venerdì 30 gennaio 2026

RETRY (con membri di Derozer e Melt) – “Senza fretta” è il tempo giusto per ricominciare


Dalla provincia del Nordest arriva una voce che non ha più bisogno di correre. Si chiama RETRY ed è il nuovo power trio formato da Mauro (Derozer), Teo (Melt, Pyjamarama) e Greg, musicisti che hanno attraversato anni di palco, chilometri e cambi di pelle. Il loro primo singolo, “Senza fretta”, in uscita venerdì 30 gennaio 2026, è un debutto che suona come una presa di coscienza collettiva, prima ancora che come una semplice canzone.


Nati a Vicenza nel 2025, i RETRY mettono insieme storie personali e percorsi musicali diversi in un suono essenziale e teso: post punk in italiano, chitarre affilate, basso che spinge in avanti e una batteria precisa, quasi nervosa. L’impatto è diretto, ma sotto la superficie pulsa una componente emotiva che non cerca scorciatoie né soluzioni facili.

Senza fretta” non è una classica canzone d’amore. È piuttosto il ritratto di un legame che resiste quando tutto cambia, quando “non c’è più aria di festa” e la vita assomiglia “al mare in tempesta”. Il brano si muove tra memoria e presente, tra il timore di restare bloccati in un giorno che non si dimentica e la volontà ostinata di ripartire, anche con le cicatrici ancora addosso. Dentro c’è paura, ma anche una frase che pesa come una scelta: “dai, partiamo ancora”.
Il singolo diventa così una vera dichiarazione di intenti. Andare avanti, ma senza inseguire il tempo come se fosse un nemico. Accettare che mentre tutto si trasforma, qualcosa si perda per strada. E riconoscere che va bene così, finché si è ancora qui, insieme, presenti.

Il nome RETRY non è solo un riferimento ironico o tecnologico. È un verbo, un’azione continua, quasi una posizione esistenziale. Dopo altre band e altre vite, questi tre musicisti decidono di rimettersi in gioco con uno sguardo più lucido, meno impulsivo, ma con la stessa urgenza di dire qualcosa di autentico.

Senza fretta” è il primo passo di un percorso che parla di consapevolezza, legami, errori e seconde possibilità. Non per tornare indietro, ma per andare avanti con un peso diverso sulle spalle. Più reale.

RETRY
Mauro – voce, chitarra
Teo – basso, cori
Greg – batteria

Try, try, RETRY.

Ascolta "Senza fretta"

"PARANOID CLOWN" IL NUOVO SINGOLO DEGLI SLUDDER


Il 30 gennaio 2026 segna il ritorno degli Sludder con “Paranoid Clown”, secondo singolo estratto da Arteries, album di debutto atteso per marzo. Dopo Nothing but Strangers, pubblicato lo scorso 13 dicembre, la band continua a costruire il proprio universo sonoro scavando in profondità, ma scegliendo una via obliqua, fatta di contrasti e ambiguità.
A un primo impatto, Paranoid Clown si presenta con una veste sorprendentemente accessibile. Le melodie sono dirette, il ritmo scorre con naturalezza e l’atmosfera richiama suggestioni quasi luminose, dal sapore estivo, con un immaginario che profuma di spazi aperti e orizzonti californiani. Tutto sembra muoversi verso l’esterno, verso l’aria e il sole.
È proprio qui che il brano gioca la sua carta più interessante.
Sotto questa superficie ariosa si muove un testo che va nella direzione opposta. Il centro del pezzo è una mente bloccata in uno stato di paranoia costante, dove ogni gesto quotidiano si carica di un presagio oscuro, come se la normalità potesse spezzarsi da un momento all’altro. Non c’è narrazione lineare né catarsi, solo la ripetizione di una condizione mentale che si avvita su se stessa, sempre uguale, sempre presente.
All’interno di Arteries, Paranoid Clown occupa uno spazio preciso. Se Nothing but Strangers metteva a fuoco la distanza tra le persone, qui lo sguardo si ritrae e si chiude all’interno, su un conflitto senza spettatori. Non è una confessione e non cerca spiegazioni: è l’istantanea di uno stato emotivo sospeso, reiterato all’infinito.
Il singolo è stato registrato, mixato e masterizzato da Carlo Maria Altobelli presso il Toxic Basement Studio, contribuendo a dare forma a quel delicato equilibrio tra immediatezza sonora e tensione sotterranea. Il 30 gennaio uscirà anche il videoclip ufficiale, diretto da Guido Buratti, che accompagna il brano senza illustrarlo in modo didascalico, mantenendo lo stesso filo sottile tra ironia e inquietudine che attraversa la traccia.


Con Paranoid Clown, gli Sludder continuano a definire l’identità di Arteries: un disco che promette di muoversi lungo linee emotive nervose, dove ciò che suona aperto spesso nasconde crepe invisibili sotto la superficie.





giovedì 29 gennaio 2026

Still No One, dallo skatepunk veneto al nuovo singolo “Faith In You”


Nuova benzina ad alto numero di ottani per la scena punk rock italiana: dalla provincia di Padova tornano a farsi sentire gli Still No One, band che guarda dritta alla South Bay di Los Angeles anni ’90 ma con un approccio sonoro decisamente più attuale e personale.
Il loro è skatepunk senza filtri, costruito su voci graffiate, chitarre taglienti e batterie lanciate a tutta velocità, un mix che prova a condensare le diverse influenze dei singoli membri dentro la forma più sincera possibile del punk rock sud-californiano. Non un’operazione nostalgia, ma un linguaggio ancora vivo, usato per raccontare qualcosa che brucia adesso.
Venerdì 30 gennaio 2026 la band pubblica “FAITH IN YOU”, primo di cinque singoli che andranno a comporre il nuovo EP in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che, oltre a definire bene le coordinate stilistiche del gruppo, mette subito in chiaro anche la direzione emotiva del progetto.
Faith In You” parla infatti di un legame di amicizia profondo, di quelli che resistono quando la vita decide di complicarsi sul serio. Il testo si rivolge a un amico che ha attraversato momenti bui, tra depressione e dipendenza, mettendo al centro il valore del supporto reciproco e della presenza costante. La canzone racconta un percorso di rinascita, reso possibile dalla fiducia e dalla vicinanza di chi ha scelto di restare, anche quando sarebbe stato più facile sparire.


