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Sabato 02 Ottobre all'Ink Club ci sarà la presentazione del nuovo EP "Tra Bergamo ed il Far West" di Piccoli Bigfoot, cantautore mutante con forte attitudine punk.
Per questa tappa sarà accompagnato dalla band e sul palco dell'Ink Club suonerà i brani del nuovo ep pieno di sfumature folk punk.
In apertura ci saranno i set acustici Daniele Ridolfi e Jim Mannez e durante la serata saranno presenti le distro delle etichette indipendenti Gasterecords e T.A.C. Records.
Ink Club, via Carducci 4b, Bergamo
Servizi bar e cucina attivi dalle 19
Inizio concerti previsto per le 21 circa
Ingresso con sottoscrizione (3 euro) riservato soci ARC
Prenotazione consigliata scrivendo a prenotazioni.inkclub@gmail.co
Un EP di cover disponibile in streaming su Spotify e in download gratuito su Bandcamp, in attesa dell'uscita del nuovo album prevista per l'inverno.
I Discomostro ci stupiscono ancora una volta con questa badilata a ciel sereno: cavano dal loro cilindro maledetto quattro tracce supersoniche, volteggiando senza grazia tra anthem punk e... Patty Pravo!
Le ribaltano, ci sguazzano, alzano il volume e finalmente ci percuotono alla loro maniera, col solito sound graffiante, oscuro e sguaiato.
Un immenso tappeto rosso sotto il quale nascondere gli effetti delle più sconsiderate azioni che l'uomo si ostina a compiere.
Gli sguardi rivolti verso lussuose passerelle illuminate ad arte per mettere in ombra la devastazione circostante. “Red Carpet” è una timida voce che cerca di levarsi fra le urla dei negazionisti e gli egoismi tipici del movimento NIMBY (Not In My Back Yard).
Un inno al dialogo, ad un confronto anche acceso, ma volto alla ricerca di una soluzione per non affogare o bruciare.
E tu, credi nel Riscaldamento Globale?
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Breaking (Bad) News
Una band sconosciuta che cavalca l'onda di un problema inesistente per raggiungere la notorietà.
Gli inverni rigidi mietono vittime e questi pseudo ambientalisti canterini si aggiungono al frustrato coro di chi racconta di un pianeta Terra al limite.
Un ennesimo fastidio, seppur insulso, che minaccia il progresso a favore di un mondo dove l'uomo dovrebbe tornare a procacciarsi il cibo con la clava.
Non ho mai sentito parlare di questi The NUV, quindi mi scoccia parlarne io stesso.
Ma davvero, c'è così tanta gente che crede in quella cagata del “Riscaldamento Globale?”
“….siamo abbastanza grandi per poter fare bene il Punk in stile 77 ,siamo cresciuti con quelle sonorità.”
“Crazy Trip” sarà il primo album in studio della Punk Rock band Magic Jukebox.
Andiamo con ordine e vediamo di capire chi sono questi tre “Vecchi Punks”.
Il “merito” della nascita del progetto va a Pietro M rock Zanetti, personaggio che inizia la sua carriera di musicista nel 1979, anno in cui inizia la sua militanza nella punk band Trevigiana Alternative Religion (uno dei primi gruppi punk italiani citati in molte pubblicazioni : TVOR 1980-1985, Arte di opposizione storie Punk, Hip Hop e Cybercultura , Dritti contro il Muro, Shock Antistatico, Africani Marocchini Terroni storia del Punk Italiano), dal 1982, anno dello scioglimento degli AR, M Rock suonerà in svariate realtà molto attive nel panorama europeo fino ad arrivare al 1990, anno in cui co-fonderà i Templebeat, band con cui girerà mezzo mondo per molti anni bucando perfino gli schermi di MTV Europa in occasione di un concerto in quel di Praga.
Dopo aver vagato tra vari generi musicali arriviamo al 2019, anno in cui Pietro, Steve e Miss VV (rispettivamente Chitarra, Basso e Voce) danno vita ai Magic Jukebox .
