lunedì 24 agosto 2026

RETRY: è uscito l’album d’esordio del power trio vicentino


Retry” è il primo album dei RETRY, power trio vicentino formato da Mauro (Derozer) alla voce e chitarra, Teo (Melt, Pyjamarama) al basso e cori e Greg alla batteria. Nove brani che attraversano post punk italiano, disillusione, memoria e quella voglia ostinata di provarci ancora.
Troppo vecchi per sentirsi giovani, troppo giovani per smettere di essere incazzati, troppo stupidi per non provarci ancora.
Potrebbe essere questa la frase perfetta per presentare “Retry”, l’album d’esordio dei RETRY, uscito oggi, venerdì 21 agosto 2026.


Nati a Vicenza nel 2025 da un progetto sviluppatosi quasi spontaneamente, i RETRY hanno trascorso mesi in sala prove alla ricerca di una propria identità. Le esperienze musicali differenti dei tre componenti confluiscono in un sound diretto e compatto, costruito su chitarre taglienti, bassi potenti e un drumming preciso e articolato, dove l'urgenza del punk incontra atmosfere e sensibilità post punk.

Il progetto era stato presentato nei primi mesi del 2026 attraverso i singoli “Senza Fretta” e “Mirella”, anticipando un disco composto da nove brani cantati in italiano.
Riprovare, senza tornare indietro
Il titolo dell'album racchiude l'idea centrale del progetto: RETRY significa riprovare.
Non cancellare ciò che è successo e nemmeno fingere di poter ricominciare da zero. Significa ripartire portandosi dietro gli anni trascorsi, le esperienze, gli errori, le persone incontrate e quelle perse lungo il percorso.

Il passato c'è, ma non diventa nostalgia. I RETRY guardano piuttosto a quello che è possibile fare oggi con tutto ciò che è già successo.

A rappresentare lo spirito dell'album è “VDM”, brano che concentra in pochi minuti molte delle contraddizioni alla base del progetto.

Cosa rimane quando non ci si sente più giovani, ma non si è ancora disposti a smettere di sbagliare, arrabbiarsi e ricominciare?

La risposta dei RETRY non è la rassegnazione. È continuare a provarci.
C'è la consapevolezza degli anni passati, ma anche quella dose di incoscienza necessaria per commettere nuovi errori. Ed è proprio questa contraddizione a diventare il filo conduttore del disco.

Nove canzoni, nove fotografie della vita adulta
Il resto dell'album amplia lo sguardo verso relazioni, aspettative, memoria e piccole contraddizioni quotidiane.

“Garage” parte da uno dei luoghi simbolo della musica suonata: uno spazio spesso tutt'altro che bello o ordinato, ma nel quale per generazioni sono nati gruppi, amicizie, discussioni e canzoni. In un'epoca nella quale buona parte della musica può essere costruita davanti a uno schermo, il brano sembra ricordare che alcune cose hanno ancora bisogno di persone chiuse nella stessa stanza.

Con “Eroi” arriva invece la necessità di liberarsi dai condizionamenti e dai legami che possono trasformarsi in gabbie. Essere eroi non significa compiere imprese straordinarie, ma trovare il coraggio di seguire il proprio istinto.

“Mirella”, già pubblicata come singolo, entra nel territorio della distanza, della memoria e dell'incomunicabilità. Le parole si interrompono, il silenzio prende il loro posto e alcuni sentimenti rimangono comunque lì, anche quando non si riesce più a spiegarli.

“Gianni” ribalta una delle nostre abitudini più comode: chiedere agli altri di cambiare. È facile individuare ciò che non funziona nelle persone che abbiamo davanti, molto meno chiedersi se, almeno qualche volta, il problema siamo noi.

Con “Polemiche” arriva invece un'impresa apparentemente semplicissima: stare zitti. Non rispondere, non alimentare lo scontro e non voler necessariamente avere l'ultima parola. Facile a dirsi, decisamente meno a farsi.

Non tutto il disco vive però di conflitti.
“Sorrisi” riporta l'attenzione verso le piccole cose, quei gesti e quei momenti che spesso diventano invisibili proprio perché sembrano troppo semplici. Un invito a riconoscere il valore di ciò che abbiamo davanti senza inseguire continuamente qualcosa di più grande.

