sabato 10 gennaio 2026

Maneaters: fuori il video di “SORE”, primo estratto dal nuovo album CRAVE


Le Maneaters tornano a colpire con “SORE”, primo singolo e video ufficiale estratto da CRAVE, il nuovo album della band. Un brano che mette subito in chiaro le coordinate sonore del progetto: grunge distorto, impatto metal e un’urgenza espressiva senza filtri.


Sore” è la traccia più cruda e viscerale del disco, un vero e proprio urlo di liberazione in cui il dolore si trasforma in forza. Le chitarre scavano, la sezione ritmica spinge senza tregua e la voce diventa veicolo di una rabbia trattenuta troppo a lungo, pronta a esplodere.
Il video ufficiale, diretto da Claudio Sigborile e prodotto da Contro Dissonance, amplifica il senso di claustrofobia e tensione emotiva del brano, accompagnando immagini essenziali e dirette a una performance intensa e senza compromessi. Un’estetica ruvida che rispecchia perfettamente l’anima del pezzo.


CRAVE è un album compatto e feroce: sei tracce che si muovono tra riff pesanti, armonie oscure e un’attitudine viscerale, configurandosi come un vero e proprio manifesto artistico della band. È la fame di esprimersi, di sputare fuori tutto, senza mediazioni né addolcimenti.
Un disco che conferma le Maneaters come una delle realtà più interessanti e determinate della scena heavy alternativa, capaci di fondere attitudine grunge e potenza metal in una formula personale e diretta.

Il video di “SORE” è online.





Credits
Regia: Claudio Sigborile
Produzione: Contro Dissonance
Mix & Master: Marco De Pascale
Testi e Musica: Maneaters
CRAVE è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Facebook: facebook.com/maneatersita
Instagram: maneatersband

venerdì 9 gennaio 2026

Luke Style debutta da solista: è uscito l’album omonimo


Dopo anni passati dietro i tamburi e sui palchi più importanti d’Italia, Luke Style rompe definitivamente gli argini e firma il suo esordio come solista con “Luke Style”, album omonimo in uscita venerdì 9 gennaio 2026. Un disco diretto, viscerale, che mette al centro urgenza espressiva e identità, senza filtri né compromessi.
Già membro dei The Styles, Luke Style arriva a questo debutto con un bagaglio importante e una visione chiara: otto brani che si muovono tra rock, punk rock e rock alternativo, alternando momenti di introspezione a passaggi potenti, chitarre tese e ritmiche che colpiscono allo stomaco. Anticipato dai singoli “La ballata delle rose”, “Uccideremo la democrazia” e “Le regole della sete”, l’album mostra fin da subito un equilibrio solido tra melodia e impatto.
Lo stesso Luke Style definisce il disco come “un fuoco che brucia senza consumarsi”: una metafora che racconta perfettamente il cuore del lavoro. Rabbia, amore, passione, paura della fine e necessità di prendere posizione attraversano l’intero album, dando vita a un racconto che non cerca consolazione ma verità. La scrittura è italiana, diretta, capace di essere allo stesso tempo politica e personale, senza retorica e senza nostalgia.
I testi affrontano la disillusione contemporanea, il timore del collasso, il bisogno di resistere e l’amore inteso come ultimo gesto rivoluzionario. È un disco che parla al presente, a chi non si riconosce nei compromessi e continua a vivere con intensità la strada, il lavoro, la frustrazione e la speranza. Un vero e proprio atto di resistenza sonora, pensato per essere ascoltato a volume alto e vissuto dal vivo.
Con alle spalle collaborazioni e aperture di prestigio – da J-AX ai Deep Purple, passando per Vasco Rossi, The Fratellis e Iggy Pop – Luke Style sceglie oggi la via indipendente, mettendo al centro la propria voce e una visione musicale autentica, cruda e necessaria.

Tracklist – “Luke Style”
Le regole della sete
La fine di ogni cosa
Opera uno
Gangsta
La ballata delle rose
Sono ancora
Uccideremo la democrazia
Mr Guido

Un debutto che non cerca di piacere a tutti, ma di lasciare il segno. E ci riesce.