Il trio fin da subito decide che gli anni di riferimento del loro sound saranno quelli che vanno dal 76 all’80, facendo proprie le sonorità di capi saldi come The Damned , The Cramps , Siouxsie and The Banshees e The Sonic per citarne alcuni. Bena dopo questa breve bio della band ricordiamo il titolo del disco “CRAZY TRIP” e il giorno di uscita 27 Settembre. L’album sarà rigorosamente DIY, ad eccezione della distribuzione digitale che avverrà per Cia-or Records.
Non resta che aspettare fiduciosi, se volete un anticipo concedete orecchie e occhi al primo video singolo “Animal Desire” pubblicato in aprile per la regia di Tobia Berti, nonché fotografo ufficiale della band e autore dell'artwork grafico per l'album… qui sotto disponibile
Il gruppo punk-rock francese Nightwatchers pubblica il singolo "Their Turn Trying to Rule the World". Un brano punk melodico, sparato sul basso, con un forte messaggio politico.
Il singolo, proprio come le altre tracce dell'album di prossima uscita dei Nightwatchers, è scritto per aumentare la consapevolezza del razzismo istituzionale nella Francia moderna, che pone le sue radici nell'epoca coloniale del Paese.
"Their Turn Trying to Rule the World" affronta l'argomento evidenziando una nuova, controversa legge intesa a proteggere il Paese dai pericoli di quello che il governo francese considera "separatismo islamico".
Julien, voce e chitarre della band, commenta:
"Their Turn Trying to Rule the World" affronta il rapporto del Senato che ha ispirato la nuovissima legge francese contro il "separatismo islamista". L'esistenza di un progetto politico separatista è presentato come un fatto, senza alcuna prova scientifica".
"Their Turn Trying to Rule the World" è fuori ora su tutte le piattaforme di streaming. Il singolo è il terzo e ultimo che porta al secondo album dei Nightwatchers, "Common Crusades", un disco dalle forti tematiche politiche e sociali, in uscita su Lövely Records l'8 ottobre.
Si tratta del primo singolo estratto dal nuovo Album della band che vedrà la luce alla fine dell’anno.
Dopo dieci anni di attesa e il ritorno a sorpresa con il sopraccitato brano di Kate Bush magistralmente rivisitato in chiave rock, questo è il primo inedito della band, che si ripresenta al pubblico proponendo un brano carico di energia che ravviva e rivive nei riff e nella sua esecuzione il meglio del Rock degli anni d’oro.
La band commenta così il singolo:
“Mr. Anyone è il nostro primo inedito dopo anni di attesa. Lo abbiamo scritto interamente durante il primo periodo di pandemia in Germania e rappresenta per noi un punto di svolta artistico. Sebbene il brano abbia nei testi una denuncia profonda in riferimento al decadimento della società civile, quello che ci colpisce di più e ci rende orgogliosi è la sinergia e la forza che si vengono a creare ogni qualvolta eseguiamo il pezzo live, emozioni forti che speriamo arrivino con la stessa intensità a tutti i nostri affezionati.”
Il web magazine musicale Stepkid.com ha definito il brano “...una canzone incantevole, che presenta eccellenti melodie tecniche di chitarra, mentre le voci coltivano un ambiente ipnotico e oscuro...”
Il singolo è pubblicato, oltre che come videoclip, come brano digitale su tutte le principali piattaforme.
Un assaggio di quello che si prospetta come un ottimo album di ritorno.
Il loro caratteristico suono hardcore punk è arricchito e potenziato da alcune influenze thrash, mosh e rock, che creano, insieme ai loro testi diretti e intelligenti dai contenuti politici e sociali, un mix esplosivo per tutti i fan di band come Propagandhi, Conflict e Bane.