“Giusto un po'” entra invece nel momento in cui le certezze iniziano a sgretolarsi. Rimangono dubbi, ostinazione, qualche bicchiere di troppo e la tentazione di sparire. Ma andarsene non significa necessariamente risolvere le cose.
A chiudere il viaggio c'è “Cartoline”, riflessione sulla memoria e sulla sua capacità di scegliere autonomamente cosa conservare. Alcune persone, momenti e cicatrici resistono al tempo e rimangono lì, come cartoline dimenticate in un cassetto.
Completa il disco “Senza Fretta”, uno dei primi brani con cui i RETRY si erano presentati al pubblico. Una canzone dedicata al tempo che passa, ai legami che resistono, agli errori e alla possibilità di ripartire senza l'ossessione di recuperare gli anni perduti.

“Retry” è quindi un album profondamente legato al tempo, ma senza cercare di tornare indietro.

Sul fondo ci sono il Nordest, la quotidianità, le radici, le amicizie, le distanze e la difficoltà di confrontarsi con ciò che siamo diventati rispetto a ciò che pensavamo saremmo stati.

Non ci sono grandi proclami generazionali. Ci sono persone alle prese con la propria vita, con i propri errori e con la necessità di continuare a cercare.

Perché Retry non significa ricominciare da zero.

Significa premere di nuovo quel tasto sapendo perfettamente perché la volta precedente non ha funzionato.

E premerlo comunque.
Try, try, RETRY.

Tracklist
VDM
Garage
Eroi
Mirella
Gianni
Polemiche
Sorrisi
Giusto un po'
Cartoline

“Retry” è disponibile dal 21 agosto 2026.

giovedì 20 agosto 2026

Cereal Killer: “Devo Dirtelo” è il secondo estratto da “Veleno”


Dopo aver iniziato a svelare il contenuto di “Veleno”, il loro primo album in uscita a settembre, i Cereal Killer tornano con un nuovo assaggio del disco: si intitola “Devo Dirtelo” ed è il secondo estratto che anticipa il debutto della band trevigiana.

Nati a Treviso nel 2023 da un’idea di Diego Cecchetto, già nei Scacciapensieri e oggi chitarrista dei Bull Brigade, i Cereal Killer riuniscono musicisti con un passato comune nella scena punk e hardcore. Alla formazione si sono aggiunti Michele Mion alla batteria, Luca Ciani e Andrea D’Adamo alle chitarre, Filippo Falzier al basso e Unico Speranza alla voce.

Il risultato è un punk rock che non perde tempo in inutili giri di parole: veloce, diretto, energico, capace di alternare momenti più oscuri a aperture melodiche. Un’attitudine che trova la sua dimensione naturale soprattutto dal vivo, dove la band ha già accumulato circa 50 concerti, costruendo un set fisico e coinvolgente fatto di salti, pogo e interazione con il pubblico.

Devo Dirtelo” arriva quindi come un altro tassello di avvicinamento a “Veleno”, un disco che rappresenta il primo capitolo discografico dei Cereal Killer e che vedrà la luce a settembre 2026.

Nel DNA della band si riconoscono le influenze di nomi fondamentali del punk e dell’hardcore melodico come Pennywise, Lagwagon, NOFX, No Use For A Name e Madball, filtrate attraverso l’esperienza dei musicisti e una forte vocazione live.

E il palco, per i Cereal Killer, non è certo rimasto un semplice dettaglio biografico: tra gli appuntamenti già affrontati figurano le aperture a Derozer, Peter Punk, Cattive Abitudini e Meganoidi, confermando una crescita rapida per una band nata appena tre anni fa.

Ora il conto alla rovescia verso “Veleno” continua. “Devo Dirtelo” è il nuovo pezzo da mettere nel mirino, mentre i Cereal Killer preparano il terreno per quello che sarà il loro primo disco.


lunedì 17 agosto 2026

PAINKILLER PARTY: estate, mare e stelle nel nuovo video di “Stargazer”


Nel pieno di un'estate rovente, mentre l'Europa sembra sciogliersi sotto il sole, i PAINKILLER PARTY hanno deciso di portarci direttamente al mare con il nuovo video di “Stargazer”.

La band tedesca, fedele al proprio universo fatto di Electronicore, ironia, provocazione e una buona dose di follia, ci conduce questa volta fino a Trieste, precisamente sulla spiaggia naturista di Sistiana FKK, trasformata nel naturale habitat del duo.

Il mondo continua a essere un caos e la vita, spesso, sembra diventare sempre più complicata. Ma quando i due protagonisti sono insieme, tra divertimento sulla spiaggia e occhi rivolti verso le stelle, tutto il resto sembra improvvisamente perdere importanza.

