martedì 29 settembre 2026

Tornado Lobster Killer: “Suicide Cake” è il nuovo video


I Tornado Lobster Killer tornano con “Suicide Cake”, terzo singolo estratto da Lobsteria, il nuovo album della band che unisce punk rock, hardcore melodico e attitudine DIY.

Ad accompagnare il brano arriva anche un nuovo videoclip, girato e montato da Croma, che raccoglie immagini del minitour estivo organizzato in occasione dell’uscita del disco.

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“Suicide Cake” parla della difficoltà di costruire relazioni in un presente segnato dalla precarietà, dalla solitudine e dalla mancanza di prospettive. Se già immaginare il proprio futuro può essere complicato, farlo insieme a qualcun altro può diventare ancora più difficile.

Il brano affronta questi temi attraverso il contrasto tra atmosfere cupe, ironia e melodie che conducono verso un finale liberatorio. Un equilibrio che rappresenta uno degli elementi caratteristici del sound e della scrittura dei Tornado Lobster Killer.

«Che animale vuoi diventare se finisci da solo?»
«Un’aragosta.»

È lo scambio che apre il videoclip e introduce uno dei concetti centrali di Lobsteria: in un mondo che sembra spingere sempre più verso isolamento e alienazione, la musica può ancora creare occasioni per stare insieme.

Ed è proprio la dimensione della comunità a essere protagonista del video. Le immagini seguono la band durante le diverse tappe del minitour estivo, tra concerti, viaggi, backstage e momenti condivisi con le altre band incontrate lungo il percorso.

Tra i momenti raccontati c’è anche il Punkamania, festival organizzato dagli stessi Tornado Lobster Killer, che diventa una sorta di sintesi dell'intera esperienza: musica, persone, incontri e realtà indipendenti che continuano a costruire dal basso i propri spazi.

Il videoclip diventa così un vero e proprio diario dell’estate di Lobsteria, concentrandosi sui momenti da ricordare e sulle persone incontrate lungo la strada.


“Suicide Cake” parte quindi da un tema legato alla solitudine e all'incertezza del futuro, ma trova nel video un contrappunto fatto di concerti, chilometri, amicizie e condivisione.

Perché anche quando il futuro sembra difficile da immaginare, continuare a costruire qualcosa insieme nel presente può essere già un modo per non restare soli.

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