Con questo primo singolo gli Still No One uniscono quindi l’impatto diretto dello skatepunk a un contenuto personale e sentito, trasformando velocità e melodie in un messaggio di sostegno concreto. Un avvio che lascia intuire un EP carico di energia, consapevolezza e cuore.

Spaventapassere: fuori il video di “Maremmano”, secondo singolo da Enoclitech


Dopo aver acceso la miccia con il primo estratto, gli Spaventapassere rilanciano con “Maremmano”, nuovo videoclip pubblicato il 27 gennaio, e secondo singolo che anticipa l’uscita del loro prossimo album “Enoclitech”, atteso per il 18 febbraio 2026. Il disco vedrà la luce grazie alla collaborazione tra Arrosti Records, Flamingo Records, Decibel Records e Rumori in Cantina Records — un’alleanza che promette di spingere forte su uno dei nomi più freschi del punk rock italiano.
Il brano è accompagnato da un video diretto da Mattia Zamagni, che traduce in immagini l’energia e il carattere del pezzo, mentre la registrazione è avvenuta al Convolution Studio, garanzia di suono potente e definito. “Maremmano” è già disponibile su tutte le piattaforme digitali, sia in streaming che in download.

Guarda il videoclip “Maremmano”:




Con Enoclitech, la band continua a muoversi lungo coordinate ben riconoscibili: punk rock cantato in italiano, attitudine scanzonata, ironia tagliente e una forte vena melodica. Un mix che non è solo una cifra stilistica, ma un vero e proprio manifesto identitario: gli Spaventapassere raccontano sé stessi e il mondo che li circonda con leggerezza solo apparente, infilando ritornelli che restano in testa e testi che sanno colpire con il sorriso storto tipico del punk più sincero.
Maremmano” si inserisce perfettamente in questo percorso: diretto, immediato, con quell’equilibrio tra cassa dritta, chitarre nervose e linee vocali che ti fanno venire voglia di cantare sotto palco, birra in mano e voce già mezza rotta.
Con l’uscita del disco ormai dietro l’angolo, gli Spaventapassere confermano di essere una band che sa unire attitudine, ironia e songwriting, tenendo viva la tradizione del punk rock italiano senza suonare nostalgica, ma anzi con un piede ben piantato nel presente.

martedì 27 gennaio 2026

Gli Eightynine pubblicano il nuovo singolo “Idle Hands”


Grande ritorno per gli Eightynine, che pubblicano il nuovo singolo “Idle Hands”, un brano che segna il rientro della band trentina nelle coordinate emotive e sonore del pop-punk più sincero e nostalgico.


Idle Hands” è il settimo tassello nato dalla collaborazione a distanza tra Andy Mastele (voce, testi e linee vocali) da Pittsburgh e i musicisti trentini Daniele Durato (chitarra, programmazione, mixing e mastering) e Michael Sutera (chitarra), cuore strumentale e creativo del progetto. Una formula ormai rodata che continua a dimostrare come la distanza geografica non sia un limite, ma parte integrante dell’identità della band.
Il nuovo singolo affonda le mani in una tematica tanto quotidiana quanto dolorosamente reale: la fine di una relazione che non esplode, ma si spegne. Non ci sono tradimenti clamorosi o rotture teatrali, ma silenzi ripetuti, attenzioni mancate e una frenesia di vita usata come alibi, dietro cui si nasconde un disinteresse reciproco mai davvero affrontato. I protagonisti si allontanano poco alla volta, congelando emozioni e possibilità di crescita, finché la consapevolezza della perdita diventa l’unico punto da cui ripartire. Un racconto emotivo che si sposa perfettamente con le atmosfere emo pop-punk, dove malinconia e melodia corrono sulla stessa linea.
Dal punto di vista sonoro, “Idle Hands” è un dichiarato ritorno alle origini: chitarre brillanti, ritmiche dinamiche e melodie vocali cariche di sentimento riportano dritti alla California pop-punk di un quarto di secolo fa, con quell’equilibrio tra energia e vulnerabilità che ha reso immortali certe produzioni dei primi anni 2000.


Il progetto Eightynine nasce nel 2019 dall’incontro tra Michael Sutera e Daniele Durato, musicisti con background differenti ma un amore comune per il pop-punk/punk-rock. Il debutto arriva nell’aprile 2020 con “Hold On”, brano dal classico sapore californiano che definisce fin da subito la direzione stilistica.
Poco dopo, il duo decide di rafforzare l’identità vocale del progetto e coinvolge Andy Mastele, cantante e musicista di Pittsburgh, che entra stabilmente nella formazione. Il primo brano con il trio completo è “Strangers” (2020), una scarica skate-punk accompagnata da videoclip.
Il 2021 è particolarmente prolifico:
“Open Up” mostra un lato più pop-rock,
“Breathless” spinge sull’acceleratore con un tiro che richiama la metà degli anni 2000,
mentre “The Emo Night Before Christmas” chiude l’anno con un medley natalizio rivisitato in chiave punk rock.
Nel 2022 esce “Resolve”, più pesante ma sempre melodico, seguito nel marzo 2023 da “Blacked Out”, punto d’incontro tra punk rock classico e sonorità moderne.
Dopo una pausa creativa, “Idle Hands” segna oggi un nuovo capitolo: un ritorno consapevole alle radici, ma con una maturità emotiva più marcata.
Gli Eightynine continuano così a fondere esperienze e influenze, restando fedeli alla tradizione pop-punk ma con uno sguardo attuale. Tra i loro riferimenti dichiarati troviamo Blink-182, +44, Neck Deep, Sum 41 e Boxcar Racer — coordinate che aiutano a orientarsi, ma che la band rielabora con una propria sensibilità, fatta di melodie accattivanti e introspezione emotiva.
Con “Idle Hands”, gli Eightynine ricordano che a volte non sono le esplosioni a fare più male, ma le cose non dette. E nel pop-punk, certe verità suonano sempre fortissimo.