Ed è proprio qui che entra in gioco il titolo “Stargazer”, che nasconde un doppio significato particolarmente interessante.

Da una parte troviamo la figura degli innamorati dell'Electronicore, capaci di sostenersi e salvarsi a vicenda dal caos del mondo contemporaneo. Dall'altra, Stargazer è anche il nome di una particolare specie di pesce, conosciuta in italiano come pesce prete.

Un gioco di significati che diventa sempre più evidente andando a scavare nel testo della canzone e che contribuisce a trasformare “Stargazer” in un brano ricco di dettagli e sfumature, perfettamente inserito nell'universo fuori dagli schemi dei PAINKILLER PARTY.

Un video tra vecchi volti e nuove follie
Il videoclip è stato girato dal videomaker italiano Mike Tessari e prodotto dal filmmaker tedesco Sveno Meer di Butterwillfly Studios.

Per i PAINKILLER PARTY si tratta inoltre di un ritorno alla collaborazione con Sveno Meer, già regista di tutti i precedenti videoclip legati ai loro album.

E anche alcuni dei protagonisti del video non sono esattamente degli sconosciuti. Tra gli ospiti ritroviamo infatti il manichino, già apparso in precedenza, e Kurt dei PAULINA PANK, che aveva partecipato al video di “A good party starts once the idiots are gone”, tratto dal precedente album della band, “Electro-cute”.

Il risultato è un videoclip che mantiene intatto lo spirito dei PAINKILLER PARTY: colorato, assurdo, irriverente e allo stesso tempo sorprendentemente caldo e umano.
PAINKILLER PARTY: Electronicore senza freni.


Per chi ancora non conoscesse la band, i PAINKILLER PARTY nascono a Berlino e propongono una personale miscela di Electronicore, Grindcore, Nintendocore, Partycore, Pornocore e Deathcore.

La formazione è composta da Josefine Schulz alla voce growl e synth e Noel Sommerkamp a chitarra, basso, batteria e backing vocals.

La loro musica mette insieme breakdown pesanti, elettronica, melodie estremamente orecchiabili e growl brutali, il tutto accompagnato da un immaginario volutamente sopra le righe. Un mondo dove Deathcore e festa per bambini possono convivere tranquillamente nello stesso moshpit, tra unicorni, coriandoli, palloncini e testi decisamente poco adatti a una festa di famiglia.

Dopo “Welcome to the Party” del 2019, “It's Never Too Late to Have a Happy Childhood” del 2021 e “Electro-Cute” del 2023, i PAINKILLER PARTY tornano quindi con una nuova dose del loro Electronicore completamente fuori dagli schemi.

Quindi, niente paura: toglietevi la sabbia dalle chiappe e tuffatevi nel mare insieme ai PAINKILLER PARTY.

Il cielo è pieno di stelle. E, a quanto pare, anche il mare nasconde qualche sorpresa.

PAINKILLER PARTY sono:
Josefine Schulz – growl, synth
Noel Sommerkamp – chitarra, basso, batteria, backing vocals

Provenienza: Berlino

Genere: Electronicore, Grindcore, Nintendocore, Partycore, Pornocore, Deathcore

Discografia:
Welcome to the Party (2019)
It's Never Too Late to Have a Happy Childhood (2021)
Electro-Cute (2023)


Video on YouTube:




venerdì 7 agosto 2026

According To Jack rileggono un classico: il 7 agosto arriva "Bad Moon Rising", terzo singolo estratto da Plugged


Gli According To Jack proseguono il percorso di avvicinamento a "Plugged", il nuovo EP in uscita il 21 agosto, con un omaggio a uno dei brani più iconici della storia del rock. Da venerdì 7 agosto sarà disponibile "Bad Moon Rising", reinterpretazione in chiave punk rock del celebre classico pubblicato dai Creedence Clearwater Revival nel 1969.


La band padovana, nata nel 2022 come progetto acustico di Giacomo Rampazzo e successivamente evolutasi in una formazione a quattro elementi, continua così il viaggio iniziato con Reason To Exist e The Best I've Never Had. Plugged raccoglie infatti quattro brani registrati in elettrico e in presa diretta, dando nuova energia al repertorio delle origini e mettendo al centro il suono più autentico del gruppo.

