C’è chi guarda il cielo per sognare e chi lo fa per sopravvivere. I Mother scelgono entrambe le strade e pubblicano “Star Rover”, nuovo singolo che anticipa il debut album The Stars Within, trasformando l’alienazione quotidiana in un piccolo atto di resistenza emotiva.
Il titolo, preso in prestito dal romanzo di The Star Rover di Jack London, diventa il punto di partenza per un viaggio dentro le crepe della vita lavorativa contemporanea. In “Star Rover” il lavoro si trasforma in una gabbia simbolica: il tempo si vende a ore, i sogni si accorciano fino a diventare respiri trattenuti. Ma non è solo una discesa. Nel finale, tra le macerie della routine, si accende una luce: le stelle non sono più fuga, ma direzione.
Dal punto di vista sonoro, il brano si muove come un organismo vivo. Le strofe respirano, controllate e sospese, mentre i ritornelli esplodono in un fuzz caldo e denso che strizza l’occhio all’alternative rock anni ’90. Poi arriva il cambio di pelle: un bridge che affonda le radici nel post-hardcore anni ’80, nervoso e pulsante. La voce segue ogni scossa, passando da sussurro introspettivo a grido teso, cucendo insieme le emozioni senza mai lasciarle cadere.
E quando pensi di aver capito la traiettoria, la coda ribalta tutto: progressioni più luminose e armonizzazioni vocali dal gusto britpop, con un’eco lontana dei The Beatles, aggiungono una nuova dimensione al racconto. È come uscire da un tunnel e ritrovarsi sotto un cielo inatteso.
Il singolo è stato registrato, co-prodotto, mixato e masterizzato da Matteo “Ciube” Tabacco al Raptor Studio, mentre il video – che accompagna l’uscita – è firmato da Saverio Cazzin. Un lavoro corale che riflette l’identità di una band in continua evoluzione.
Bio
Nati nel 2017 in provincia di Venezia, i Mother mescolano tensione emotiva e urgenza sonora, muovendosi tra suggestioni alternative e radici hardcore. Dopo l’EP Love Vision e diversi live condivisi con realtà della scena internazionale, il gruppo arriva oggi a un punto cruciale del proprio percorso.
“Star Rover” non è solo un singolo: è una crepa nel cemento della routine, da cui filtra qualcosa di ostinatamente luminoso. Una canzone che non promette salvezza facile, ma indica una direzione. E a volte basta quello per rimettersi in moto.
Guarda il video: https://www.youtube.com/watch?v=KIAlaUkKN6U