 


 

Waddafuzz Records presenta Moquette Booking: nuova casa per il booking indipendente


WADDAFUZZ RECORDS annuncia la nascita di Moquette Booking, una nuova realtà che si inserisce nel panorama del booking italiano con un obiettivo chiaro: dare supporto reale e concreto alle band che si muovono nel circuito indipendente.
Moquette Booking non si definisce un’agenzia tradizionale. Alla base del progetto ci sono musicisti, organizzatori e appassionati che hanno deciso di unire esperienze, contatti e competenze per costruire qualcosa di diverso: tour sostenibili, rapporti umani solidi e connessioni autentiche con venue e realtà locali.
L’approccio è dichiaratamente collaborativo e non gerarchico. Niente distanza tra chi organizza e chi suona: si lavora fianco a fianco con gli artisti per aprire porte che spesso, per chi parte dal basso, restano chiuse. Moquette Booking punta ad andare oltre la semplice intermediazione, mettendo sul tavolo strategie concrete, contatti diretti e professionalità, sempre con la musica al centro.
L’indipendenza, qui, non è un genere ma una scelta. Che si parli di indie, punk, folk, elettronica o qualsiasi altra deriva alternativa, quello che conta è l’autenticità del progetto. Moquette Booking si propone come rete orizzontale, dove la professionalità significa essere al servizio di chi la musica la crea, la vive e la porta in giro.
Attualmente sono già diverse le band coinvolte nei tour:


The Post Seasons – con un nuovo disco in uscita a breve

Loneriver – anche per loro nuovo album in arrivo


Un roster che lascia intuire una direzione chiara: suoni alternativi, identità forti e progetti che hanno qualcosa da dire, lontani dalle logiche usa-e-getta.
Per collaborazioni, proposte o anche solo per entrare in contatto con la realtà, Moquette Booking è raggiungibile via mail: moquettebooking@gmail.com

Nuove reti, spirito DIY e voglia di fare le cose in modo umano: Moquette Booking nasce esattamente dove la scena ha più bisogno di strutture così.

lunedì 26 gennaio 2026

TORPEDO MAYER – fuori il singolo “Unser Drummer”

Grande giornata per il punk rock europeo: i TORPEDO MAYER alzano ufficialmente il sipario sul loro debutto con il primo estratto dal disco in arrivo, e lo fanno nel modo più rumoroso e divertente possibile.

 
Per i TORPEDO MAYER è l’inizio concreto di un percorso che li porterà dritti al loro primo album, “Die Schönheit des Scheiterns” (“La bellezza del fallimento”), in uscita il 18 aprile per Pauli Punker Records.
Il primo assaggio si intitola “Unser Drummer” (“Il nostro batterista”), disponibile dal 23 gennaio in download insieme al relativo video su YouTube.




Ed è esattamente il tipo di brano che ti aspetti – e speri – di sentire quando qualcuno parla di punk rock suonato con il sorriso storto e l’acceleratore inchiodato.
Un inno al batterista… con tendenze incendiarie
Unser Drummer” è un banger a tutta velocità: 3 minuti e 15 secondi che partono in quarta e non mollano mai. Musicalmente siamo dalle parti di un Ramones-style sparato e compatto, con basso, chitarra e batteria che si incastrano in modo diretto e senza fronzoli. Ma, come da tradizione TORPEDO MAYER, è il taglio ironico a fare la differenza.
Il pezzo è un tributo sentito e scanzonato al loro batterista, personaggio descritto come un “piromane” dal cuore grande, con un passato nel black metal e una devozione totale alla band. La frase chiave dice tutto:
“He burns for our band and for other things!”
Un ritratto affettuoso e sopra le righe che trasforma la figura del drummer in una specie di eroe tragicomico del punk.
Dalle rovine musicali… al dancefloor


I TORPEDO MAYER nascono a inizio 2023 a Monheim am Rhein (Nord Reno-Westfalia) con un’idea chiara: fare punk rock semplice, diretto e ballabile, ricostruendo qualcosa di nuovo dalle macerie del proprio background musicale. Nel loro DNA convivono:
punk
beat
ska
rockabilly
black metal
Un mix che potrebbe sembrare improbabile sulla carta, ma che nel loro caso si traduce in ritmi danzerecci, attitudine da live band e una buona dose di humor.
Nel 2025 hanno pubblicato il singolo “Hermanos” in uno split 7” con le leggende punk argentine ZONA84, con cui hanno anche condiviso un tour in Sud America: un battesimo del fuoco niente male per una band al primo giro.
Il disco: tra ’77, garage e power pop
Il debut album, “Die Schönheit des Scheiterns”, conterrà 12 brani che si muovono sul confine tra:
punk ’77
garage rock
power pop
Il tutto filtrato da quell’approccio leggero ma mai superficiale che sembra essere il marchio di fabbrica della band: canzoni immediate, cori che ti restano in testa e testi che sanno essere ironici senza diventare stupidi.
Live in arrivo
Ad aprile 2026 i TORPEDO MAYER porteranno in giro singolo e album tra club e festival selezionati, pronti a trasformare questi pezzi in sudore, pogo e birre rovesciate.
Se “Unser Drummer” è l’indizio, il debutto promette di essere una di quelle uscite che ricordano perché il punk rock, quando è suonato così, non ha proprio nessunaa intenzione di invecchiare.




JAGUERO: “HOLD ME CLOSE / MONDAY”, il doppio singolo che anticipa l’esordio “Make Me Feel Alive Again”


I Jaguero tornano a farsi sentire con “Hold Me Close / Monday”, un doppio singolo che non è solo un’anticipazione del primo full length “Make Me Feel Alive Again”, ma una vera dichiarazione d’intenti. Due brani, due facce della stessa band: una più urgente, istintiva e tagliente, l’altra più esposta, emotiva e vulnerabile.
Con “Hold Me Close” i Jaguero mettono a fuoco la pressione costante di una società che sembra accettare solo “i primi della classe”, dove il successo è una misura tossica e il confronto continuo lascia addosso la sensazione di essere sempre un passo indietro. Il pezzo è uno sfogo diretto, nervoso, ma anche un momento di lucidità: spostare l’attenzione da ciò che “dovremmo essere” a ciò che conta davvero, ovvero le relazioni, le connessioni, l’impatto reale che le persone hanno nella nostra crescita. È un brano che urla, ma senza perdere sensibilità, ricordando che si può trovare equilibrio anche dentro la fragilità, senza dover dimostrare nulla a nessuno.
Monday” si muove invece su coordinate più intime, quasi da ballad emo, rallentando il battito ma non l’intensità. Parla della scelta consapevole di restare, di esserci per chi conta davvero, anche quando la stanchezza pesa, le incomprensioni si accumulano e le giornate sembrano non finire mai — come un lunedì infinito. È un brano che respira, che accetta il peso dei momenti difficili e li attraversa, con l’idea che anche il grigio più ostinato prima o poi si dissolva.
Insieme, “Hold Me Close” e “Monday” mostrano con chiarezza i due poli che definiscono l’identità dei Jaguero: energia e vulnerabilità, istinto e introspezione. Un equilibrio che trova piena sintesi nel percorso verso “Make Me Feel Alive Again”, in uscita il 10 aprile 2026 per Anchors Aweigh Records.

