lunedì 21 settembre 2026

McBain: “La versione peggiore di me” feat. Menagramo


I McBain tornano con un nuovo singolo, “La versione peggiore di me”, realizzato con la partecipazione dei Menagramo. Il punk rock power trio milanese, composto da Ame (voce e basso), Ale (chitarra e seconda voce) e Giulio (batteria), apre così un nuovo capitolo del proprio percorso.


Il brano è il quarto capitolo della Cactus Collection, raccolta di singoli nata per dare spazio a brani che non avevano trovato posto in un album, ma che meritavano comunque di essere pubblicati.

Questa canzone è stata scritta sei anni fa. Con il tempo il testo sembrava aver perso significato, ma i fatti più recenti sembrano averlo reso ancora più attuale”, raccontano i McBain. “La canzone parla di irrazionalità, dell'ossessione per l'assurdo e delle esagerazioni artificiali a cui siamo esposti ogni giorno”.

La collaborazione con i Menagramo nasce anche dal legame con Enri, che ha suonato la batteria nei McBain fino a qualche anno fa, e dalla volontà di contaminare il suono della band con la voce e le idee di Walter.

Il risultato è un brano costruito su chitarre graffianti e una ritmica serrata, con un ritornello dal singalong dolce-amaro. Un incrocio tra la rabbia dei primi Descendents e il pop degli 883.

La versione peggiore di me” anticipa inoltre “Files”, il nuovo album dei McBain in uscita a settembre, composto da 12 tracce ispirate alle nuove teorie del complotto.

Il singolo è disponibile dal 18 settembre su tutte le piattaforme di streaming.
AscoltaLa versione peggiore di me” e guarda il videoclip



venerdì 18 settembre 2026

The Underdogs: “Punk Rock Song” è il nuovo singolo


Esce venerdì 18 settembre “Punk Rock Song”, il nuovo singolo dei The Underdogs per Lunaz Records. Una vera e propria dichiarazione d’amore al punk rock e agi quei quattro accordi che possono cambiare tutto.

Per i The Underdogs il punk rock non è soltanto un genere musicale, ma una parte fondamentale del loro percorso. “Punk Rock Song” nasce proprio dalla necessità di raccontare il legame con una musica che li accompagna da anni e che ha contribuito a formare il loro modo di pensare, scrivere e vivere la musica.

Il titolo dice già tutto: una canzone punk rock che parla di punk rock. Il brano guarda alle radici della band e a quelle prime scoperte musicali che hanno lasciato il segno, tra Ramones, Sex Pistols, The Adicts e un universo fatto di chitarre dritte, ritornelli da urlare e canzoni capaci di arrivare subito al punto.

Ma “Punk Rock Song” non è soltanto un omaggio nostalgico al passato. Il brano racconta ciò che quella musica continua a rappresentare oggi: libertà, immediatezza, voglia di esprimersi e capacità di mettere in discussione ciò che ci circonda.

Per i The Underdogs il punk non è quindi soltanto velocità, distorsioni e quattro accordi. Dietro quella semplicità c'è un messaggio,qqqq1 la possibilità di trasformare rabbia, disagio e bisogno di cambiamento in qualcosa da condividere con gli altri.

Ed è proprio questo il cuore del nuovo singolo. Perché quei “quattro accordi del cazzo” possono diventare qualcosa di enorme quando dietro c'è qualcosa da dire.
«Il punk rock ci ha salvato l'anima e ci aiuta ad andare avanti. D'ora in poi non ci sentiremo mai più soli.»

Una frase che racchiude perfettamente il rapporto della band con questa musica: appartenenza, rifugio e possibilità di trasformare un'esperienza personale in qualcosa di collettivo.


Nati nel 2018, i The Underdogs hanno costruito il proprio percorso attorno a un'idea di punk rock diretta e senza compromessi.

Il progetto nasce dall'incontro tra Federico alla voce e Max alla chitarra, per poi arrivare alla formazione a quattro con Massimo al basso e Federico alla batteria. Nel corso degli anni la band ha attraversato cambi di formazione, sala prove e concerti, mantenendo al centro la produzione di canzoni originali e lo spirito DIY.

