C’è un momento preciso in cui ti accorgi che il rumore non è libertà ma prigione. I Nothing Off Mirror lo trasformano in suono e lo chiamano “Digital Chains”, primo singolo ufficiale estratto dall’EP di debutto “Blackout Therapy”, in uscita il 15 maggio.
Il brano è disponibile dal 20 febbraio con videoclip ufficiale su YouTube e dal 25 febbraio su tutte le piattaforme digitali. È il primo passo di una band nata a Ferrara nel dicembre 2024 ma già con le idee scolpite nel cemento.
“Scrolling down I feel so numb…”
Fin dall’incipit, “Digital Chains” è una dichiarazione di guerra all’alienazione da schermo. Non una predica, ma un pugno. Non una morale, ma uno specchio. Il pezzo fotografa una generazione ipnotizzata dalle notifiche, incastrata in una routine di scroll infinito che svuota più di quanto riempia.
Musicalmente, i Nothing Off Mirror intrecciano riff serrati e taglienti a breakdown che sembrano crepe nell’asfalto. L’impronta è quella del metalcore dei primi anni Duemila, ma la produzione inserisce elementi elettronici e atmosfere quasi cinematografiche che amplificano il senso di oppressione. È come se ogni strofa stringesse il nodo, ogni ritornello provasse a spezzarlo.
“This ain’t the life that we claimed / Tied to these digital chains”
Il chorus è pensato per esplodere sotto palco, ma funziona anche in cuffia, quando la rabbia diventa personale. È uno di quegli hook che ti si incolla addosso e non chiede permesso.
Identità chiara, zero compromessi
La line-up vede Daniele Finardi alla voce, Nicola Giovanardi alla batteria, Nicola Bentivoglio e Simone Cavicchi alle chitarre e Federico Zappaterra al basso. Cinque musicisti con background metalcore e post-hardcore che hanno deciso di tornare alle radici senza suonare nostalgici.
Dopo un anno dedicato interamente alla scrittura, la band ha autoprodotto un EP di cinque tracce che promette di andare oltre il singolo. “Blackout Therapy” non è solo un debutto, ma una presa di posizione: nessuna maschera, nessuna scorciatoia, nessuna catena.
Il videoclip: estetica industriale e identità in frantumi
Il video di “Digital Chains” traduce il concept in immagini fredde, industriali, tagli di luce netti e interferenze visive che richiamano la dipendenza digitale e la perdita di identità. Schermi, glitch, ambientazioni claustrofobiche: musica e immagine viaggiano nella stessa direzione, costruendo fin da subito un immaginario coerente e riconoscibile.
“Digital Chains” è solo il primo capitolo. L’EP in arrivo il 15 maggio approfondirà i temi della disconnessione emotiva e dell’alienazione sociale, ma con uno spiraglio: la possibilità di un risveglio collettivo.
Se questo è l’inizio, i Nothing Off Mirror non stanno bussando alla porta del metalcore italiano. La stanno prendendo a spallate.
LINK SOCIAL
Instagram: https://www.instagram.com/nothingoffmirror/
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