Fin dalla sua nascita, "Bad Moon Rising" è stata una presenza fissa nelle esibizioni live degli According To Jack. Non sorprende quindi che la band abbia deciso di inserirla nel nuovo EP, trasformando un grande classico del rock'n'roll in un concentrato di energia punk rock senza tradirne lo spirito originale.

L'arrangiamento mantiene l'immediatezza che caratterizza il gruppo: chitarre graffianti, basso e batteria costruiscono una base solida e incalzante, mentre l'armonica, elemento distintivo del sound degli According To Jack, aggiunge un tocco personale che richiama le radici rock e folk della formazione. Il risultato è una versione fresca e coinvolgente, capace di rispettare l'identità del brano originale pur filtrandola attraverso lo stile della band.
Come gli altri brani di Plugged, anche "Bad Moon Rising" è stato registrato live in studio, una scelta che restituisce tutta la spontaneità e l'impatto della performance. Il mix e il mastering, affidati ad Angelica Gheller, valorizzano un suono diretto, dinamico e privo di sovrastrutture, perfettamente in linea con la filosofia del progetto.

Con questo terzo singolo, gli According To Jack confermano la volontà di costruire un EP che racconti non solo il loro percorso artistico, ma anche le influenze che hanno contribuito a definirne l'identità. In attesa dell'uscita di "Plugged" il 21 agosto, "Bad Moon Rising" rappresenta un tributo sincero a un capolavoro senza tempo, reinterpretato con l'energia e l'attitudine che contraddistinguono la band padovana.

mercoledì 5 agosto 2026

I THT ripartono con "Naked Man": il primo capitolo del nuovo album Try Harder Tomorrow

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I THT tornano a farsi sentire con "Naked Man", il nuovo singolo disponibile dal 24 luglio su tutte le piattaforme digitali. Il brano inaugura una nuova fase per la band punk rock, anticipando l'uscita del prossimo album "Try Harder Tomorrow", prevista per il 25 settembre 2026.


Attivi dal 2016, i THT riemergono dopo alcuni cambi di formazione alla batteria e a sei anni dall'EP d'esordio Inception. Il nuovo singolo mette subito in chiaro la direzione intrapresa: un sound più diretto e deciso, caratterizzato da chitarre più pesanti, una voce ancora più graffiante e un approccio che conserva la componente melodica senza rinunciare all'impatto.

Un'evoluzione che mostra una band cresciuta, sia dal punto di vista compositivo che interpretativo.
Dal punto di vista dei contenuti, "Naked Man" affronta un tema che molti appassionati della scena punk possono sentire vicino. Il brano racconta come l'identità costruita negli anni non venga cancellata dalle responsabilità dell'età adulta. Lavoro, famiglia e routine quotidiana convivono con magliette delle vecchie band, anfibi e spillette, simboli di un'attitudine che continua a far parte della persona anche quando la vita cambia.

Con questo singolo i THT aprono ufficialmente il percorso che porterà a Try Harder Tomorrow, un disco che promette di consolidare la nuova identità della band, mantenendo vive le proprie radici punk rock ma con uno sguardo rivolto al presente.

Informazioni
Singolo: Naked Man
Artista: THT
Genere: Punk Rock
Uscita: 24 luglio 2026
Album: Try Harder Tomorrow
Pubblicazione album: 25 settembre 2026
Registrato presso: Indiebox Music Hall (Brescia)
Mix e mastering: Icio presso La Distilleria (Bassano del Grappa)
Artwork: Nino, Motorcity Graphics

Contatti
Email: thtpunkrock@gmail.com Instagram: https://www.instagram.com/thtpunkrock/ 



martedì 4 agosto 2026

Charlie and the Lobsters tornano con "90 (sorrisi e vecchie fotografie)", il loro primo singolo in italiano


Dopo una pausa forzata e una nuova formazione, i Charlie and the Lobsters sono pronti a riprendersi la scena con "90 (sorrisi e vecchie fotografie)", il nuovo singolo disponibile dall'1 agosto su tutte le principali piattaforme digitali. Per la band ska punk si tratta di una doppia ripartenza: non solo il ritorno alle pubblicazioni, ma anche il debutto assoluto con un brano in italiano.

La pausa era stata causata dalla mancanza di un bassista, un vuoto che oggi è stato colmato grazie all'ingresso di Chiara, nuova bassista del gruppo. Con una formazione rinnovata, la band torna a proporre il proprio mix di energia ska punk e atmosfere indie, senza rinunciare alla voglia di raccontare storie capaci di parlare a più generazioni.