Il titolo dell'album si riferisce a fatti storici recenti accaduti nella loro città, Bristol, che hanno risuonato e continuano a risuonare in tutto il Mondo. Cal, il cantante, spiega:
"Nel maggio 2020 la protesta di Black Lives Matter a Bristol ha portato i manifestanti a rimuovere la statua di Edward Colston, mercante di schiavi del XVII secolo, dal suo plinto nel centro della città e a gettarla nel porto. Questo fu un giorno importante nella storia di Bristol e un'azione alla quale sono stato felice di assistere. Ha scatenato reazioni in tutto il Mondo che stanno portando le persone a partecipare attivamente anche all'aspetto visivo delle proprie città e comunità, rimuovendo queste reliquie che rappresentano la tirannia e la prevaricazione. Abbiamo chiamato l'album Empty Plinths sulla scia di quel giorno, con il desiderio di poter vivere un paesaggio urbano senza questi monumenti di personaggi non degni di essere celebrati. Abbiamo iniziato a scrivere il disco nel 2019 e ne abbiamo scritto la maggior parte quell'inverno nel 2020 in un momento in cui la tensione sociale nel Regno Unito stava raggiungendo l'apice. Penso che questo stato d'animo si rifletta nel disco, che ha un suono molto più scuro ed è in generale un album più pesante rispetto al nostro solito. Siamo davvero felici di come sia riuscito e dobbiamo ringraziare Lewis Johns per aver collaborato ancora una volta con noi con questi risultati e per aver ottenuto il suono che volevamo. L'album include alcuni colpi di scena e speriamo che lo troverete interessante dall'inizio alla fine. È decisamente un concentrato di musica rabbiosa".
L'album è pubblicato da Epidemic Records, TNS Records, Don't Trust The Hype Records, Mass Prod., Urinal Vinyl su vinile ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali.
La band si sta preparando per una serie di concerti nel Regno Unito per promuovere l'album e tornerà in tour in Europa il prima possibile.
I torinesi Bull Brigade svelano l'artwork e la lista dei titoli che comporranno il nuovo lavoro “Il Fuoco Non Si È Spento”, edito dall'etichetta tedesca Demons Run Amok Entertainment.
L'album è stato anticipato dal singolo “Quaranta”, che vede la partecipazione di Roddy Moreno, frontman della punk band britannica The Oppressed, come ospite speciale.
Oltre a Moreno, due altri featuring arricchiscono l'album: quello di Samall (cantante degli Slander di Venezia) e quello di Fabio dei concittadini Arsenico, altra band fondamentale per la scena punk che si sviluppa all'ombra della Mole.
L'artwork, a cura di Motocity Graphics, rappresenta visivamente il sound di queste 9 nuove tracce.
I preorder sono partiti il 3 Settembre, mentre l'uscita ufficiale è stabilita per l'1 Ottobre.
Nel cuore di ciò che la band di Brooklyn propone c'è la voglia di rompere gli stereotipi di genere, e di quei preconcetti legati a ciò che è considerato l'amore, l'attrazione, l'invecchiare, essere belli o brutti.
Cenerentola? "Non ha bisogno di un principe, non ha bisogno di topi, se la caverà benissimo da sola" è una di quelle frasi che vi rimarranno impresse nella mente proprio come quando per la prima volta nella vostra vita avete sentito parlare delle Bikini Kill.
La canzone è una critica ma anche un inno all'emancipazione per Rosie così come per i suoi compagni maschi della band.
"Ama te stesso" è il messaggio centrale.
“Defend Your Temple” è un brano molto melodico e bilancia molto bene le influenze old school e new school.
Le vibrazioni hardcore sporche alle quali si potrebbe pensare grazie al nome della band sono bilanciate da alcune caratteristiche punk rock melodiche dello skate punk. Pensate alle Bikini Kill prodotte da Bill Stevenson, avete presente?
L'album "Queen of Swords" uscirà il 13 agosto ed è il terzo album della band. Per la maggior parte è stato prodotto in vari studi casalinghi durante la crisi del COVID-19. "Defend Your Temple" è disponibile per lo streaming digitale su tutte le piattaforme attuali, una bella anteprima di quello che si annuncia essere un disco incandescente.
Il 27 agosto 2021 i DFL aka Dead Fucking Last pubblicheranno il loro primo disco in 24 anni su SBAM e Say-10 Records.