Dopo aver raccontato nei propri brani rabbia, relazioni, disagio, ribellione e la necessità di trovare la propria voce, con “Punk Rock Song” i The Underdogs tornano direttamente all'origine di tutto: la sala prove, i primi ascolti e quelle band capaci di accendere la scintilla.



mercoledì 16 settembre 2026

NoDrip, “Come No Come On”: dal “come no” al “come on”


I NoDrip tornano con il videoclip ufficiale di “Come No Come On”, brano contenuto nell’EP Bonus Tracks II, pubblicato lo scorso 5 giugno 2026 da Ammonia Records e Attitude Records.

Il video è stato girato allo Skate Plaza KK di Udine, luogo già legato alla band che lo scorso 25 aprile ha suonato proprio in occasione della Festa della Resistenza.

COME NO COME On” nasce dalle esperienze vissute dai NoDrip dopo le prime date della band, quando attorno al progetto hanno iniziato a moltiplicarsi consigli, opinioni e indicazioni su quello che avrebbero dovuto, o non dovuto, fare.
Da qui nasce il gioco di parole che dà il titolo al brano: dal “come no”, inteso come chiusura o divieto, al “come on”, trasformato dalla band in un invito ad andare avanti e seguire la propria strada.

Musicalmente il pezzo mantiene l'attitudine punk rock dei NoDrip, contaminandola con elementi reggae, ska e rocksteady. Una combinazione che lascia spazio anche all'ironia, utilizzata dalla band per rispondere alle critiche senza trasformare il brano in un semplice sfogo.

Bonus Tracks II è stato registrato all'Attitude Studio di Milano, con produzione e mix di Gianluca Veronal e Alessandro Strada come assistente di studio.

Ora “Come No Come On” trova una nuova dimensione attraverso il videoclip ufficiale.

Guarda il video di “Come No Come On”:




LOGORO: “PROVINCIALE” È IL DEBUT ALBUM DELLA BAND BRIANZOLA


I Logoro, band street punk nata in Brianza e attiva dalla fine del 2025, hanno pubblicato il loro primo album in studio, “Provinciale”.


La band è composta da Dario alla voce e chitarra, Andrea al basso, Michi alla chitarra e Roby alla batteria. Un progetto nato da poco, ma che arriva già al primo disco con un’identità ben definita, muovendosi tra street punk e punk rock.
Provinciale” affronta tematiche legate alla disagio sociale e alla repressione, attraverso un punk diretto e senza troppi fronzoli.

Il disco è composto da 10 tracce, tra cui la title track “Provinciale”, “Senza Nome Senza Bandiera”, “Mondo Farlocco”, “Brucia”, “Per Un Pugno Di Contanti”, “Virago Way”, “Ghiaccio”, “Quel Che Si Aspettano”, “Indignazione” e “Ora O Mai Più”.

Un esordio che porta quindi il nome e l'attitudine dei Logoro Punx dentro una scaletta compatta, costruita attorno alle sonorità street punk e a testi che guardano alla realtà sociale che li circonda.


martedì 15 settembre 2026

GOOD INTENTION: “SELL TODAY, BEG TOMORROW” È IL NUOVO SINGOLO


I Good Intention dalla Sardegna tornano con “Sell Today, Beg Tomorrow”, il loro secondo singolo dopo “Something Not To Do” e nuova anticipazione dell’album d’esordio, previsto per l’autunno 2026.
Il brano, che apre il disco, si muove tra punk rock e rock and roll e prende ispirazione dalla Sardegna e dalla sua storia, affrontando il tema dello sfruttamento politico ed economico della terra.

Sell Today, Beg Tomorrow” racconta una Sardegna in cui risorse, coste, territori e cultura sono stati progressivamente trasformati in merce, fino a portare la stessa terra a partecipare alla propria vendita e a ritrovarsi sempre più spesso in una posizione marginale a casa propria.

Il singolo è accompagnato da un lyric video realizzato dall'artista visuale olbiese Giva attraverso la tecnica del rotoscoping. Dopo aver curato l’artwork dell’ultimo album dei Sangue, Giva torna a collaborare con i Good Intention con un lavoro che, nelle sue parole vuole comunicare «tutto l’amore e la frustrazione per una terra che è madre e accabadora, vittima e carnefice del proprio passato, presente e futuro».