Nati a Vicenza nel 2021 da membri di Slander, Regarde e La Fortuna, i Jaguero si sono fatti strada nella scena con gli EP Worst Weekend Ever (2022) e New Love (2023), prodotti da Maurizio Baggio presso La Distilleria e pubblicati da Epidemic Records. I brani sono poi confluiti in un vinile self-titled in edizione limitata, portando la band a suonare in numerosi festival e concerti in Italia e all’estero.
Con il debutto full length, la band promette di spingersi ancora oltre: meno confini di genere, più istinto. Il loro suono unisce energia punk, melodie emo, intensità emotiva e un’attitudine che profuma di piccoli club, dove contatto, sudore e partecipazione valgono più di qualsiasi etichetta.

ASCOLTA:


venerdì 23 gennaio 2026

SOLO1981 entra nel roster di Karma Field Records e pubblica il nuovo singolo “MOON DANCE (ACRILICO SU TELA)”




Karma Field Records annuncia l’ingresso di SOLO1981 nel proprio roster, dando ufficialmente il via a una nuova collaborazione all’insegna della libertà espressiva e della ricerca sonora. Attivo dal 2014, SOLO1981 è il progetto solista di Stefano Giambastiani, musicista e songwriter già noto per il suo percorso con gli Acid Brains e altre realtà della scena alternativa.

Nato come one man band, SOLO1981 si muove lungo coordinate che intrecciano elettronica, alternative rock e post punk, mantenendo fin dagli esordi un approccio personale, intimista e dichiaratamente anticonformista. Un progetto che esplora senza sconti le molteplici sfaccettature dell’animo umano e della società contemporanea, alternando poesia e crudezza, introspezione e tensione, sempre guidato da sincerità e urgenza espressiva.

Dopo due album autoprodotti e due uscite ufficiali, SOLO1981 è pronto a pubblicare il suo quinto album, intitolato “V_WEIRD”, in uscita il 20 febbraio 2026 in collaborazione con Wanikiya Record & Promotion. Un lavoro che affonda le radici in atmosfere oscure e visioni emotivamente cariche, dove elettronica, post punk e alternative rock convivono in modo libero e non convenzionale. V_WEIRD nasce dall’esigenza di mettersi a nudo, lasciando emergere fragilità, contraddizioni, rabbia e consapevolezza, senza filtri né compromessi.

Ad anticipare l’album sarà il singolo “MOON DANCE (ACRILICO SU TELA)”, in uscita il 23 gennaio e destinato alla rotazione radiofonica. Un primo frammento di questo nuovo capitolo artistico, capace di introdurre l’ascoltatore nell’universo emotivo e sonoro di V_WEIRD, fatto di chiaroscutri5 tensioni interiori e immagini forti che colpiscono in modo diretto e immediato.

Ascolta MOON DANCE (ACRILICO SU TELA)


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Video ufficiale YouTube





Ascolto YouTube




ALREADY BURIED nuovo hardcore da Milano, esce il primo singolo “Mirror Lies” per Rebuilding


Da Milano arriva una nuova band pronta a farsi sentire forte e chiaro: Already Buried. Attivi dal 2024, il gruppo nasce da membri già noti nella scena hardcore e metal italiana degli anni 2000, con trascorsi in band come Abel Is Dying e To The Embers. Un background che si traduce in un sound diretto, pesante e senza compromessi.
L’ispirazione è dichiarata e affonda le radici nell’hardcore di fine anni ’90 e inizio 2000: Strife, Terror e Cold World sono riferimenti evidenti, rielaborati attraverso groove massicci, riff metallici e cori potenti, pensati per essere urlati dal vivo. Pochi fronzoli, massima resa: brani brevi, compatti e d’impatto.

Il 23 gennaio la band pubblica il singolo di debutto “Mirror Lies” su Rebuilding, un vero e proprio manifesto d’intenti. Un pezzo aggressivo e immediato, che mette in chiaro fin dal primo ascolto la direzione degli Already Buried e la loro attitudine hardcore senza filtri.
Il singolo sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e su Bandcamp.

Ascolto qui:

A “Mirror Lies” seguirà un secondo singolo a febbraio, mentre per la primavera 2026 è previsto l’EP di debutto composto da 6 brani. È inoltre annunciata un’uscita in formato fisico: per tutti i dettagli e gli aggiornamenti, il consiglio è di tenere d’occhio i canali ufficiali della band e dell’etichetta.

Link ufficiali:

giovedì 22 gennaio 2026

KOB FEST 2026: Grande festa per i 30 anni di Kob Records


Segnatevi la data in rosso sul calendario: sabato 10 ottobre 2026 il Colorificio Kroen di Verona tornerà a tremare sotto il peso di chitarre, fiati e pogo sfrenato. Il KOB FEST 2026 è realtà, e sarà un’edizione speciale per celebrare i 30 anni di Kob Records (1996–2026), una delle etichette più importanti e longeve della scena punk, ska e street punk europea.
Per l’occasione Kob Records ha messo insieme una line up internazionale che è una vera dichiarazione d’intenti: 10 ore no stop di punk & ska vibes, due palchi attivi fin dal pomeriggio, cibo, stand e un’atmosfera che promette di essere quella delle grandi occasioni.
Line up annunciata:
DAKKA SKANKS (UK)
LOS FASTIDIOS (IT)
FFD (IT)
ZOO ESCAPE (DE)
PUBLIC SERPENTS (USA)
MEDIUM BEER (IT)
RED MOON HEROES (IT)
MAURI CLASH & LA ZIA (IT)
…e altri nomi ancora da svelare!
Un mix esplosivo che unisce veterani della scena, band internazionali e realtà italiane, perfettamente in linea con lo spirito che da sempre contraddistingue Kob Records: musica, attitudine DIY, strada e passione autentica.
L’apertura porte è fissata per le ore 14:00, con i concerti che partiranno dalle 15:00 su due stage, per un totale di 10 ore di musica senza pause, tra skank, mosh pit e cori a squarciagola.
I biglietti early bird sono già disponibili online, ma attenzione: la capienza è limitata. Il consiglio è uno solo: muovetevi in fretta e assicuratevi il vostro posto a quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti punk e ska più importanti del 2026.
KOB FEST 2026 non è solo un festival, ma una celebrazione collettiva di trent’anni di musica, resistenza e controcultura.
Ci vediamo sotto al palco. Skank & mosh together! 

