tour europei e numerose date in Italia, consolidando la sua presenza nel panorama musicale.
Il 2014 ha segnato l'ingresso nei Punkreas, dove Aendriu ha trovato una stabilità e un'affinità che lo hanno portato a resistere nel gruppo fino ai giorni attuali. Una risata accompagna il ricordo di questa lunga permanenza.
Parallelamente alla sua carriera da musicista, Aendriu si è dedicato attivamente al dietro le quinte dell'industria musicale. Dal 2000 ha iniziato come fonico, passando nel 2005 a ricoprire il ruolo di tour manager e, dal 2006, anche di direttore di produzione. Ha collaborato con una vasta gamma di artisti, tra cui Subsonica, Niccolò Fabi, Baustelle, Afterhours, e molti altri, guadagnandosi una reputazione di professionista affidabile.
Nel 2014, Aendriu ha fondato Rollover Production, producendo tour per band come Punkreas, Africa Unite, Omar Pedrini, Shandon e Cara Calma. La sua dedizione al mondo dell'intrattenimento si è consolidata nel tempo.
La sua ultima fatica, l'album "La Rabbia che ho Dentro", ha preso forma durante la pandemia, un periodo di riflessione e isolamento che ha trasformato la rabbia e la frustrazione in un progetto musicale. Nonostante il ritorno al lavoro e alla normalità, Aendriu ha scelto di rimanere fedele alla filosofia del "do it yourself", registrando e producendo l'intero album da solo, nei ritagli di tempo tra una sala prove e l'altra.
Con 40 anni alle spalle e diventato padre nel corso della sua carriera, Aendriu ha voluto che "La Rabbia che ho Dentro" fosse un'autentica espressione di sé. Il disco rappresenta una diapositiva degli ultimi due anni della sua vita, un viaggio musicale che testimonia la sua lunga e variegata carriera nel mondo della musica.
Il 27 settembre 2024 arriva la nuova uscita dei PANKHURST: "Recognizm". La nuova track si inserisce nel filone che dai Ramones passa per i NoFx e approda agli Interrupters. Il pezzo ti entra in testa, un pò perché il chorus porta ad atmosfere da punk californiano, un pò perché i fiati ti sputano addosso la voglia di slammare. Con una canzone così si comincia la giornata e invece di andare a lavorare si va dritti in vacanza.
Eppure i PANKHURST, anche in questo pezzo, continuano a parlare di cose molto serie. Recognizm ci
racconta di quanto sia necessario che il proprio orientamento sessuale sia libero e non soggetto ad alcuna
forma di repressione. Ecco perché qui è particolarmente importante il video. Lì dentro questo messaggio è
ancora più forte. Il low budget infatti - tipico delle produzioni indipendenti - non ha impedito alla band e al giovanissimo regista Alessandro Rocca di raggiungere un risultato entusiasmante. Tra l'altro Rocca quest'anno ha partecipato con un proprio corto al Festival del Cinema di Venezia a dimostrazione che il legame con i PANKHURST è qualcosa di più di una collaborazione. Certo, l'intreccio delle due attrici tiene chiaro sulla scena il concept della canzone e su questa corda corre tutta la tensione visiva. Ed eccoli allora i
PANKHURST - ancora una volta con i volti nascosti da maschere - ci consegnano un pezzo denso e
trascinante che ci porteremo dietro fino alla prossima primavera.
"Recognizm è la nostra botta contro la repressione della libertà di scelta del proprio orientamento sessuale e ci piaceva fare tutto con spietata allegria"
Il regista Alessandro Rocca ha già lavorato a tre precedenti video dei PANKHURST e con RECOGNIZM continua il proprio personale viaggio nella sfera delicatissima dell'orientamento sessuale che
lo ha visto candidato con il corto SANS DIEU alla settimana internazionale della critica del Festival di Venezia 2024. Così nel video di RECOGNIZM due ragazze in fuga dalla repressione, accompagnate dai PANKHURST, trovano poi - come la stessa band - le guardie della morale che le trascineranno via dopo che le stesse avevano cercato nella clandestinità di vivere la propria relazione.