I Good Intention nascono dall’incontro di vecchi amici provenienti da alcune delle realtà più significative dell’underground sardo. Tra le esperienze dei componenti ci sono formazioni hardcore come To Ed Gein e la band heavy rock King Howl.

Il progetto, nato poco più di un anno fa, unisce punk rock, rock and roll e garage, guardando a band come Ramones, Clash e The Hives, ma anche a realtà più recenti come Bad Nerves e Spiritual Cramp.
La band ha debuttato a fine luglio 2026 con “Something Not To Do” e con il primo concerto, il 25 luglio al Lebonski Park di Arzachena.

I Good Intention sono Tore Desini (batteria), Michele Derosas (basso), Diego Pani (voce), Raffaele Manca (chitarra), Pierfranco Ardu (chitarra e voce).

“Sell Today, Beg Tomorrow” è disponibile dall’11 settembre 2026 sulle principali piattaforme digitali e su YouTube.

giovedì 10 settembre 2026

Quarantena: “Vecchie corde” è il nuovo singolo con Eugy dei Bull Brigade


I Quarantena tornano con un nuovo singolo e lo fanno insieme a una voce importante della scena street punk italiana: Eugy dei Bull Brigade. Esce oggi, 11 settembre, “Vecchie corde”, brano che anticipa il quinto album della band, “Trappole”, previsto per questo autunno e in uscita per Motorcity Produzioni.

Vecchie corde” nasce attorno a un legame fraterno che continua a resistere nonostante assenze, rimorsi e distanza. Un rapporto che prova a sopravvivere anche quando una persona sembra ormai scivolare verso l'inferno, aggrappandosi ai ricordi, alle fragilità condivise e soprattutto alla musica.

Musicalmente, il brano si muove tra atmosfere intime e tinte new wave, prima di esplodere in momenti punk più diretti e rabbiosi. Una componente malinconica che lascia spazio all'energia, mantenendo al centro il tema del legame e della musica come possibile ancora di salvezza.

«È una canzone a cui teniamo tantissimo perché affonda nel nostro vissuto. Parla del valore potente della musica, che diventa uno strumento per restare in contatto, una possibile ancora di salvezza».
Marco – Quarantena

La partecipazione di Eugy aggiunge ulteriore peso emotivo al brano. Il cantante e autore dei Bull Brigade racconta così il significato della collaborazione:

«Negli anni mi è capitato più volte di vedere amici allontanarsi in modi difficili da spiegare. “Vecchie corde” restituisce in modo tremendamente puro certe sensazioni che conosco bene: la distanza, l’impotenza e il bisogno di continuare a tenere vivo un legame».

Per i Quarantena si apre così il percorso verso “Trappole”, quinto album della band e nuovo capitolo di una storia iniziata nel 2005 a Mondovì (CN). In oltre vent'anni di attività, il gruppo ha pubblicato quattro album e portato la propria musica su centinaia di palchi in tutta Italia.

Il loro sound mette insieme punk rock di matrice californiana, influenze emo e hardcore, accompagnati da testi capaci di alternare rabbia, introspezione e una vena cantautorale.

Eugy, al secolo Eugenio Borra, è invece cantante, autore e fondatore dei Bull Brigade, formazione con cui da vent'anni porta avanti un percorso profondamente legato alla scena street torinese. Parallelamente è alla guida di Motorcity Produzioni, realtà impegnata nella produzione e diffusione della musica indipendente.

“Vecchie corde” rappresenta quindi il primo assaggio di “Trappole” e un incontro tra due percorsi che condividono una forte appartenenza alla scena e un modo diretto di raccontare legami, difficoltà e vita vissuta.



Credits
Musica e arrangiamento: Quarantena (Marco Giraudo, Enrico Candela, Simone Baccino, Romeo Rolando)

Testi: Marco Giraudo

Mix e master: Maurizio Baggio, La Distilleria di Bassano del Grappa (VI)

Foto artwork: Arianna Carotta
Foto promo: Julia Rivolver
Grafiche: Nino Motorcity Graphics

THE MEFFS: ESCE OGGI “BUSINESS”, IL NUOVO ALBUM DEL DUO PUNK INGLESE


Oggi, 11 settembre 2026, i The Meffs pubblicano “Business”, il nuovo album del duo punk dell'Essex, in uscita via FLG.