mercoledì 21 gennaio 2026

TASTE TESTORS: fuori il nuovo singolo “I’m Waiting For Something Lame”


I TASTE TESTORS tornano a colpire con “I’m Waiting For Something Lame”, secondo estratto dal loro attesissimo secondo album “Come Back”, in uscita ad aprile 2026 per Moodkiller Records. Un brano punk rock diretto, catchy e saltellante che parla di una sensazione fin troppo familiare: l’attesa di qualcosa di spiacevole ma inevitabile. Una comparizione in tribunale per un divorzio, una rottura che sai già arriverà, o la risposta (temuta) a quella mail di fuoco che hai mandato al tuo capo.
Insomma: tutti sappiamo cosa vuol dire aspettare “qualcosa di lame”.
Stanchi di soundcheck infiniti, chiacchiere inutili dal palco e set che non finiscono mai? I Taste Testors sono l’esatto opposto.
Solo downstroke. Niente assoli. Niente fronzoli. Zero riempitivi.
Arrivano dalla Seattle più sporca e sgangherata, e sono quattro punk rocker “ben stagionati” che suonano musica punk pensata per tutti gli ADHD weirdos del mondo, di ogni generazione. Le influenze sono chiarissime – quattro tizi del Queens nel 1976 – ma nel loro sound convivono anche garage rock, bubblegum, primo punk californiano e persino spruzzate di doo-wop, abbastanza da far drizzare le orecchie ai record nerd più incalliti.
Con grande umiltà, i Taste Testors possono essere considerati una sorta di Seattle supergroup, con membri provenienti da band come The Briefs, Rabid Dogs, The Piniellas, The Burnz, Clean Lines e Poxy. Attivi dal 2024, hanno già condiviso il palco con nomi come The Adicts, The Queers, Black Ends, Fan Club, Kaleko Urdangak, MESS, Okmoniks e Paint Fumes.
Il 2025 ha visto l’uscita del loro album omonimo per Moodkiller Records, capace di farsi notare sulle radio di tutti gli Stati Uniti e in varie parti del mondo.
La primavera 2026 segnerà invece l’arrivo di “Come Back”: 10 canzoni + una strumentale da cantare in coro, leggere nel tono ma legate a situazioni di vita tutt’altro che semplici.
Restate sintonizzati.




TASTE TESTORS sono:
Steve E – voce (no autotune)
Nils L – chitarra (un solo pedale)
Leif L – basso (zero pedali)
Hollywood Hudson – batteria (un po’ di cowbell)

Link:

Punk rock essenziale, immediato e senza scuse: i Taste Testors sanno esattamente cosa fare, e lo fanno in meno di due minuti

THE AMNESIA TORNANO CON “OV3RDOS3”, TERZO SINGOLO DAL NUOVO ALBUM


The Amnesia tornano a farsi sentire con “OV3RDOS3”, nuovo singolo e terzo estratto dall’attesissimo secondo album The Light Between Me and the Void, in uscita prossimamente per Too Loud Records.

Crudo, teso ed emotivamente carico, “OV3RDOS3” spinge ulteriormente il sound della band verso territori più oscuri e introspettivi. Un brano che vive di contrasti: aggressività e vulnerabilità si intrecciano senza filtri, restituendo una fotografia sincera del caos interiore che attraversa l’intero disco.




Il pezzo rappresenta un capitolo fondamentale nella narrazione di The Light Between Me and the Void, anticipandone i temi centrali: conflitto interno, isolamento, smarrimento e la costante ricerca di un senso anche quando tutto sembra crollare. Un passo avanti deciso nel percorso dei The Amnesia, che dimostrano una chiara evoluzione senza mai tradire la propria identità intransigente.

OV3RDOS3” è stato prodotto, registrato, mixato e masterizzato da Riccardo Daga presso i Titans Lab Recording Studio, confermando una resa sonora potente e senza compromessi.

Se questo singolo è un indizio di ciò che verrà, The Light Between Me and the Void si preannuncia come un lavoro intenso e necessario, capace di scavare a fondo e lasciare il segno.



martedì 20 gennaio 2026

THE COCKS “Being a Fag (In a Rock ’n Roll Band)” Punk, provocazione e orgoglio senza freni


I provocatori del punk rock losangelino THE COCKS tornano a far parlare di sé con un nuovo singolo destinato a dividere, far cantare e far saltare più di qualche linea guida: “Being a Fag (In a Rock ’n Roll Band)”, un inno di rivendicazione sparato a tutto volume che trasforma uno slur in un grido di orgoglio, senza chiedere permesso a nessuno.




Il brano è un concentrato di energia punk rock ad alto tasso di adrenalina: due minuti e venticinque secondi di schiaffi sonori, cori irresistibili e un’attitudine che guarda dritta al glam rock più sfrontato (Slade docet), ma filtrato attraverso l’urgenza e la sfacciataggine del punk. Il messaggio è chiaro fin dal titolo: contesto, identità e autodeterminazione contano più di qualsiasi tabù.
A spiegare tutto ci pensa il frontman Zsa, senza giri di parole:
Il contesto conta. Sono un uomo gay in una rock ’n roll band, quindi me ne riapproprio. Sorry, not sorry.”
Il risultato è un pezzo che ti entra in testa prima ancora che tu realizzi quanto possa essere “problematico”. La band lo chiama ironicamente “The Cocks Effect”: melodie killer, testi a più livelli e quella sensazione costante di stare cantando qualcosa di pericolosamente liberatorio.
Ad accompagnare il singolo arriva anche un nuovo videoclip ufficiale, seconda collaborazione con il regista Stevie Peavey. Niente narrazioni elaborate o personaggi sopra le righe: solo sudore, amplificatori e rock ’n roll allo stato puro.
Stevie ci ha detto: togliamo tutto e mostriamo semplicemente la band che suona,” racconta Zsa. “E così abbiamo fatto… a parte il dettaglio di aver fatto nevicare nello studio.”
“Being a Fag (In a Rock ’n Roll Band)” anticipa il nuovo album Endless Hummer, in uscita a marzo 2026: una scarica di SoCal glam-punk bruciato dal sole, che conferma i THE COCKS come America’s Favorite Gay Punk Rock Band, senza compromessi e senza filtri.
Il singolo e il video sono disponibili ovunque dal 16 gennaio.
Alzate il volume, cantate a squarciagola… e fregatevene delle conseguenze.