PANKHURST bio
I PANKHURST dicono che sono di Washington DC per rivendicare che lì c'è ancora il cuore del potere (nero) mondiale. PANKHURST però è il cognome della famiglia di femministe che all'inizio del novecento lottano per dare il diritto di voto alle donne.
La band entra sulla scena nel settembre 2019 con la pubblicazione del primo ep THE VOTE, di lì a poco il covid li tiene lontani dalla scena live che poi li vede muovere i primi passi dal novembre 2022 a Carpi dove firmano con la indie label Sheratan. Nella pandemia riescono, a lavorare al secondo ep ON THE BORDER che vede la luce nel luglio 2021 e ad affiancarne l'uscita con il video singolo No One Wanna Read Tolstoj. Fanno ancora uscire il terzo ep OUT OF THE KINGDOM l'8 marzo 2023, qui anche con due video.
La collaborazione con Alessandro Rocca, cineasta giovanissimo e da lì a poco già premiato a livello nazionale con i suoi primi lavori va avanti dal 2021.
Il 27 settembre 2024 esce Recognizm, il singolo di apertura dell'album AND THE WAR CAME che il 18 aprile 2025 uscirà su tutte le piattaforme.
Ehy ciao, ti piace oppure odi *l’intelligenza artificiale?* se
*pensi che stanno sostituendo i musicisti/producer/tecnici di mix e mastering con una macchina?* se sei spaventato da tutto questo o se ne sei entusiasmato perché ci vedi nuove opportunità.
Non perdere la nuova release di *“pLf”* dal nome *“AiA in FoNDo a dEStrA”* in uscita venerdì 27/09.
Il primo disco *PUNK ITALIANO* generato con *IA*, doppio disco di 20 brani LATO A E LATO B solo da *pogare*, vi fara’ esplodere i *DEVICE*
questo *videoclip* e’ il singolo *Con la gonna corta LATO A* anch’esso generato con *IA*.
Il brano parla delle problematiche nei rapporti umani tra uomo e donna, non sempre indossare appunto una gonna corta e’ sufficiente nella conquista dell’obbiettivo.
*seguite pLf su* Spotify( pLf e PiLaF ) su YouTube (PiLaF) e su instagram e facebook ( @pilaf_music )
“Not gonna change the world” è il secondo singolo ufficiale degli All You Can Hate in uscita il 27 Settembre 2024 per Kosmica Dischi.
Il brano parla di disillusione, demotivazione e resa. Schiacciati tra i grandi problemi che affliggono il pianeta e i più intimi problemi
individuali, si finisce con l’arrendersi al senso di impotenza di fronte al quale la curiosità nei confronti dell’arte e l’esperire momenti di
contemplazione o di creatività appaiono come una perdita di tempo che potremmo impiegare per fare “qualcosa di utile” e che, al
contrario, si rivela inutile ai fini del cambiamento. L’unica “soluzione” è nascondersi dietro uno schermo dalle prime ore del mattino, dopo una notte tormentata, per scappare dai doveri e non pensare: forse, al solo scopo di esistere.
A livello sonoro il brano si configura come un perfetto mix tra vibe e sensazioni anni ‘80 affini a gruppi come The Cure e The Smiths, e un retrogusto shoegaze con la voce che, soavemente anestetizzata e fortemente riverberata, ci canta la disillusione di chi ha perso ogni speranza di vivere nel mondo di cui vorrebbe far parte. La chitarra è eterea e sognante, ci accompagna con un motivetto attraverso la disperazione del cantato coadiuvate da un comparto ritmico ben serrato che esplode nell’ultima sezione in un outro lontano ma ostinato che chiude il singolo.
All You Can Hate
All You Can Hate è una band formata da: Salvatore
Alcamisi (chitarra e voce), Fabrizio Campomori (batteria), Federico Zanetti (basso) e Emanuele Innocenzi (chitarra).