L'EP YRUDFL, che concentra 7 brani in 11 minuti, è prodotto da Greg Hetson dei Circle Jerks.
Con questo EP i DFL riprendono da dove avevano lasciato, solo che ora sono ancora più veloci e frenetici.
I DFL nacquero dall'idea di Monty Messex (chitarra) e Crazy Tom (voce) insieme a Ad Rock dei Beastie Boys (basso) nel 1991.
Durante la loro prima vita, hanno pubblicato tre album prima di sciogliersi nel 1997.
Messex e Crazy Tom si sono ricongiunti nel 2014, in una formazione che ora include Adam Gardner (batteria) e Edgar Jaramillo (basso).
YRUDFL, il loro primo disco da quando si sono riformati, vede i DFL fare quello che sanno fare meglio: punk rock hardcore super veloce, super frenetico, super folle.
Dopo l'uscita del concept album del 2019 "La Paix Ou Le Sable", la band melodic punk francese Nightwatchers è tornata con il singolo "White Fathers" - un brano che muove una forte critica allo stato francese per il suo sfruttamento storico e attuale delle minoranze.
"White Fathers" affronta la colonizzazione dell'Algeria da parte della Francia, e i tentativi dello stato francese di cristianizzare la regione per - come cita il brano - "Rendere la terra algerina la culla di una nazione cristiana, renderla grande e generosa, in una parola, un'altra Francia".
Musicalmente, il singolo mette in mostra un lato più rilassato della band. La cupa e risentita interpretazione del punk da parte dei Nightwatchers è eseguita in un modo più sobrio e melodico di prima.
"White Fathers" segue il singolo "1905 and the Muslim Exception", ed entrambi i brani sono tratti dal prossimo secondo album della band "Common Crusades". L'album uscirà su Lövely Records l'8 ottobre, e sarà disponibile in vinile e su tutte le piattaforme di streaming.
Poche settimane dopo aver annunciato il loro terzo album "Empty Plinths" e aver condiviso una prima anteprima con il singolo "Panic Room", i Grand Collapse sono tornati con un nuovo sensazionale singolo, chiamato "Without Let or Hindrance".
"All'interno di un passaporto britannico si legge: "Il segretario di stato di Sua Maestà Britannica chiede e richiede, in nome di Sua Maestà, a tutti coloro che possono essere interessati, di permettere al portatore di passare liberamente senza permessi o impedimenti, e di fornire al portatore l'assistenza e la protezione necessarie".
Per un paese che è così attivamente ostile a chiunque venga qui, compresi i rifugiati, trovo questa dichiarazione assurda.
L'identità britannica, che è intrisa di concetti come quello dell'Impero, è un patetico guscio di se stessa e guardare questi imbecilli che si aggrappano disperatamente alla tirannia del passato è da brividi.
Questo pezzo è una belva thrash: chiaro, puro e semplice. Modalità Mosh attiva!"
Il brano mostra le influenze thrash-core di questo nuovo disco, tra i molti altri riferimenti che dovrebbero rendere molto felici i fan di band come Propagandhi, Conflict e Bane.
Empty Plinths, il terzo full length album della band uscirà il 6 agosto via Epidemic Records, TNS Records, Don't Trust The Hype Records, Mass Prod., Urinal Vinyl.
I preordini per una stampa in vinile con tre colori diversi sono in corso sui webstore delle etichette.
I Rumperts, band punk rock di Aschen (Austria), annunciano il loro album di debutto "Escapism" su SBÄM Records, con uscita ufficiale prevista per il 13 Agosto.
La band si è già fatta notare con una serie di concerti in Austria, che fanno presagire l'uscita di un gran disco.
L'hardcore e il punk rock melodico e moderno si incontrano, prodotti in modo impressionante e con una forza che solo poche band riescono a gestire specialmente considerando che i The Rumperts si sono formati solo nel 2019.