Lily Hopkins (voce e chitarra) e Lewis Copsey (batteria e cori) tornano con 11 tracce che attraversano punk, post-hardcore e noise-rock, mettendo al centro l'attitudine diretta e senza compromessi che ha sempre caratterizzato la band.

Prodotto da Dan Weller, Business arriva dopo un 2025 particolarmente intenso per i The Meffs, che hanno condiviso il palco con nomi come The Sex Pistols, The Undertones, Alice Cooper e The Damned, oltre ad aver partecipato a festival come Glastonbury, Download e 2000trees.

Ad anticipare il disco è stato “Where Did It All Go Wrong?”, un brano punk dai forti contenuti politici che affronta il rapporto tra l'essere umano e il pianeta che abita. La band lo definisce punk-edged alt-rock with a message, trasformando la consapevolezza della nostra mortalità e della distruzione dell'ambiente in un vero e proprio grido di cambiamento.

Il titolo Business racchiude invece un concetto più ampio. Per i The Meffs, infatti, “business” è lavoro, guerra, politica e salute. Un tema che attraversa un album descritto dalla band come arrabbiato, duro e vulnerabile allo stesso tempo.

Tra i brani troviamo “Dreamin'”, “What A Nightmare”, “Fight”, che concentra una forte dose di energia in appena un minuto e mezzo, “Disorder (Wake Up)” e “Like Gravity”. Non mancano poi “Love To Lose”, pensata come un vero e proprio inno da cantare a squarciagola, e “So Modern (Keep Up)”.

Particolarmente interessante anche “God Complex”, realizzata con la partecipazione dei tedeschi DONOTS e scelta come focus track dell'album.


Con Business, i The Meffs continuano a portare avanti una proposta difficile da rinchiudere in un'unica etichetta, mantenendo quell'approccio DIY che li ha accompagnati fin dagli inizi e che li ha trasformati in una delle realtà più interessanti della scena punk britannica.
Un album politico e diretto, costruito per essere suonato forte e vissuto soprattutto dal vivo.

Business” è disponibile da oggi, 11 settembre 2026, via FLG.

The Meffs:
Lily Hopkins – voce e chitarra
Lewis Copsey – batteria e cori

Tracklist:
Dreamin'
What A Nightmare
Where Did It All Go Wrong?
Business
Law
Fight
Disorder (Wake Up)
Love To Lose
So Modern (Keep Up)
God Complex (feat. DONOTS)
Like Gravity



mercoledì 9 settembre 2026

JOY GIVER: ESCE OGGI “SHADES OF BLUE”, IL DEBUT ALBUM TRA RABBIA E VOGLIA DI RISCATTO


Sette tracce di pop punk in inglese per raccontare frustrazione, crisi emotive, tensioni relazionali e il desiderio di lasciarsi tutto alle spalle.

Per i Joy Giver è arrivato il momento del debutto sulla lunga distanza: oggi, 9 settembre 2026, esce “Shades Of Blue”, il nuovo album della band pop punk veronese.

Nati a Verona nel 2022, i Joy Giver hanno costruito il proprio sound guardando soprattutto alla scena americana contemporanea, prendendo ispirazione da realtà come The Story So Far e No Pressure. Un riferimento piuttosto chiaro per una band che punta a unire melodia e aggressività, muovendosi tra ritmiche serrate, riff melodici, lead dinamici e linee vocali tese.

Il risultato è un disco compatto, composto da sette tracce per poco meno di venti minuti, nel quale la band raccoglie tutto quello che ha caratterizzato questi primi anni di attività.

I Joy Giver trasformano in musica frustrazione, rabbia, momenti di crisi emotiva e tensioni relazionali, senza però fermarsi alla parte più negativa delle proprie esperienze. Accanto alla componente più nervosa emerge infatti anche una forte voglia di riscatto, quella necessità di prendere ciò che è successo, metabolizzarlo e provare ad andare avanti.
Il disco diventa così una fotografia degli ultimi due anni della band, ma anche il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2024 con l'EP omonimo.