Da Colleferro allo spazio profondo: i Plakkaggio pubblicano il nuovo album “Cosmo”


I Plakkaggio sono tornati e questa volta hanno deciso di spingersi oltre l’atmosfera. Il 9 gennaio 2026 la band di Colleferro ha pubblicato “Cosmo”, il sesto album della loro carriera, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico (vinile e CD digipack) per Motorcity Produzioni.
Anticipato dal singolo “Labaro”, uscito il 12 dicembre 2025, Cosmo è un concept album che prende forma come un vero e proprio viaggio nello spazio, un lancio interstellare costruito su riff granitici, cori da urlare a pugno alzato e una tensione costante tra heavy metal classico e attitudine da provincia operaia. Un disco che suona compatto, diretto e senza fronzoli, ma che allo stesso tempo amplia l’immaginario della band.
I Plakkaggio partono dalla loro Città dello Spazio per disegnare orbite sonore che attraversano momenti epici, sfoghi rabbiosi e passaggi più oscuri. Dentro Cosmo convivono singalong nati nel dopolavoro, racconti ruvidi e sferzate violente che guardano anche ai territori più estremi del linguaggio musicale, mantenendo sempre un’identità riconoscibile e coerente.
L’album è stato pubblicato in vinile in due versioni (nero e trasparente) e in CD digipack, a conferma della cura per il supporto fisico e per chi vive il disco come esperienza completa, non solo come ascolto mordi e fuggi. A supporto dell’uscita sono previsti anche release party e presentazioni dal vivo, tra cui le date al Traffic Club di Roma e al Daste di Bergamo, dove i nuovi brani potranno sprigionare tutta la loro forza sul palco.




Con Cosmo, i Plakkaggio non cambiano rotta ma alzano l’asticella, trasformando lo spazio in un nuovo scenario di lotta, appartenenza e potenza sonora. Il conto alla rovescia è finito: motori accesi, si parte.


TRACKLIST
Cosmo
Spada
La nostra curva
Cibo scaduto
Labaro
Dimora
Posto di blocco
Tornado
Granito
Uro bos primigenius


giovedì 8 gennaio 2026

PUBLIC IMAGE LTD. tornano in Italia: nuova data a Milano nel 2026


I Public Image Ltd. di John Lydon aggiungono una nuova e attesissima tappa italiana al loro “This Is Not The Last Tour”. Dopo l’ottima risposta delle date estive, la band simbolo del post-punk tornerà nel nostro Paese il 26 maggio 2026 per un live all’Alcatraz di Milano, promettendo una serata intensa e carica di storia.
I biglietti sono disponibili a partire dal 3 dicembre sui circuiti ufficiali TicketOne, Ticketmaster e DICE.fm, al prezzo di 35,00 euro + prevendita. Virgin Radio è partner ufficiale dello show.

Il tour europeo 2026 dei PiL arriva dopo un 2025 particolarmente significativo, segnato da numerosi concerti e apparizioni nei principali festival tra Regno Unito ed Europa. Dopo la dolorosa scomparsa nel 2023 della moglie Nora e dello storico manager John “Rambo” Stevens, Lydon aveva seriamente pensato di abbandonare le tournée. A cambiare le carte in tavola è stato l’affetto travolgente dei fan, che ha ridato slancio e motivazione alla band.
Il 2026 si preannuncia infatti come un anno chiave: in primavera uscirà un nuovo album dal vivo, registrato durante il tour del 2025, mentre all’inizio dell’anno i PiL entreranno in studio per lavorare a un disco di inediti, atteso per l’autunno.

Parlando del ritorno sui palchi europei, Lydon ha dichiarato:
Dopo la perdita di Nora e di Rambo, non riuscivo a vedere una via d’uscita. Ma le persone sono state incredibilmente positive, mi hanno dimostrato tantissimo affetto e mi hanno chiesto di riportare i PiL in tour. Con così tante richieste e con la band che significa così tanto per loro, non potevo restare sul divano senza partire – per quanto fosse una tentazione.”

Dopo aver segnato un’epoca come frontman dei Sex Pistols, John Lydon ha fondato i Public Image Ltd., diventando uno dei principali pionieri del post-punk. Con una carriera costellata da 5 singoli e 5 album nella Top 20 britannica, i PiL sono considerati una delle band più influenti e innovative di sempre. Il loro sound ha sempre sfidato le etichette, mescolando rock, dance, folk, pop e dub in una formula personalissima.

Dal debutto con “First Issue” (1978) fino a “That What Is Not” (1992), passando per una lunga pausa durata 17 anni, Lydon ha poi riattivato la band nel 2009, pubblicando tre album acclamati dalla critica: “This Is PiL” (2012), “What The World Needs Now…” (2015) ed “End of World” (2023).

La formazione attuale vede John Lydon alla voce, affiancato da Lu Edmonds (chitarra), Scott Firth (basso) e Mark Roberts (batteria).