Il gruppo fonde sonorità post-punk, midwest-emo e incursioni shoegaze, il tutto senza rinunciare alle melodie pop.
Esplorano temi generazionali complessi e apparentemente contraddittori come l’isolamento
sociale e la dipendenza dai social media, il desiderio di cambiare il mondo e il senso di impotenza, l’amore e l’odio.
Attualmente, la band è al lavoro sul loro primo EP. I primi due singoli, "Choices", uscito il 10 maggio 2024, e "Not Gonna Change the World", in arrivo il 27 settembre 2024 distribuita dall’etichetta romana Kosmica Dischi, sono stati registrati presso lo Studio Nero di Roma.
Conosciuti per le loro esibizioni ad alta energia, l'estetica viscerale e la scrittura di canzoni coinvolgenti, i ZOOKRAUGHT sono una band dance-punk di tre elementi di Seattle, WA.
Il gruppo ha costantemente accresciuto la propria reputazione grazie a performance dal vivo sfrenate, un’estetica visiva distintiva e una base di fan devota.
Il loro album di debutto "VIDAVIOLET" viene rilasciato digitalmente, seguito da un tour completo negli Stati Uniti!
VIDA VIOLET è il travolgente album di debutto del trio dance-punk di Seattle, ZOOKRAUGHT. Dai fragori iniziali di 'Key and Lock', al ritmo vertiginoso e all'energia frenetica di 'Chew Tobacco, Spit', fino a una visita caotica ai 'Waterparks of America (and Other Places, Too)', i Zookraught hanno trascritto abilmente la magia dei loro spettacoli dal vivo, che ha sviluppato per loro un seguito di culto nella scena punk di Seattle. Per l'ascoltatore disposto a lasciarsi andare e a 'Get Zooked', VIDA VIOLET è l'album dell'anno.
Dopo cinque anni dalla sua ultima apparizione la Samoan Records ritorna il 19 Ottobre con la SamoanRevenge: una super serata punk rock che vedrà l’alternarsi di Crancy Crock, Baraonda, Subgruppo Devasto, Mecheros e Left Behind nella meravigliosa sala concerti di Edonè a Bergamo.
La Samoan Records è un etichetta indipendente nata nel 2009 dall’unione di queste cinque band con lo scopo di promuovere la musica originale e indipendente, per la maggior parte legata all'ambiente punk-rock.
In questa seconda edizione troverete importanti reunion come quelle dei Mecheros, Subgruppo devasto e Left Behind, il graditissimo ritorno dei Baraonda con il loro beer punk e i Crancy Crock, punkrockers dal 1997!
I pesi massimi del Downtempo Deathcore italiano, Gravery, hanno ufficialmente firmato con l'etichetta discografica statunitense UPSTATERECORDS (che annovera band come Fury of Five, Freya, Subzero, Brick by Brick, tra gli altri).
L'EP dei Gravery, “Everything that is Born Must Die”, è stato rilasciato il 9 agosto ed è distribuito dalla rinomata Bloodblast Distribution, che beneficia del supporto esperto del team Nuclear Blast.
Ecco cosa ha dichiarato la band riguardo ai nuovi sviluppi:
“Stiamo ancora elaborando quanto accaduto. Per una band straniera come la nostra, far parte del roster di un'etichetta USA come UPSTATE è semplicemente travolgente. Finora abbiamo lavorato duramente, ma da oggi in poi lavoreremo ancora di più per ripagare la loro fiducia. Tutto questo inizierà con il dare il 110% sul palco durante i nostri prossimi tour in Europa e Regno Unito.”
I Gravery chiuderanno il 2024 con oltre 50 spettacoli in 10 paesi tra Europa e Regno Unito, e puntano a proseguire su questa strada anche nel 2025.
