Ci sono band che non spariscono mai davvero: restano sottopelle, come un vecchio adesivo attaccato male su una chitarra scassata. I Moravagine sono una di queste. Nati nella provincia di Padova nel 1995, tornano nel 2026 con una nuova serie di concerti pronti a riaccendere quella scintilla ruvida e senza filtri che ha segnato una stagione intera del punk rock italiano.
Tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000, i Moravagine hanno fatto parte della spina dorsale della scena underground, muovendosi con spirito DIY e un suono diretto, senza fronzoli. Palchi condivisi con nomi come Punkreas, Derozer, Peter Punk e Shandon, chilometri macinati e un’attitudine che non chiedeva permesso: solo volume e verità.
Nel loro percorso discografico, lavori come Per non crescere sono diventati piccoli cult per chi ha vissuto (o scoperto dopo) quell’epoca fatta di centri sociali, fanzine e pogo senza regole. Un disco che oggi suona come una fotografia sgranata ma vivissima di quegli anni.
Il ritorno live non è solo un’operazione nostalgia: è un’occasione concreta per rimettere in circolo quel repertorio, riportarlo dove è sempre appartenuto, sotto palco, tra sudore, cori urlati e birre rovesciate.
Ecco le date confermate per il 2026:
5 giugno – Rembambeer Fest, San Vittore Olona (MI) con Derozer
11 luglio – Hillside Fest, Montegridolfo (RN)
4 settembre – Punk Explosion, Vicenza
26 settembre – Balera Punk Fest, Cremona con Bad Frog
Per chi c’era, sarà come riaprire una porta lasciata socchiusa troppo a lungo. Per chi arriva adesso, invece, è il momento perfetto per capire da dove arriva certo punk italiano: diretto, imperfetto, vivo. Sempre vivo.

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