PUBLIC IMAGE LTD.
26 maggio 2026 – Alcatraz, Milano
Biglietti: €35,00 + prev.
In vendita dal 3 dicembre ore 11.00 su TicketOne, Ticketmaster e DICE.fm




Mich Pilgrims: “Senza Dio e Senza Re” è un manifesto punk contro religione e imposizioni


L’8 gennaio segna il ritorno di Mich Pilgrims con un nuovo singolo che non fa sconti a nessuno: “Senza Dio e Senza Re”, un manifesto crudo e senza filtri contro ogni forma di religione imposta e di autorità spirituale cieca.
Il brano nasce da un’esigenza chiara e urgente: ribadire il distacco totale da dogmi, credi e strutture di potere che, troppo spesso, si sono dimostrati strumenti di violenza, distruzione e manipolazione collettiva. “Senza Dio e Senza Re” è un grido di rifiuto verso quei leader spirituali davanti ai quali milioni di persone continuano ad annullarsi, smettendo di mettere in discussione ciò che viene loro imposto come verità assoluta.
Musicalmente il pezzo mantiene un approccio diretto e viscerale, perfettamente coerente con il messaggio: nessuna mediazione, nessuna retorica, solo una presa di posizione netta che affonda le radici in una visione profondamente individualista e libertaria. È una canzone che invita a pensare, dubitare, rompere il “pensiero collettivo” e riprendersi la responsabilità delle proprie scelte.
Testo e musica sono firmati da Michele Pellegrini (Mich Pilgrims), per un lavoro completamente autoprodotto, a conferma di una volontà di indipendenza che non è solo tematica ma anche pratica. A completare il progetto, l’artwork di copertina realizzato da ZEN.ZERO.ZERO, artista bresciano, che traduce visivamente lo spirito del brano con un’immagine forte e disturbante, perfettamente in linea con il contenuto.

“Senza Dio e Senza Re” non è solo un singolo: è un rifiuto urlato di ogni forma di controllo ideologico. Punk nell’anima, prima ancora che nel suono.

mercoledì 7 gennaio 2026

WANTED NOISE: la melodic punk band di San Diego pubblica il nuovo singolo “Burn The Time Away”


I Wanted Noise, colonna portante della scena punk di Pacific Beach (San Diego), inaugurano il 2026 con il nuovo singolo “Burn The Time Away”, disponibile dal 6 gennaio. Il brano rappresenta il primo assaggio di Easy Listening, il prossimo album in studio della band, e aggiunge una dimensione emotiva più profonda al loro inconfondibile mix di skate-punk, surf-punk e sonorità tipicamente SoCal.


Attivi dal 2014, i Wanted Noise si sono ritagliati uno spazio ben preciso nel panorama alternative californiano grazie a un approccio energico e aperto alle contaminazioni. Nel corso degli anni hanno portato la loro musica in giro per il Nord America, dalla Baja in Messico fino a Vancouver, passando per Arizona e Colorado, condividendo il palco con nomi come The Ataris, Punk Rock Karaoke e partecipando al Punk Rock Rodeo 2025 capitanato dai Guttermouth. Parallelamente, la band ha dato vita anche al progetto DIY “Hit the Slopes, Hit the Stage”, un tour punk-rock tra concerti e snowboard che incarna perfettamente il loro stile di vita tra musica, surf e montagna.
Dopo aver attirato l’attenzione con Plate Lunch (2017) – definito dal San Diego Reader come un disco dal “free-for-all attitude” alla Minutemen – e con l’album Next Generation (2022), i Wanted Noise sembrano pronti a compiere un ulteriore passo avanti.
Il singolo
Scritto da Suri Sherman, “Burn The Time Away” è un brano che racconta il caos, la fratellanza, le perdite e l’energia vitale di una scena vissuta intensamente fin dall’adolescenza. Un pezzo che parla di sogni condivisi, ma anche del peso che a volte comporta portarli avanti.
Il brano è nato pensando alla vita con la nostra crew a Goleta, dove sono cresciuto: vivere il sogno, affrontare anche la tragedia, ma farlo insieme. Il ritornello racconta cosa significa essere il bandleader, totalmente dedicato alla visione, anche quando sembra di portarla sulle spalle da solo
— Suri Sherman

L’artwork del singolo è un chiaro omaggio alla storica cover di “Apple Shampoo” dei Blink-182 (1997), reinterpretata in chiave moderna dall’artista e surf legend Demi Boelsterli, a partire da una celebre foto dello skater Wes Kremer scattata da Chris “Rhino” Rooney e pubblicata su Thrasher Magazine.

