Tornano i Die Abete e lo fanno con un disco che non cerca scorciatoie. Giovani Volpi, in uscita il 15 maggio 2026 per To Lose La Track, è un lavoro feroce, nervoso e fisico, costruito tra hardcore, math, screamo e punk in continua collisione. Un album che arriva dopo due anni di intensa attività live e che segna un nuovo capitolo per la band ternana, tornata sui palchi nel 2023 dopo una lunga pausa e con una formazione rinnovata, senza la storica doppia batteria.
Giovani Volpi nasce da pezzi scritti in periodi diversi: alcune tracce risalgono addirittura al 2018, altre sono nate più recentemente, sospinte dalla necessità di tornare a comporre nuova musica. Il risultato è un disco famelico e diretto, capace di tenere insieme istinto e lucidità.
Ad aprire l’album è “Mai”, subito lanciata da una batteria serrata e da un testo-manifesto che invita a smascherare paure e modelli interiorizzati. “Gola”, primo singolo accompagnato dal videoclip diretto da Stefania Carbonara, mostra invece il lato più acid e abrasivo della band.
La title track “Giovani Volpi” accelera verso territori hardcore di matrice americana, mentre “Nessuno” comprime tensione industrial e ossessione ritmica in poco più di un minuto. “Stalker” colpisce durissimo con quello che sembra essere il cuore concettuale del disco: “se il mondo è nato per bruciare / allora domineremo le rovine”.
Nel finale trovano spazio anche “Salita”, episodio strumentale oscuro e cinematografico, “Punto Linea Superficie”, tra chitarre dagli echi stoner, e “Stomaco”, chiusura in forma di singalong disperato che rifiuta ogni consolazione facile.
Dal debutto di Tutto o Niente nel 2014 fino a Senza Denti e all’EP Rainbows, i Die Abete hanno costruito un percorso unico nella scena hardcore italiana, condividendo il palco con nomi come Culture Abuse, Melt-Banana, Crowbar e Retox.
Con Giovani Volpi la band alza ancora la tensione: meno comfort zone, più collisione frontale. Una scheggia sonora che corre a tutta velocità dentro l’ansia contemporanea, senza mai frenare.