mercoledì 8 aprile 2026

Karma Field Records apre un nuovo varco: la poesia di Paolo Modolo tra anarchia e meditazione


Non è un cambio di rotta, ma una mutazione naturale. Come quando una distorsione si dissolve e lascia spazio a un silenzio carico di senso. 

Karma Field Records allarga il proprio raggio d’azione e pubblica “Quel soffio tra l’anarchia e il buddismo”, prima raccolta poetica di Paolo Modolo, mente e cuore dell’etichetta.

Figura ben radicata nell’underground italiano fin dagli anni Novanta, Modolo ha attraversato palchi e chilometri con progetti come Anarcotici e In My June, fino ad arrivare alla dimensione più personale e visionaria di Willy Wonka Was Weird

Questo libro non interrompe quel percorso: lo traduce. Lo spoglia delle chitarre e lo lascia nudo, sulla pagina.
Il risultato è un lavoro breve ma denso, che si muove in equilibrio instabile tra poli opposti: ribellione e contemplazione, fragilità e lucidità, caos interiore e ricerca spirituale. Non c’è narrazione lineare, ma una sequenza di frammenti emotivi, ricordi e visioni che emergono come schegge. Più che raccontare, colpiscono.


La scrittura è essenziale, diretta, senza orpelli. Ogni parola sembra scelta per sottrazione, come se il non detto fosse parte integrante del testo. Il titolo stesso diventa una bussola imperfetta ma affascinante: un soffio sospeso tra tensioni che non cercano risoluzione.


Anche l’oggetto libro riflette questa identità. Il layout, fedele all’estetica minimale di Karma Field Records, gioca su contrasti netti tra bianco e nero, lasciando spazio al vuoto quanto al segno. Un equilibrio visivo che amplifica il peso delle parole.


Ad accompagnare l’ingresso nel mondo di Modolo c’è la prefazione di Andrea Liuzza (Beautiful Losers), che offre una chiave di lettura intima senza mai imbrigliare l’esperienza. Perché questo è un libro che non guida: attraversa.

E poi c’è un elemento che rompe la staticità della pagina. All’interno del volume, un QR code apre l’accesso all’audiobook disponibile su Bandcamp. La voce dell’autore aggiunge un ulteriore livello, trasformando la lettura in un’esperienza più immersiva, quasi performativa. La parola torna suono, chiudendo un cerchio.

Con questa uscita, Karma Field Records conferma la propria natura di spazio libero, dove le forme espressive si contaminano senza chiedere permesso. La musica non sparisce: cambia pelle.

“Quel soffio tra l’anarchia e il buddismo” non offre risposte facili, né cerca di farlo. È un passaggio, una vibrazione sottile, qualcosa che resta addosso più che nella testa. Un libro che non si spiega. Si attraversa.

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