Nel frattempo sono arrivati diversi singoli e pubblicazioni: “Blame” in versione acustica nel febbraio 2025, “Mess You Made” nel giugno dello stesso anno e “Plastic Fake”, accompagnato da un video, nel luglio 2025.

Ora quei primi passi lasciano spazio a un lavoro più completo e definito.

Il riferimento alla scena americana non è soltanto una questione di influenze dichiarate.

I Joy Giver costruiscono il proprio sound attraverso chitarre curate, riff melodici, lead dinamici e ritmiche serrate, mantenendo al centro melodie vocali capaci di alternare tensione e immediatezza.

È un tipo di pop punk ancora relativamente poco esplorato in Italia, almeno nella sua versione più vicina alle sonorità contemporanee di band come The Story So Far e No Pressure.

Shades Of Blue” prova quindi a inserirsi proprio in quello spazio: canzoni brevi, dirette e melodiche, ma con abbastanza benzina nel serbatoio per non sembrare semplicemente pop punk da playlist nostalgica.

LA TRACKLIST
Mess You Made
Back To You
Plastic Fake
Shades Of Blue
Clarity
Blame
Outgrown

Sette titoli che attraversano relazioni, conflitti, consapevolezza e crescita, mantenendo una durata complessiva contenuta e coerente con l'attitudine della band.

La scaletta parte da “Mess You Made”, già pubblicato nel 2025, passa attraverso “Plastic Fake” e la title track “Shades Of Blue”, per arrivare a “Outgrown”, brano che chiude il viaggio.

Con “Shades Of Blue” i Joy Giver mettono finalmente insieme tutti i pezzi del percorso iniziato quattro anni fa.
Un debut album che arriva dopo l'EP del 2024 e diversi singoli, ma soprattutto dopo due anni di esperienze trasformate in sette canzoni. Rabbia, frustrazione e crisi diventano materiale da cui ripartire, dentro un sound che guarda apertamente alla scena pop punk americana senza dimenticare le proprie radici veronesi.



martedì 8 settembre 2026

TheASINI alzano il volume della follia con “Stupido Weirdo Show”


I TheASINI tornano con il loro nuovo album, “Stupido Weirdo Show”, un concentrato di dieci tracce che punta tutto su un approccio eclettico, ironico e decisamente fuori dagli schemi.

A caratterizzare il disco è un mix piuttosto particolare di cori aggraziati, trombe spaziali e kazoo iconici, elementi che contribuiscono a costruire un immaginario sonoro sopra le righe e perfettamente coerente con il titolo dell'album.

Ad aprire le danze è “Dottore No”, un brano che affronta con ironia quello che viene definito il primo vero “tagliando” a cui i maschietti sono chiamati a sottoporsi. Da qui prende il via un viaggio che prosegue attraverso altre nove tracce, alternando situazioni, personaggi e suggestioni differenti.

Tra i brani del disco troviamo anche “Bifolchi”, dedicato agli amici incontrati sul palco e nel backstage, quelle persone che da sempre rappresentano una fonte di stimolo e ispirazione per la band.

Stupido Weirdo Show” sembra quindi voler essere prima di tutto un album da vivere senza troppe istruzioni per l'uso: un percorso musicale colorato, surreale e volutamente imprevedibile, nel quale gli TheASINI mettono insieme ingredienti apparentemente improbabili trasformandoli in un'identità precisa.

La band racconta di essersi ispirata ad artisti italiani e internazionali. E qui arriva inevitabilmente la domanda per chi ascolta: quali influenze riuscite a riconoscere tra le dieci tracce di “Stupido Weirdo Show”?

Il disco è disponibile sulle principali piattaforme digitali, tra cui Spotify.

lunedì 7 settembre 2026

IESSE, “The Finch”: quando una rottura diventa una festa


La ska-core band cesenate torna con il secondo estratto dall’EP “Tell Your Mom We Are Still Alive”, tra levare, ironia e una ritrovata voglia di libertà

Dopo oltre vent’anni di attività, gli IESSE continuano a muoversi con la stessa attitudine indipendente che ne ha accompagnato il percorso fin dagli inizi. La band ska-core di Cesena è tornata nei mesi scorsi con “The Finch”, secondo singolo estratto dal prossimo EP “Tell Your Mom We Are Still Alive”, proseguendo la nuova fase inaugurata con il precedente “The Way You Are”.

