Nati a Vicenza nel 2025, i RETRY mettono insieme storie personali e percorsi musicali diversi in un suono essenziale e teso: post punk in italiano, chitarre affilate, basso che spinge in avanti e una batteria precisa, quasi nervosa. L’impatto è diretto, ma sotto la superficie pulsa una componente emotiva che non cerca scorciatoie né soluzioni facili.
“Senza fretta” non è una classica canzone d’amore. È piuttosto il ritratto di un legame che resiste quando tutto cambia, quando “non c’è più aria di festa” e la vita assomiglia “al mare in tempesta”. Il brano si muove tra memoria e presente, tra il timore di restare bloccati in un giorno che non si dimentica e la volontà ostinata di ripartire, anche con le cicatrici ancora addosso. Dentro c’è paura, ma anche una frase che pesa come una scelta: “dai, partiamo ancora”.
Il singolo diventa così una vera dichiarazione di intenti. Andare avanti, ma senza inseguire il tempo come se fosse un nemico. Accettare che mentre tutto si trasforma, qualcosa si perda per strada. E riconoscere che va bene così, finché si è ancora qui, insieme, presenti.
Il nome RETRY non è solo un riferimento ironico o tecnologico. È un verbo, un’azione continua, quasi una posizione esistenziale. Dopo altre band e altre vite, questi tre musicisti decidono di rimettersi in gioco con uno sguardo più lucido, meno impulsivo, ma con la stessa urgenza di dire qualcosa di autentico.
“Senza fretta” è il primo passo di un percorso che parla di consapevolezza, legami, errori e seconde possibilità. Non per tornare indietro, ma per andare avanti con un peso diverso sulle spalle. Più reale.
RETRY
Mauro – voce, chitarra
Teo – basso, cori
Greg – batteria
Try, try, RETRY.
Ascolta "Senza fretta"
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