L'EP "Everything that is Born Must Die" dei Gravery ha un approccio sonoro crudo, diretto e disturbante, per delineare argomenti scomodi come l'analisi del potenziale distruttivo della mente umana. Le canzoni colpiscono direttamente allo stomaco e lasciano l'ascoltatore senza fiato, ulteriormente sconvolto dall'aggressività dei toni bassi e dai breakdown spietati, che non lasciano spazio ad interpretazioni, come si può facilmente intuire dal titolo scelto dalla band per il loro primo EP. Alla produzione hanno partecipato Chris Whited dei Bodysnatcher (Bodysnatcher, Traitors), Stefano Santi (Lacuna Coil, Lvcifyer), Davide Billia (Hour of Penance, Vomit the Soul) e il talentuoso Davide Panigada. Le performance dal vivo dei Gravery sono definite "selvagge e feroci con un tocco di inquietudine".
Il singolo dei Gravery è stato presentato in anteprima su Decibel Magazine al seguente link.
L'EP dei Gravery “Everything that is Born Must Die” ha debuttato al 18º posto nella USA NACC Top 30 Heavy Charts, che include band come Lamb of God, Nile, Speed, Fit for a King, Gel e Leprous, tra le altre.
"Il mondo ti odia, il Re Dinosauro ti ama". Slogan elettorale? Manifesto filosofico? Credo religioso? Tutto questo, ma anche e soprattutto il primo EP terrestre de Il Re Dinosauro, la rock 'n' roll band toscana ritornata sulla Terra "per ammazzare il rock 'n' roll a colpi di rock 'n' roll".
Il disco è disponibile in formato digitale su tutte le piattaforme di streaming online.
Il Re Dinosauro sfodera sei nuovi brani potenti, un cocktail ricercato di punk, garage e underground anni '50, '60 e '70 con il giusto pizzico di ammiccante modernità a guarnire il tutto. Il prodotto finale mira all'ambizioso obiettivo di superare tutti i suddetti generi per fonderli nell'universale definizione di "rock 'n' roll".
Registrato al Box In A Box studio di Saverio Wongher, ora sommerso come Atlantide sotto l'alluvione che ha colpito la Maremma nel 2014, l'EP esce sotto la bandiera della Atomo World Records di Giacomo Lorè. La band vede Il Re Dinosauro alla voce e chitarra, il Dottor Alexius La Distruzione al basso, l'Uragano MG alla batteria e le straordinarie Lynda e Karmen a voci e cori.
Un EP da ascoltare a fondo. Cosa si cela dentro al travolgente rock 'n' roll del Re? Quali sono gli ingredienti del cocktail sonoro offerto da "Il mondo ti odia, il Re Dinosauro ti ama"?
Sedie elettriche, politici androidi, letali pistole ad acqua, bevitori di ozono, voglie altamente energetiche, colpi segreti che aumentano il QI di chi li subisce, malefiche nazi-sorelle esperte in spionaggio. Twist potenzialmente mortali, batteri che trasportano il rock 'n' roll di cervello in cervello e pillole di filosofia e letteratura da realtà alternative, tanto per cominciare...
Ah, e non dimenticate di mixare il tutto nel potente frullatore dell' italianità e di qualsiasi convenzione questa si porti dietro circa il R'n'R. Un EP da servire rigorosamente bollente.
IL RE DINOSAURO - Riassunto delle puntate precedenti
L'ottavo giorno il Creatore di Tutto creò il rock 'n' roll.
Poi, gasatissimo, lo afferrò e si precipitò in giardino. Lì, intenti a flirtare, trovò il primo uomo e la prima donna. Il CDT porse loro il rock 'n' roll e disse:«Prendete questo. Vi darà una inesauribile voglia di moltiplicarvi».
La donna e l'uomo presero il rock 'n' roll e videro che era cosa molto buona. Da lì, l'umanità praticò e coltivò il rock 'n' roll con la giusta attitudine per molti, molti anni. Un successone.