Se il primo singolo affrontava il tema dell’identità e dell’accettazione di sé con un approccio più diretto e intenso, “The Finch” cambia decisamente registro. Qui gli IESSE prendono una rottura sentimentale, la mettono in levare e decidono di vedere cosa succede quando, invece di disperarsi, ci si accorge che stare da soli non è poi così male.

Il brano parte infatti con un'atmosfera luminosa e rilassata, costruita su ritmica ska e bubbling di tastiere, affidate a Matteo “Maronch” Maroncelli dei The Urgonauts. Il protagonista ripensa alla sera precedente, quando la ragazza lo ha lasciato dopo un lungo discorso, mentre nel frattempo cammina per strada, si gode il sole, il vento e perfino il canto di un fringuello. Da qui arriva anche il titolo del pezzo, con quel piccolo uccello che diventa quasi la colonna sonora involontaria della ritrovata libertà.

Ma la tranquillità dura poco.
La giornata lascia progressivamente spazio alla notte, agli amici, alla festa e a una buona dose di caos. “The Finch” accelera insieme alla storia che racconta, fino a trasformarsi in una corsa sempre più serrata verso un finale volutamente surreale: il risveglio della domenica mattina in un letto sconosciuto.


È proprio questo contrasto a rendere efficace il singolo. Gli IESSE partono con un mood solare e quasi spensierato, per poi aumentare progressivamente velocità e intensità, accompagnando musicalmente la trasformazione del protagonista. La fine di una relazione non viene raccontata attraverso malinconia e rimpianti, ma attraverso una celebrazione ironica della libertà appena ritrovata.

“The Finch” mette così in evidenza uno degli elementi più caratteristici della band: la capacità di combinare punk rock, ska-core, melodia e ironia, mantenendo una scrittura immediata e soprattutto una forte vocazione live.

Il singolo è parte del percorso che porterà alla pubblicazione di “Tell Your Mom We Are Still Alive”, EP composto da cinque tracce e prodotto presso il Seahorse Studio di Ravenna insieme a Matteo Rossi dei Sunset Radio, con mastering affidato a Giovanni Versari presso La Maestà.
Un nuovo capitolo per una band che non ha mai smesso di rimettersi in gioco. Formati nel 2002, gli IESSE hanno attraversato più di due decenni di scena punk e ska-core, con una prima fase seguita dalla ripartenza del progetto nel 2014 e dalla pubblicazione dell’EP “New Life” nel 2015.

Nel 2018 è arrivato invece “Dirty Dreams”, primo album full-length della band, quattordici tracce che raccolgono influenze provenienti dal punk rock e dallo ska-core, da NOFX e Bad Religion fino a Propagandhi, Shandon e Punkreas.
Una storia costruita soprattutto sul palco, condiviso negli anni con nomi come NOFX, Less Than Jake, Strung Out, Satanic Surfers, A Wilhelm Scream, Talco e Los Fastidios, oltre a numerose date in Italia, Germania e Austria e alla partecipazione a festival come il Bay Fest.

Dopo la pausa imposta dalla pandemia e alcuni cambi di formazione, gli IESSE sono tornati in studio con materiale nuovo. “The Way You Are” ha aperto questa nuova fase, mentre “The Finch” mostra il volto più scanzonato del progetto.

Una breakup song che parte con il sole in faccia e finisce con una domenica mattina decisamente poco programmata. In mezzo, ska, punk, amici, libertà e una storia d’amore che, a quanto pare, aveva semplicemente bisogno di finire per far partire la festa.

giovedì 3 settembre 2026

Still No One, fuori “Save Me”: il nuovo singolo che completa l’EP omonimo

Il nuovo singolo della band skatepunk padovana chiude il percorso dei cinque brani che comporranno l’EP omonimo, in uscita completo in digitale e CD.

Il conto alla rovescia è ormai terminato. Venerdì 4 settembre 2026 gli Still No One hanno pubblicato SAVE ME, il nuovo singolo che completa il percorso di cinque release destinate a confluire nel prossimo EP omonimo della band skatepunk padovana.