Visit THE COCKS online:







lunedì 19 gennaio 2026

TALCO: fuori il nuovo singolo "Dalla Mia Parte Della Strada"


A oltre vent’anni dal loro esordio, i Talco riaprono idealmente le danze con “Dalla Mia Parte Della Strada”, nuovo singolo che segna l’inizio di un racconto surreale, onirico e profondamente umano. Un brano che mette a fuoco identità e accettazione, raccontando la tensione continua tra il desiderio di libertà e la tentazione di rifugiarsi in un’immagine costruita per piacere agli altri.

Guarda il video:




Nel video e nell’immaginario del pezzo, il mare aperto – simbolo di possibilità, immaginazione e rischio – si trasforma in una piscina: uno spazio chiuso e competitivo, dove si viene celebrati solo se vincenti e rapidamente dimenticati quando si smette di brillare. È il ritratto amaro di una società che spinge all’omologazione, alla ricerca compulsiva di approvazione, a una rappresentazione di sé addomesticata e vuota. La domanda resta sospesa, come un’eco scomoda: è più rassicurante inseguire il mare aperto o accontentarsi di una corsa dentro un acquario, pur di apparire?
Con il loro inconfondibile punkchanka – una miscela esplosiva di punk rock, folk, ska e influenze latin, arricchita da una sezione fiati travolgente – i Talco accompagnano questo viaggio metaforico con l’energia che li ha resi una delle band italiane più riconosciute e rispettate a livello europeo. Ma, come da tradizione, dietro la forza festosa della musica si nasconde una scrittura lucida e profonda, capace di interrogare l’ascoltatore su temi esistenziali, sociali e politici.
Attivi da oltre vent’anni, con otto album in studio, innumerevoli concerti sold out nei club e una presenza costante nei principali festival europei, i Talco hanno costruito una carriera internazionale senza compromessi. Le loro liriche affrontano la degradazione umana, il concetto di verità, il valore dell’individuo e le contraddizioni di una società moderna sempre più fragile, superficiale e standardizzata.
“Dalla Mia Parte Della Strada” è un nuovo capitolo di questo percorso: una canzone che invita a cercare una via di fuga, a nuotare senza fiato con l’immaginazione, a scegliere – nonostante tutto – il mare aperto.

HUMANA – “Siamo Solo Umani” è il nuovo album


Con Siamo Solo Umani, gli Humana tornano a farsi sentire forte e chiaro, firmando il lavoro più diretto, viscerale e senza filtri della loro carriera. Un album che abbraccia l’indie punk rock con decisione, lasciando emergere un’urgenza espressiva fatta di chitarre ruvide, batterie serrate e testi che colpiscono allo stomaco.
Il disco si muove come un vero e proprio manifesto generazionale: un viaggio introspettivo e ribelle nelle contraddizioni della società contemporanea, nella fatica quotidiana di restare se stessi e nella necessità – spesso dolorosa – di trovare il proprio posto nel mondo. Gli Humana mettono a nudo rabbia e fragilità, trasformandole in un’onda d’urto sonora che non concede compromessi.
Ad accompagnare l’uscita dell’album c’è il singolo “Fiamme sulla città”, uno dei momenti più intensi del disco. Qui la band usa l’immaginario della distruzione come simbolo di cambiamento: le fiamme che avvolgono la città rappresentano la fine di un mondo vecchio, soffocante, e l’inizio di una possibile rinascita. Il brano è sostenuto da un videoclip potente e suggestivo, diretto da Giulio Cannata, che amplifica il messaggio di rivolta e trasformazione.
Nel corso delle 16 tracce, Siamo Solo Umani alterna furia e introspezione con grande equilibrio. Si passa dall’energia ruvida di “Camden Town”, inno alla ribellione urbana, alla malinconia esistenziale di “Echi nel tempo”, fino alla forza corale della title-track “Siamo solo umani”, che celebra amicizia e fratellanza come ultimo rifugio possibile. Brani come “Trovami un nome” e “Non sono uscito mai” scavano nell’ansia e nello smarrimento, mentre “Controvento”, “Premo Play” e “Mai più uguale” aprono spiragli di speranza, resilienza e rinascita.
Il risultato è un album intenso, autentico e profondamente umano, capace di parlare a chi si sente fuori posto, stanco, ma ancora pronto a lottare.

Attivi dal 2011 tra Latina e Rimini, gli Humana nascono dall’incontro tra Daniele Iudicone (voce, testi e melodie) e Lorenzo Sebastiani (musicista e produttore, già al lavoro con Kelly Joyce e Dirotta su Cuba). Nel tempo, il progetto si è distinto per un sound personale che fonde rock alternativo ed elettronica, con influenze che spaziano da Subsonica e Bluvertigo fino ai Linkin Park, spesso omaggiati anche dal vivo.
Dopo cinque album – Humana (2012), Karma (2018), Human Electro (2020), Un altro giorno (2022) – Siamo Solo Umani rappresenta un nuovo punto di svolta: più crudo, più diretto, più necessario che mai.
Perché, in fondo, siamo davvero solo umani. E a volte urlarlo è l’unico modo per restare vivi.

ASCOLTA "SIAMO SOLO UMANI”!




WE WANT PUNK riparte nel 2026: due serate di rumore, sudore e attitudine

Il 2026 di WE WANT PUNK parte subito col piede giusto, anzi con il volume al massimo. Il collettivo torna a farsi sentire con due appuntamenti imperdibili, due serate (anzi, una matinée e una serata vera e propria) che ribadiscono una cosa sola: il punk è vivo, rumoroso e affamato.
Il primo evento è una Matinée domenica


25 gennaio, pensata per chi vuole iniziare la giornata sotto il palco, senza compromessi. A guidare l’assalto sonoro saranno i SUD DISORDER, punk hardcore da Taranto, pronti a presentare dal vivo il nuovo album “STRATEGIE”. Un disco che li sta portando in tour in tutta Italia, frutto della collaborazione con Motorcity Produzioni, e che conferma la band come una delle realtà più solide e dirette della scena hardcore nazionale.
Ad aprire la giornata ci sarà una line-up che promette scintille:
i BAD FROG da Codogno, portabandiera di un punk diretto e senza fronzoli, e i parmigiani EREZIONE CONTINUA e OLTRE PUNK, pronti a trasformare il palco in un concentrato di energia, ironia e attitudine DIY.