Svariati millenni dopo, una sospetta puzza di plastica si levò fino ai confini dell'Universo. Il tanfo era molesto e il CDT, assorto ad architettare le trame hollywoodiane della storia, non potè fare a meno di notarlo. Sì, il rock 'n' roll era diventato un giocattolo in plastica asettico, venduto al supermercato con un manuale di istruzioni rigoroso. Molto, molto grave.
Anno 2009.
Il CDT continuava a sbattersene, così presi l'iniziativa e scesi sulla Terra. Diavolo, avevo intenzione di fracassare il giocattolo in plastica e far ballare libero il caos primordiale nascosto al suo interno. Solo così sarebbe tornato arrapante come meritava. Io? Spesso definito "diabolico gentleman", brandisco sei corde e ho una lingua tagliente.
Nelle più losche latterie dello spazio-tempo mi chiamano "Il Re Dinosauro". Quella volta portai con me il Dott. Alexius La Distruzione (quattro corde) e il Terremoto (batteria).
L'operazione filò per tre anni, tra show esplosivi, volumi assordanti e balli scatenati. Filò così bene che, nel 2011, partorì addirittura un EP. Poi, come nei migliori film, tutto andò in vacca e ci restò per dodici anni.
Anno 2024.
Boom! Ritorno sulla Terra con l'inseparabile Dott. La Distruzione, l'Uragano MG e le straordinarie Lynda e Karmen. Per la goduria di tutti voi, fratelli e sorelle! Rock 'n' roll! Hai le ore contate!
Dopo un tour estivo che li ha visti condividere il palco con band storiche della scena punk come Bambole di pezza e Rumatera, riparte la stagione dei MillennialDaze con il nuovo singolo Might Be Easier.
Nel brano la band di Novara riflette su una relazione in crisi, in cui ci si trova a fare i conti con i propri errori e si affronta il rischio di essere odiati dalla persona amata. Il protagonista, faccia a faccia con i propri sbagli, esprime il rimpianto per le promesse non mantenute: nelle sue parole di frustrazione si
rivela la fragilità di chi desidera comprensione e perdono. Ma il rammarico espresso nel testo non attutisce, anzi carica ancora di più la grinta del pezzo, che mantiene un mood spensierato a fronte di questo tormento interiore.
Might Be Easier raggiunge questa tensione emotiva mescolando determinazione, rabbia e malinconia. Discostandosi dai temi più semplicistici del pop punk classico, le sonorità vibranti e le ritmiche incalzanti della canzone
affrontano con maturità questa ricerca di redenzione. Il sound dei Millennial Daze si evolve con l’aggiunta di elementi più moderni, come l’uso di effetti elettronici e una produzione pulita che valorizza ogni strato sonoro.
I Millennial Daze sono un trio dal sound fresco e trascinante con influenze 90’s punk rock, alternative rock e new wave, formato da Niccolò, Alessandro e Nicolai. La band nasce a Novara con l’idea di proporre un sound più moderno
all’interno della scena punk rock: questa ricerca unisce una scrittura di stampo “pop” al sound deciso e tagliente del punk e allo stesso tempo è capace di trattare tematiche sociali, riflessive e personali mantenendo un’impronta
energica e melodica.
Nel 2020 i Millennial Daze pubblicano l’EP d’esordio Sweet and Loud, contenente sei brani frutto della sperimentazione dei primi anni di attività. Segue, nel 2022, “I Fought the Law”: tributo ai Clash, una delle maggiori influenze della band. L’anno successivo stringono una collaborazione con Gianluca Veronal degli Andead che, in qualità di produttore, contribuisce allo
sviluppo artistico e musicale del gruppo. Nasce così, nell’estate del 2023, “Jerk it Out”, cover dei Caesars riarrangiata in chiave moderna insieme a Veronal.
Nel dicembre 2023 si apre la nuova era del gruppo con “Choke the Enemy”, continuata da “Paranoia” nel marzo 2024 e proseguita a maggio con “Teenage Queen”. I tre singoli sono prodotti da Veronal ed escono per Attitude Records,