Con SAVE ME si chiude quindi la serie di singoli che anticipa il progetto completo, autoprodotto dalla band e disponibile sia in digitale su tutte le principali piattaforme sia in formato CD.

Il nuovo brano porta gli Still No One su un terreno diretto e senza troppi giri di parole: quello della sensazione di essere intrappolati nel luogo in cui si è cresciuti, quando una città che conosci da sempre improvvisamente sembra diventare troppo stretta.

Routine, frustrazione e voglia di cambiare fanno da carburante a una canzone costruita attorno a un bisogno molto concreto: andarsene.

SAVE ME nasce infatti da un'esigenza reale di evasione e racconta il conflitto tra la rabbia di sentirsi bloccati e la determinazione necessaria per provare a cambiare vita. Non soltanto uno sfogo, quindi, ma una vera e propria iniezione di energia rivolta a chi almeno una volta ha guardato ciò che aveva intorno sentendosi fuori posto e ha iniziato a cercare una strada diversa.

È un tema perfettamente in linea con l'attitudine skatepunk degli Still No One, che attraverso un brano energico trasformano una sensazione personale in qualcosa di facilmente condivisibile: quando il posto in cui sei cresciuto smette di sembrarti casa, forse è arrivato il momento di cercare altrove.

Con l'uscita di SAVE ME si completa dunque il mosaico dell'EP omonimo, che raccoglierà tutti e cinque i singoli pubblicati dalla band. Un progetto che gli Still No One hanno scelto di portare avanti in totale autonomia, mantenendo anche una dimensione fisica grazie alla pubblicazione in CD.

Le novità non finiscono con la release del singolo. Venerdì 11 settembre sarà infatti la volta del video ufficiale di SAVE ME, in uscita una settimana esatta dopo il brano.

Un secondo appuntamento che permetterà di dare una dimensione visiva alla storia raccontata nel pezzo e di chiudere anche sul piano audiovisivo il percorso costruito intorno all'ultimo singolo.

Per gli Still No One, insomma, settembre segna il momento della raccolta: cinque singoli diventano finalmente un unico EP, mentre SAVE ME si prepara a chiudere il percorso con tutta l'urgenza e l'energia di chi ha deciso che, a volte, per trovare il proprio posto bisogna prima avere il coraggio di lasciare quello vecchio.



“Save Me” e l’EP omonimo sono disponibili da oggi, 4 settembre 2026, su Spotify, Apple Music e Bandcamp.
Registrazioni, mixaggio e mastering sono a cura di Angelica Gheller.

mercoledì 2 settembre 2026

Talia Cavasu, “Gin&Tonica”: ska-punk e ironia sulle contraddizioni della musica indipendente


Essere musicisti oggi significa ancora, prima di tutto, fare musica? I Talia Cavasu provano a rispondere con ironia e una buona dose di sarcasmo in “Gin&Tonica”, il nuovo singolo disponibile sulle principali piattaforme digitali.

La band porta dentro un brano ska-punk diretto, energico e immediato tutte quelle contraddizioni che accompagnano il percorso dell'artista indipendente contemporaneo. Perché tra un pezzo da scrivere, un concerto da organizzare e un pubblico da conquistare, ci sono ormai social, contenuti, promozione, comunicazione e una quantità crescente di incombenze che hanno poco a che fare con il semplice gesto di suonare.

Gin&Tonica” fotografa proprio questa realtà, alternando stati d'animo estremi e trasformando frustrazione, malinconia e una certa isteria da sopravvivenza in un brano che non rinuncia mai alla voglia di divertirsi.

La dimensione musicale segue perfettamente il tono del testo: chitarre in levare, ritmiche ska-punk e synth dal sapore 8 bit costruiscono un sound vivace e ballabile, apparentemente leggero ma attraversato da una critica piuttosto precisa alle dinamiche del music business.

Al centro c'è un ritornello destinato a rimanere in testa: “mi consolerò bevendo Gin&Tonica”. Una soluzione tanto semplice quanto efficace per raccontare il momento in cui l'ironia diventa una forma di autodifesa. Perché se all'artista viene chiesto sempre più spesso di essere anche imprenditore, social media manager, content creator e ufficio stampa di se stesso, tanto vale riderci sopra.
E magari alzare il bicchiere.