"90 (sorrisi e vecchie fotografie)" è un tuffo nostalgico nell'infanzia e nell'adolescenza di chi è cresciuto negli anni Novanta. Tra Game Boy, Street Fighter, videocassette VHS e pomeriggi che sembravano non finire mai, il singolo ripercorre ricordi comuni trasformandoli in una fotografia musicale dal sapore dolceamaro, dove l'ironia accompagna la nostalgia.
Registrato presso Fico Studio Rec., il brano nasce dal desiderio di immortalare quei piccoli momenti quotidiani che, con il passare del tempo, acquistano un valore speciale.

La band racconta così la nascita del singolo:
"Volevamo raccontare quei momenti che sembravano normali ma che oggi sono diventati tutto: le giornate infinite, i giochi, le prime emozioni. '90 è il nostro modo di tornarci, anche solo per tre minuti e cinquantadue secondi."

Con questo nuovo capitolo, i Charlie and the Lobsters inaugurano una fase inedita del proprio percorso artistico, scegliendo la lingua italiana per dare ancora più immediatezza ai propri ricordi e alle proprie emozioni. Un ritorno che guarda al passato senza restarne prigioniero, trasformando la memoria in un brano dal forte impatto emotivo e dall'energia contagiosa.



lunedì 3 agosto 2026

Willy Wonka Was Weird chiude il viaggio di Riflesso con il videoclip di "Sottoscala"


C'è chi usa la musica per raccontare il dolore e chi, invece, prova a trasformarlo in qualcosa di nuovo. È proprio questo il cuore di "Sottoscala", il nuovo videoclip di Willy Wonka Was Weird, progetto solista di Paolo Modolo, fondatore di Karma Field Records. Il video arriva a diversi mesi dalla pubblicazione di Riflesso, album uscito il 2 dicembre 2025, e rappresenta la chiusura simbolica del percorso iniziato con quel disco.

Il brano vede la partecipazione di Tommaso Mantelli, autore delle parti di basso e batteria, mentre Modolo firma chitarre, voce e composizione. Una collaborazione che accompagna una canzone dal forte valore autobiografico, nata dopo un evento che ha profondamente segnato la vita dell'autore e della sua famiglia.

Il "sottoscala" del titolo non è soltanto uno spazio fisico, ma un luogo della memoria. Il ricordo del rifugio dell'infanzia diventa il simbolo di una ricerca di protezione e silenzio durante uno dei momenti più difficili della vita. Da qui prende forma un brano che attraversa la fragilità, il senso di perdita e la paura, per poi aprirsi gradualmente alla possibilità di una rinascita.

Anche il percorso spirituale di Modolo trova spazio nella composizione. La pratica buddista diventa infatti uno degli elementi che hanno contribuito a trasformare la sofferenza in consapevolezza, un tema che emerge chiaramente nei versi ricorrenti "E tu sei tutto ciò che ho" e "L'ansia che ho e il male che fa servirà", due frasi che racchiudono il senso dell'intero brano: riconoscere il dolore senza lasciarsi definire da esso.


Realizzato dallo stesso Paolo Modolo, il videoclip accompagna questo viaggio interiore con immagini simboliche e intime, lasciando allo spettatore la libertà di interpretarle attraverso la propria esperienza personale.

La pubblicazione del video coincide inoltre con un momento significativo per Karma Field Records, a ridosso del primo anniversario dell'etichetta, e segna anche l'inizio di una nuova fase creativa per Willy Wonka Was Weird.

A proposito del significato del brano, Paolo Modolo racconta:
"Per molto tempo ho pensato che il dolore fosse soltanto qualcosa da combattere o da utilizzare come semplice ispirazione artistica. Oggi credo invece che possa diventare un maestro. Se trovi il coraggio di attraversarlo, non ti indica chi sei, ma chi puoi diventare. Il dolore non cancella la speranza: spesso è proprio ciò che dissolve le nubi che coprono la mente, il cuore e la direzione che vogliamo seguire."

Con Sottoscala, Willy Wonka Was Weird mette il punto finale all'esperienza di Riflesso, ma allo stesso tempo apre una nuova pagina del proprio percorso artistico. Un lavoro profondamente personale che invita a guardare oltre la ferita, trasformando il vissuto in un'occasione di crescita e consapevolezza.

Videoclip ufficiale:





Ascolta "Sottoscala" su Spotify:

Ascolta l'album Riflesso su Spotify: