Con “Medea”, disponibile dal 13 gennaio 2026 insieme al videoclip ufficiale, i DEFBIT aprono ufficialmente le porte del loro universo sonoro e narrativo. Non si tratta solo di un singolo d’esordio, ma di uno spartiacque, il punto zero di un progetto che ambisce a distinguersi nettamente nella scena heavy nazionale.
Nati nel 2024 dall’incontro di sei musicisti provenienti da diversi percorsi della scena friulana, i DEFBIT condensano esperienze live, scrittura e visione in un linguaggio personale che definiscono RITVALCORE: una fusione originale di metalcore e deathcore, arricchita da voce parlata, incastri rap e urla in italiano, il tutto immerso in un immaginario scuro, rituale e profondamente simbolico.
“Medea” è il primo capitolo di questa liturgia sonora. Il brano colpisce per la struttura serrata, fatta di metriche taglienti e cambi di registro continui, dove le parti parlate costruiscono tensione narrativa prima di esplodere in breakdown violenti e sezioni estreme. La scelta dell’italiano non è un vezzo, ma un’arma: rende il racconto più diretto, viscerale, quasi teatrale, perfettamente in linea con la figura mitologica evocata dal titolo.
Il videoclip accompagna e rafforza questa visione, traducendo in immagini l’idea di rito, di trasformazione e di oscurità contemporanea, ponendosi come elemento centrale della narrazione e non come semplice supporto promozionale.
“Medea” è anche il primo tassello di “Il Culto della Luna Nera”, album concept che si svilupperà attraverso 7 storie, pubblicate con cadenza mensile da gennaio a luglio 2026. Ogni uscita sarà accompagnata dal proprio videoclip ufficiale, costruendo passo dopo passo un percorso coerente, organico e fortemente identitario. Il progetto troverà la sua forma definitiva il 18 agosto 2026, con la pubblicazione dell’album completo in formato fisico (CD) e digitale.
Il disco è stato composto e registrato tra il 2024 e il 2025 e porta la firma produttiva di Fabrizio Gesuato presso il Fiery Water Recording Studio di Alessandria, garanzia di un suono massiccio ma leggibile, capace di valorizzare tanto l’impatto quanto le dinamiche più sottili.
Con “Medea”, i DEFBIT non cercano compromessi né scorciatoie: mettono subito in chiaro la loro intenzione di costruire un culto, brano dopo brano, rito dopo rito. Un esordio che lascia il segno e che merita attenzione, soprattutto per chi è alla ricerca di qualcosa di realmente nuovo e disturbante nel panorama heavy italiano.
Guarda il video di “Medea” su YouTube
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