Nulla è stabile, ma la musica resta. E nel caso delle Gretel’s Revenge, resta con una forma tutta loro: sospesa, eppure capace di colpire dritto. Dopo anni lontane dalle uscite discografiche, la band torna con “Serial Lover”, un nuovo brano che riaccende quel mondo fatto di punk rock e suggestioni fiabesche.
Band attiva dal 2009, le Gretel’s Revenge hanno sempre costruito un’identità fuori dai percorsi più battuti. Al centro del progetto c’è Isabel Mariani, chitarrista e autrice con formazione classica, capace di fondere tecnica e visione in un linguaggio personale. Intorno a lei, una dimensione artistica che non si limita alla musica: tra natura, animali salvati e il suo “Gretel Ranch” tra il Po e i Colli Euganei, prende forma un immaginario che finisce inevitabilmente anche nei brani.
“Serial Lover” segna il ritorno della band con quello che loro stesse definiscono uno “spessore onirico”: una dimensione sonora che alterna energia e atmosfera, realtà e immaginazione. Il pezzo si muove tra chitarre decise e linee vocali evocative, mantenendo quell’equilibrio sottile tra impatto punk e narrazione emotiva. Non è un semplice comeback, ma una riaffermazione di stile.
La formazione vede:
Isabel Mariani – chitarra e cori
Nikky – voce
Matilde – basso
Arianna – batteria
A dare coesione al tutto è il lavoro di Rubén Velasco, che ha curato mix e produzione presso il Madroño Studio di Madrid, valorizzando ogni sfumatura senza appiattire l’anima del brano.
Con “Serial Lover”, le Gretel’s Revenge non inseguono il presente: lo attraversano con passo proprio. E nel farlo, ricordano che certe band non spariscono davvero. Restano in silenzio, come storie in attesa di essere raccontate di nuovo.
Link
Nessun commento:
Posta un commento