Nati in una sala prove ricavata in una cantina a Villa Cortese, i Talia Cavasu si muovono nel territorio del punk-rock contaminandolo con influenze pop-punk e dance. La formazione è composta da Davide Montanari (voce e chitarra), Gabriele Benevento (basso e cori), Danilo Travaini (batteria e cori) e Paolo Bassi (tastiere e cori).

Il risultato è un'identità sonora che punta sull'energia e sulla componente live, senza rinunciare a una certa leggerezza anche quando gli argomenti affrontati sono tutt'altro che spensierati.

Con “Gin&Tonica”, i Talia Cavasu mettono quindi nel mirino una delle grandi contraddizioni della musica indipendente di oggi: fare musica sembra essere diventata soltanto una parte del lavoro necessario per riuscire a far ascoltare la propria musica.

E allora sì, dopo preventivi, post, stories, reel, promozione e algoritmi, forse un Gin&Tonica ci sta.

Ascolta “Gin&Tonica” dei Talia Cavasu:

martedì 1 settembre 2026

SHONAN: “JUNKIES”, IL NUOVO INNO AL CAOS E ALLE COMPAGNIE STORTE


Gli Shonan sono tornati. Lo scorso 5 agosto la band parmigiana ha pubblicato su tutte le principali piattaforme digitali “Junkies”, nuovo singolo arrivato a tre mesi di distanza dall’ultima uscita e terzo tassello dei cinque brani che il trio ha pianificato per il 2026.

Con “Junkies” gli Shonan tornano a mettere al centro quella miscela di punk rock e rock’n’roll che da sempre caratterizza il loro sound, trasformandola in un inno alle serate intense, al caos e a quelle compagnie un po’ storte che, alla fine, diventano parte integrante della propria storia.

Il brano nasce dall’idea che per qualcuno sia proprio il caos a rendere le giornate degne di essere vissute. Condividere uno stile di vita, passioni, voglia e necessità di esprimersi diventa così un punto di incontro immediato con gli altri e, allo stesso tempo, con sé stessi.

Junkies” procede per immagini, quasi fossero diapositive di momenti vissuti senza troppa intenzione di metterli in ordine. Situazioni, persone e sensazioni che, nel bene o nel male, meritano di essere celebrate. Non c'è bisogno di trovare una morale: conta l'attitudine, quella stessa attitudine che gli Shonan portano sul palco e che rappresenta uno degli elementi fondamentali della loro identità.

Il singolo segue “All I Know” e “I Don’t Wanna Be Here”, pubblicati nel corso del 2026, e segna un ritorno alle sonorità delle origini dopo il percorso intrapreso dalla band negli ultimi anni.


Gli Shonan nascono a Parma nel febbraio 2011, in una stanza parecchi metri sottoterra. Da lì parte un percorso che porta rapidamente il trio fuori da quelle quattro mura e sui palchi, grazie a una produzione musicale capace di unire punk e hard rock, testi fortemente autobiografici e una dimensione live energica e coinvolgente.

L'attività dal vivo è costante fin dagli inizi e porta la band a suonare in numerosi club italiani e sui palchi di importanti festival estivi.

Nel 2017 arriva il primo album, “Farewells & Pillows”, accompagnato dai singoli “Uh, Sha La La La!” e “Fall From Grace”. Nel 2018 è la volta di “She’s A Wolf”, mentre nell’ottobre 2021 gli Shonan pubblicano il secondo album “Kriminals!”, anticipato da “Rocky Roberts” e “Suburban Hayez”.
Nel 2024 il trio torna a pubblicare nuova musica con “Play Me Something”, “Playing With Fire” e “We Were Given Too Little Time”, muovendosi tra punk e alternative rock.

Il 2026 rappresenta invece un ritorno alle radici: “All I Know”, “I Don’t Wanna Be Here” e ora “Junkies” riportano in primo piano l'attitudine punk rock che ha accompagnato gli Shonan fin dagli esordi.
Cinque singoli programmati per l'anno, tre già pubblicati. E la storia, evidentemente, non è ancora arrivata alla diapositiva finale.