Due minuti e ventuno secondi. Tanto basta agli Already Buried per trasformare l’aria in cemento armato e le casse in un campo di battaglia. “Nice Shoes”, secondo singolo della band milanese, è hardcore brutale come un pugno in faccia dato senza preavviso, con riff metal che ringhiano e breakdown pronti a far collidere le spalle sotto palco.
Il brano corre veloce, nervoso, costruito su groove pesanti e stacchi taglienti. I ritornelli sono ritmati, ossessivi, da urlare a squarciagola mentre il pavimento vibra sotto lo slam dancing.
Nel testo si respira un immaginario urbano cupo e decadente, un paesaggio fatto di fantasmi digitali e fede ridotta a notifica push:
“The streets are fucking full of ghosts
I breathe the last remains of God
you have to read his message on your phone”
Ripetizione e martellamento amplificano il senso di disagio e disconnessione. “Nice Shoes” è uno statement chiaro: nessun compromesso, nessuna nostalgia patinata.
Solo avanzare, a testa bassa.
Nati a Milano nell’aprile 2024 dopo un lungo periodo di inattività, gli Already Buried riuniscono membri già coinvolti in realtà influenti della scena hardcore italiana come Abel Is Dying e To The Embers. Il loro obiettivo è stato fin dall’inizio quello di lasciarsi alle spalle il passato musicale per costruire qualcosa di nuovo, ispirato all’hardcore anni ’90 e 2000 ma contaminato da groove metal e da un approccio moderno, dinamico, progressivo
.
Il risultato prende forma in sei tracce registrate in modalità DIY durante il 2025, poi mixate e masterizzate presso SPVN Studio. Un suono pesante, diretto, che fonde l’aggressività cruda dei primi Duemila con riff metallici più massicci e breakdown pronti a esplodere live. Una rivisitazione contemporanea dell’intensità old school, alimentata dall’energia delle nuove generazioni hardcore.
“Nice Shoes” anticipa l’EP di debutto previsto per questa primavera e sarà disponibile dal 20 febbraio su tutte le piattaforme di streaming e su Bandcamp. Contenuti visual su YouTube e Instagram seguiranno il lancio.
Se questo è solo il secondo colpo, l’EP promette di essere una detonazione controllata nel cuore della scena
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