All'epoca, due sorelle e la loro migliore amica decisero di formare un trio, fino a quando non hanno incontrato un giovane eccentrico in Irlanda: era il tassello mancante; la sua voce particolare ha fornito il complemento perfetto al loro suono.
Escapism sarà disponibile dal 13 Agosto in formato digitale e fisico grazie a SBÄM Records; a dividerci dall'uscita dell'album c'è solo l'attesa per il terzo singolo tratto dal disco, “Volcano of Hell”, previsto per il 28 Luglio.
Nasty Monroe è un progetto musicale formato da “The President” (voci) e Michele B (chitarrista e produttore) e dal 29 giugno ha reso disponibile su tutte le piattaforme digitali l'EP di debutto, intitolato “Invincible”.
La band affonda le sue radici nell'eredità di gruppi quali Stooges, Sex Pistols, New York Dolls e Guns N' Roses, dando vita ad un mix esplosivo e maleducato di hard / street rock
rinfrescato da intrusioni di effetti e campionature elettroniche.
A fare da biglietto da visita il singolo "Back To Me", brano potente che fa da subito intendere la caratura e ambizione del progetto.
A proposito del nuovo lavoro parla il produttore Michele B :
“Questo è un disco diretto sincero e senza fronzoli, "Invincible" è l'urlo di una generazione e nasce dal disagio dei più giovani e degli outsider che la società continua ad emarginare distruggendone speranze e sicurezze sociali.”
Continua poi "The President": Noi siamo gli invincibili, gli ostacoli che incontriamo alimentano la rabbia che abbiamo dentro, noi scriviamo di riscatto, delusioni, diseguaglianze, vogliamo parlare di cose che la gente possa capire veramente.
Epidemic Records annuncia l'uscita del nuovo album della hardcore punk band gallese Grand Collapse.
I quattro di Cardiff fondono Thrash, Punk e Metal a rotta di collo e sono noti per combinare il loro intenso messaggio politico con la carica esplosiva dei loro live show furiosi.
Una musica di impatto, studiata e precisa, ma allo stesso tempo spontaea e genuina che veicola messaggi chiari, ponderati e vissuti nel quotidiano: la band si oppone fermamente a tutte le forme di pregiudizio e promuove attivamente i diritti umani e degli animali.
I Grand Collapse hanno fatto numerosi tour in Regno Unito e in Europa e ora si stanno preparando per portare questo nuovo album in giro il più presto possibile.
"Empty Plinths" arriva dopo un EP e due LP ed è un capolavoro di riff letali, batteria martellante e voci rabbiose che sputano testi intelligenti e feroci.
Per i fan di: Propagandhi, Conflict, Bane
L'album verrà pubblicato da Epidemic Records (Italia/Europa), TNS Records (UK), Don't Trust The Hype Records (Francia/Europa).
Le etichette e la band rendono noto che a brevissimo sarà reso disponibile un primo singolo tratto dal nuovo album e nel frattempo sono già partiti i preorder per i fan ormai consolidati e tutti coloro che si sentono di andare sul sicuro con questa nuova uscita dell'etichetta Bresciana:
I Nightwatchers hanno pubblicato "1905 & The Muslim Exception" il primo singolo che porta al secondo full length della punk band francese. Il singolo è accompagnato da un video musicale disponibile sul canale Youtube di Lövely Records.
“La legge francese del 1905 sulla separazione tra Chiesa e Stato fu approvata il 9 Dicembre 1905. Essa stabilì la laicità dello Stato in Francia. Il laicismo era osservato nelle metropoli, ma era un'eccezione nell'impero coloniale francese dove colonizzazione ed evangelizzazione andavano sempre di pari passo. In Algeria, lo Stato francese sorvegliava la pratica dell'Islam e organizzava il culto musulmano in una logica di controllo e regolamentazione.”
I Nightwatchers pubblicheranno un nuovo album nell'autunno 2021. "Common Crusades", il secondo full-length della band punk francese, e la continuità musicale e lirica del loro debutto tematico del 2019 "La paix ou le sable". I testi politici che trattano i conflitti radicati nell'epoca coloniale della Francia si scontrano con paesaggi sonori melodici, sovversivi e cupi.