Dopo appena due settimane, WE WANT PUNK torna a colpire con un’altra serata ad alto tasso di adrenalina. Protagonisti i NO MORE LIES, storica formazione punk hardcore di Roma, con alle spalle numerosi album e una carriera costruita a colpi di concerti in tutta Italia. Una band che non ha mai smesso di credere nel palco come spazio di lotta, condivisione e sudore.
Ad aprire il loro concerto ci sarà una selezione eterogenea ma coerente:
ÆNDRIU, chitarrista dei Punkreas, che presenterà il suo progetto solista e le nuove canzoni;
i TRAUMA da Pavia, con un suono che mescola rabbia e fragilità trasformandole in un vero e proprio grido collettivo;
e i DIVULGATOR da Modena, portatori di un hardcore versatile, duro e puro, capace di colpire senza fare prigionieri.


Due appuntamenti diversi ma uniti dallo stesso spirito: niente nostalgia, solo presente. WE WANT PUNK riparte così, ricordandoci che il punk non chiede permesso e non aspetta nessuno. Basta esserci sotto il palco.


venerdì 16 gennaio 2026

MaveriX sintonizzati sulla frequenza del cowpunk: fuori il nuovo singolo “MaveriX Radio”




I MaveriX tornano a colpire duro. Il trio cowpunk del sud di Milano pubblica “MaveriX Radio”, secondo singolo estratto dal nuovo EP in arrivo questa primavera, disponibile da giovedì 15 gennaio 2026. Un nuovo tassello che segue “I Hate You All” (fine 2025) e che conferma la direzione intrapresa dalla band a due anni dall’esordio Cowpunk! (2023).


MaveriX Radio” è una scarica di energia senza freni, un brano che affonda le radici nel punk rock più ruvido e nell’attitudine country, ma che guarda dritto in faccia il presente con zero indulgenza. I MaveriX osservano un mondo fatto di sorrisi finti, pose di plastica e scene immobili, e rispondono con un inno ad alto voltaggio pensato per notti sudate, pogo e ribellione istintiva. Riff fulminanti, ritmo serrato, cori da urlare a squarciagola e quel “HEY HO! LET’S GO!” che sembra sfondare le pareti: la radio dei MaveriX trasmette su una frequenza più forte, sporca e vera.

Per chi ama Social Distortion, Johnny Cash, Creedence Clearwater Revival e Green Day, questo singolo è un richiamo irresistibile: tradizione e urgenza punk che si fondono in un suono diretto, senza compromessi, capace di colpire allo stomaco e restare in testa.

Il brano, scritto da Niccolò Cagnoni con Alberto Dragoni, Matteo Bonini e Andrea Tripodi, è stato registrato, mixato e masterizzato da Andrea “Trix” Tripodi, e fa parte di una serie di singoli che culminerà con la pubblicazione del nuovo EP nella primavera 2026.

Ma i MaveriX non si fermano allo studio. L’uscita dell’EP coinciderà con nuove date in Italia e in Europa, dopo un triennio (2023–2025) passato a portare Cowpunk! sui palchi del continente. In agenda ci sono già un tour in Germania ad aprile e la partecipazione al Summerside Festival in Svizzera a giugno, dove la band condividerà il cartellone con nomi come Helloween, P.O.D. e Billy Talent.
I MaveriX continuano così a costruire, pezzo dopo pezzo, la loro identità: cowpunk viscerale, sincero, nato per il palco. “MaveriX Radio” non è solo una canzone, è una dichiarazione d’intenti. Sintonizzatevi. Il volume va tenuto alto.




I MaveriX sono:
Niccolò Cagnoni – chitarra e voce
Alberto Dragoni – batteria e cori
Matteo Bonini – basso e cori

Ascolta “MaveriX Radio” su YouTube




giovedì 15 gennaio 2026

THE CRIMSON GHOST PUBBLICANO “III”: NASCE UNA TRILOGIA HORROR TRA PUNK, HC E INCUBI NOTTURNI


I The Crimson Ghost tornano a evocare il lato più oscuro dell’immaginario underground con “III”, il loro nuovo e ambizioso progetto discografico. La storica formazione bergamasca, da sempre punto di riferimento dell’Horror Punk italiano, alza ulteriormente l’asticella dando vita a una trilogia horror divisa in tre concept EP, ciascuno composto da tre brani e dedicato a uno dei grandi archetipi del terrore classico.
Licantropia, Stregoneria e Vampirismo sono i tre universi che la band esplorerà e interpreterà, fondendo musica e immaginario in un’unica narrazione cupa, viscerale e profondamente cinematografica. 

I tre capitoli usciranno in digitale entro la metà del 2026 per poi confluire in un’unica opera completa anche in formato fisico.
Come da tradizione, anche “III” è stato registrato, mixato e prodotto da Pier Paolo Alessi presso il Gotama Studio, mentre l’artwork porta la firma di Daniela Ballone (Hyde.Ink), garanzia di coerenza estetica e impatto visivo.

I – LYCANTHROPY: IL RICHIAMO DEL LUPO
Il primo capitolo della trilogia si intitola “Lycanthropy” ed è interamente dedicato al mito dei Lupi Mannari. Ad aprire le danze è il singolo “Get Out Of My Way”, un brano feroce e immediato, costruito su un riff graffiante a cavallo tra Punk Rock e Hardcore, che suona come un vero e proprio ululato notturno.

Il singolo – e l’EP – saranno disponibili su tutte le piattaforme digitali a partire dal 16 gennaio 2026. 
Tre tracce, tre colpi diretti allo stomaco:
Get Out Of My Way
Follow The Werewolf
Panic Beast

Un trittico che racconta la licantropia non solo come tema horror, ma anche come metafora della dualità, dell’istinto e della trasformazione interiore.