I torinesi Bull Brigade hanno appena annunciato una serie di date in acustico per non lasciare soli i propri fan desiderosi di concerti, in quella che sembra prospettarsi, nonostante le varie difficoltà, come un'estate inaspettatamente calda dal punto di vista degli appuntamenti live.
Quindici anni di vita per una band sono un traguardo importante e la band ha trovato il modo di ripercorrerli dal vivo in formato acustico, per coniugare l'esigenza di fare musica e socialità con le varie indicazioni che ancora sono richieste agli amanti dei concerti dal vivo.
Le date annunciate sono:
2 Luglio – Parma, Mu Club
3 Luglio – Roma, Scalo Playground
9 Luglio – Torino, Spazio 211
10 Luglio – Giulianova (TE), Campetto Occupato
17 Luglio – Vicenza, Bocciodromo
23 Luglio – Magenta (MI), XO Music
24 Luglio – Naturno (BZ), Juze
I Bull Brigade proporranno brani che attraversano la storia della band, scaldando i motori per un nuovo disco di prossima uscita. Nel frattempo i torinesi hanno annunciato la pubblicazione di un nuovo singolo, previsto per il 12 Giugno, che è disponibile in presave su tutte le piattaforme digitali.
"Quaranta" il nuovo singolo
Quindici anni di carriera non sono una traguardo da poco, soprattutto se trascorsi sui palchi intrisi di sangue, sudore e lacrime. La storia dei Bull Brigade è quella di un gruppo che trova nel concerto dal vivo il suo momento di catarsi e questi anni di genuina e onesta passione hanno portato il gruppo torinese a forgiare il proprio nome e la propria credibilità, non solo in ambiti propriamente punk, ma a tutto tondo.
Per celebrare questo traguardo i Bull Brigade hanno annunciato l'uscita di un nuovo album, “Il Fuoco Non si è Spento”, in arrivo nei prossimi mesi. La notizia è stata diffusa sull'onda della pubblicazione di “Quaranta”, il primo singolo che anticipa il nuovo full length, che vede come illustrissimo ospite Roddy Moreno, frontman della band britannica The Oppressed, personaggio fondamentale nelle sottoculture punk.
I Bull Brigade commentano così il singolo:
“Quaranta è la fotografia critica della vita di un quarantenne che continua a vivere come se avesse ancora 20 anni: sogni, incertezze, paure, errori, il frenetico "tutto da fare" e quell'eterna voglia di andare via. Punk significa che non è finita.
La canzone è stata scritta da Eugenio in un momento particolarmente difficile e complesso della sua vita.”
“June 20th” è il secondo album della band punk rock forlivese SPRING MOODS ed esce il 20 giugno per Lostdog records, Flamingo records, Rumagna Sgroza records e Pasidaryk Pats records (Lituania).
Composto da otto tracce punk rock melodico e veloce, uscirà in CD limitato a 100 copie, cassetta limitata a 25 copie e in tutti i digital store.
Registrato, mixato e masterizzato da Maicol Caggiano, Soundscape Studio, Forlì.
Artwork e grafica a cura di Marco Solfrini a.k.a. “Sol”.
Dopo L’uscita di Motocross, nuovo disco dei COLLA, trainato dai due singoli “Sputano” e “Bagarre”, esce il video di “Pistacchio”, terzo singolo estratto dall’album.
La Band descrive cosi questo brano:
"Come non lo sai?
Di colore è il pistacchio?
Siamo tutti addomesticati, ammaestrati.
Impara, studia, ripeti a memoria, ma non pensare, se puoi imita.
La crisi, il campionato le votazioni, vincere o morire, benvenuti tutti quanti, benvenuti in questo circo."
Il video girato per questa canzone non e’ nulla piu’ che una “genialata” partorita da musicisti con pochi soldi ma tante idee. A prova che a volte basta poco, e se il brano gira, basta anche meno!
Registrato e mixato da Colla e Produzioni Fantasma con Andrea Rigoni (Spazza) Master: Lignum lab recording, Luca Sammartin
Distr. digitale: IndieBox Music / Artist First. Press & Booking: IndieBox Music. Publishing: Le Parc Music.
BIO: Il progetto COLLA nasce nella provincia di Vicenza nell'ottobre del 2016 quando tre musicisti Simone Pass (POLAR FOR THE MASSSS), Mauro Poli (SOYUZ), Davide Prebianca (OLTREVENERE) decidono di fondare uno nuovo gruppo per dare spazio alle loro creatività musicale.
Il raduno per le session avviene il mercoledì dalle 18:00 alle 20:30 in piccolo paesino collinare Vicentino, nel giro di qualche mese presi da una forte e vera alchimia “Proteggimi” diventa un disco e sarà rilasciato il 19 gennaio del 2018, per Costello's Records.
Da subito si prospetta un inaspettato tour in tutta Italia, grazie a Xo La Factory. Il 14 aprile del 2019 esce l’EP “Distanze” per XO La Factory / Cabezon / Costello’s anticipato dal singolo Pennarelli. Sempre nello stesso anno tra settembre e gennaio la band rilascia i seguenti singoli, Sbornia, Ginevra, Campari, A volte, Nei primi mesi del 2020 la band rilascia per IDischi altri 2 singoli Musicisti e Scalatori e _2020.
Inseriti tra i "best new live" dal circuito KeepOn a marzo 2018 condividono palchi importanti con diversi artisti tra cui: One Dimensional Man al circolo Ohibò di Milano, PopX al Perarock di Vicenza e i Gomma a L’Ingrumà.
Nel settembre del 2020 realizzano in pochissimo tempo il nuovo e secondo album dal titolo MOTOCROSS.
Portland, Oregon. Dark folk? Jazz d'anteguerra? Murderfolk? Folk punk? Blackgrass?
Azzeccare il genere dei Bridge City Sinners è sempre stato difficile, ma il titolo del loro prossimo album lo riassume in due parole: "Unholy Hymns". Con una formazione che vede banjo, violino, contrabbasso, banjolele e chitarra, questa band porta la musica acustica in una nuova direzione, molto più oscura.
L'album sarà pubblicato il 13 agosto su Flail Records e SBÄM Records, con il primo singolo, "Pick Your Poison", appena uscito:
ASCOLTA IL SINGOLO D'ANTEPRIMA - "Pick Your Poison"
Dalle nebbiose colline coperte di pini del nord-ovest del Pacifico arrivano i Bridge City Sinners, che uniscono i punti tra il jazz dell'era del proibizionismo al death folk degli Appalachi.
Questa tradizionale string band reinventa il significato della parola "genere", suonando in festival come Punk Rock Bowling, Muddy Roots e il Bluegrass String Summit in Oregon. Hanno iniziato il loro viaggio suonando sui marciapiedi di tutti gli Stati Uniti, e ora questo super gruppo di musicisti è nel circuito dei migliori tour del Paese.
I Sinners rimangono fedeli alla mentalità DIY, pubblicando i loro album sulla loro etichetta discografica auto-fondata, Flail Records.
La band, che ruota intorno all'icona Libby Lux, la quale è diventata un vero e proprio fenomeno hype su internet, sta già graffiando le classifiche di Billboard negli Stati Uniti e qui in Europa sono già stati in tour con band come Days N Daze.
Il nuovo album "Unholy Hymns" si divide in due metà dal suono nettamente diverso tra loro.
La prima metà di Unholy Hymns, "Book l", si basa pesantemente sulle loro solite radici folk e jazz oscure ma giocose, mentre a livello lirico riesce ad includere temi complessi di dipendenza e problemi di salute mentale.
La seconda metà dell'album, "Book ll", si adagia molto più profondamente nell'oscurità.
Questo breve concept album all'interno di un album è un'epopea di terrore e dolore, pieno di arrangiamenti orchestrali e tremende grida di disperazione.