UNA BAND, UN’IDENTITÀ
Nati nel 2013 in provincia di Bergamo come tribute band dei Misfits, i The Crimson Ghost hanno rapidamente trovato una propria voce, iniziando a scrivere materiale originale e a costruire un sound personale. Dopo l’esordio autoprodotto “Tits & Bones”, dal 2021 entrano nel roster di Gotama Studio pubblicando “Destroy To Create”, il full length “Curtains Of Fear” e l’EP “Burnt Offerings”, lavori che li porteranno a suonare in tutta Italia e oltre, dall’Europa al Medio Oriente.
Nel tempo il loro Horror Punk si è evoluto e arricchito di nuove sfumature: alle radici Punk Rock e Hardcore, caratterizzate da atmosfere dark e da una potente voce femminile, si sono aggiunte influenze Metal, Hard Rock, Stoner e Grunge, in un omaggio personale alle scene underground e alternative degli anni ’80 e ’90. Il tutto senza mai tradire l’estetica e le tematiche horror, vero cuore pulsante del progetto.

LA BAND RACCONTA “III”
Era da tempo che pensavamo a un qualcosa di differente per la nostra nuova uscita discografica e dopo un anno e mezzo di lavoro abbiamo dato vita a questa trilogia. Il primo capitolo ‘Lycanthropy’ è dedicato alla licantropia, non solo come tematica horror, ma anche come esperienza di vita vissuta.
‘Get Out Of My Way’ è il singolo designato ad aprire le danze grazie al suo incedere deciso e alle chitarre taglienti come gli artigli di un lupo mannaro.
‘Follow The Werewolf’ è un invito a correre sfrenatamente in una notte di luna piena.
‘Panic Beast’ è l’apoteosi della dualità dell’essere sovrannaturale.”

INFO RELEASE
Artist: The Crimson Ghost
Album: III
EP: I – Lycanthropy
Out on: 16/01/2026
Produced by: Gotama Studio
Artwork by: Hyde.Ink

The Crimson Ghost are:
Charas Evil Dead – voce
Von Satan – chitarra
Becca From The Grave – basso
Booh Demon Got – batteria

Con “III”, i The Crimson Ghost confermano ancora una volta di essere molto più di una band horror punk: sono narratori dell’oscurità, pronti a guidarci, capitolo dopo capitolo, in un viaggio sonoro tra incubi, istinti primordiali e puro underground.

Ascolta "LYCANTHROPY"

WITH LOVE – “Yours, Truly” La memoria che urla: lo screamo italiano torna a farsi corpo, su vinile




Ci sono dischi che non sono semplici uscite, ma atti di restituzione. “Yours, Truly” dei With Love è esattamente questo: la forma definitiva, finalmente su vinile, di una delle esperienze più intense, radicali e irriducibili che lo screamo e l’hardcore italiani abbiano mai espresso.
Attivi tra la fine degli anni ’90 e i primi Duemila, i With Love hanno rappresentato molto più di una band: sono stati una frattura, una presa di posizione netta in un periodo storico in cui la scena punk/hardcore stava cambiando pelle, spesso smarrendo urgenza e coerenza. In quel contesto confuso e frammentato, il gruppo ha costruito un linguaggio personale, viscerale, privo di compromessi, capace di trasformare disagio e inquietudine in un’espressione sonora fisica, emotiva, necessaria.
Nati in una provincia chiusa e soffocante, i With Love hanno trovato nella musica non una fuga, ma un mezzo di autodeterminazione. Il loro hardcore emotivo non è mai stato una risposta a una moda o a un’etichetta, bensì la traduzione diretta di uno stato interiore condiviso, vissuto come pratica etica prima ancora che artistica. Punk nel suono, punk nell’attitudine, punk nelle scelte di vita.




Con “Yours, Truly”, Shove Records e Green Records uniscono le forze per pubblicare per la prima volta su vinile l’antologia completa della band: 20 brani che ripercorrono l’intero arco creativo dei With Love, restituendo finalmente unità a una discografia che per anni è rimasta frammentata. Il doppio LP, disponibile dal 14 gennaio 2026 in 300 copie limitate, colma una lacuna storica, riportando su supporto analogico musica che all’epoca fu penalizzata dal passaggio forzato al CD.




La raccolta include i primi due album, brani dallo split con Mindless Collision, il singolo “Wolf In Modern Fairytales” e un inedito esclusivo, componendo un quadro completo e coerente di un percorso artistico che ha segnato profondamente l’underground italiano.
Per chi c’era, il nome With Love è legato a concerti leggendari e a live che erano veri e propri rituali: caotici, catartici, senza barriere tra band e pubblico. Riff nervosi, batterie furiose, cambi di tempo spiazzanti e la voce disperata e incendiaria di Nico Vascellari hanno definito un suono che ancora oggi colpisce per urgenza e intensità, sospeso tra screamo, post-hardcore e pura tensione emotiva.
Mai davvero a loro agio con etichette come “emo” o “screamo”, i With Love si sono sempre riconosciuti prima di tutto come una punk band, nel senso più profondo del termine. Antimilitarismo, antispecismo, ateismo, autodeterminazione, pro-choice, veganismo e vegetarianismo non erano slogan, ma parti integranti di una visione coerente, radicata nell’etica DIY che continua a guidare le scelte dei membri del gruppo ancora oggi.
Il valore umano e storico dell’operazione è sottolineato anche dalle testimonianze di chi quella scena l’ha costruita giorno dopo giorno. Ricordi che parlano di magazzini pieni di dischi, pizze condivise e della sensazione tangibile che qualcosa di nuovo stesse nascendo. Trent’anni dopo, “Yours, Truly” chiude un cerchio e ne apre un altro: quello della memoria che torna a farsi presente.
Il materiale è stato rimasterizzato da Carlo Altobelli al Toxic Basement Studio, rispettando l’impatto originario e restituendo tutta la potenza emotiva dei brani. Il vinile è disponibile in tre varianti:
– 125 copie blu
– 125 copie argento
– 50 copie argento/blu splatter (già sold out)
“Yours, Truly” non è una semplice ristampa nostalgica. È un documento storico, un atto di memoria collettiva e allo stesso tempo un tributo vivo a una band che ha saputo raccontare con furia, cuore e consapevolezza il disagio, la tensione e la bellezza di un’epoca irripetibile. Un disco che, oggi come allora, non chiede permesso. Urla. E resta.