Altre novità
Oltre al nuovo singolo, i Wanted Noise compaiono anche nel progetto concept “In Waves” del cantautore losangelino Mendeleyev (The Voice USA, Season 17), proponendo una versione pop-punk ad alta energia, tra Blink-182 e Sum 41, già disponibile.
Con Easy Listening all’orizzonte e le prime date live del 2026 in arrivo, i Wanted Noise confermano di essere una realtà solida e ispirata della scena punk californiana, capace di unire attitudine, melodia e spirito DIY.

Line-up:
Suri Sherman – chitarra / voce
Caleb Adkins – chitarra / voce
Matt Lappin – basso
Taylor Wagner – batteria

“Burn The Time Away” è disponibile ora su tutte le piattaforme digitali.


Follow Wanted Noise:

Cosmic Kitten: dalla California il grunge-punk più feroce del momento




I Cosmic Kitten tornano a colpire dritto allo stomaco con il loro lavoro più crudo e viscerale di sempre. Il quartetto grunge-punk di San Pedro, California, ha pubblicato il 17 ottobre il nuovo album “Cosmic Kitten”, quinto LP in carriera e primo per l’etichetta di San Francisco Psyched! Records.
Un disco senza filtri, nato quasi per necessità emotiva, che fonde noise rock abrasivo, punk nervoso e liriche capaci di scavare a fondo tra alienazione, tradimento, vuoto emotivo e riscatto personale. Un lavoro diretto, catartico, che mette a nudo la band come mai prima d’ora.
L’album prende forma poco dopo l’uscita del singolo “Your Insult” nel 2024, mentre la band è ancora in tour con Laugh of a Lifetime. È proprio in quel momento che Psyched! Records nota il potenziale distruttivo dei Cosmic Kitten e decide di scommettere su di loro. Da lì, l’urgenza di creare qualcosa di totalmente onesto e brutale.
La produzione è di Alex Edkins (METZ), affiancato in studio da Ben Greenberg (Uniform), con mix affidato a Graham Walsh e mastering curato dalla leggenda del grunge Jack Endino (Nirvana, Mudhoney). Il risultato è un suono ruvido, potente e senza compromessi, che esalta l’impatto emotivo dei brani.
Tra i singoli spicca “Do It Alone”, un’esplosione di chitarre taglienti e urla liberatorie che racconta la necessità di spezzare legami tossici per poter guarire. “Breadcrumbs” affonda il coltello nel tema della manipolazione e del tradimento, mentre “Hole In My Soul” affronta il logoramento emotivo con una sincerità disarmante. “Blender”, invece, è un inno oscuro all’isolamento e alla sensazione di essere “troppo”, bilanciato dalla speranza che la musica possa ancora salvare.
Cosmic Kitten” è un disco che non cerca redenzione facile: è rabbia, fragilità, rumore e sopravvivenza. Un manifesto di identità costruito attraverso feedback, distorsioni e confessioni urlate.


Tracklist – “Cosmic Kitten”
Breadcrumbs
Hole In My Soul
Your Insult
Do It Alone
Carousel
Arctic Feeling
Matching Red Bikes
Never See You Again
Killing Me
Blender

L’album è disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 17 ottobre via Psyched! Records, con edizioni limitate in vinile e merchandising ufficiale.

Cosmic Kitten – “Do It Alone”




Rumore, sudore e verità scomode: i Cosmic Kitten sono tornati, e fanno male come deve fare un gran disco punk.




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martedì 6 gennaio 2026

pMad pubblica il nuovo singolo “Blood” e annuncia l’album 1 + 1 = -1


Il 2026 di pMad si apre nel segno dell’oscurità e della resistenza. L’artista irlandese Paul Dillon, mente e cuore del progetto post-punk/gothic indie rock pMad, ha appena pubblicato “Blood”, secondo singolo estratto dal nuovo album 1 + 1 = -1, disponibile dal 6 gennaio 2026 via Zedakube Records.
Blood” è un brano teso e urgente, che affonda le mani nella realtà di un mondo in guerra, tra propaganda, menzogne e potere che divora tutto. Ritmi martellanti, atmosfere cupe e una vocalità aspra costruiscono un anthem oscuro e combattivo, dove alla minaccia costante si contrappone una chiara volontà di resistenza. Post-punk e dark rock si intrecciano con venature industrial e grunge, restituendo un pezzo che colpisce allo stomaco senza rinunciare a una forte componente emotiva.
Il singolo anticipa 1 + 1 = -1, album che segna il ritorno di pMad dopo Who Why Where What e I in Power. Un lavoro ambizioso e senza sconti che mette in discussione il concetto stesso di verità in un’epoca di guerre “finte”, disinformazione e controllo, invitando l’ascoltatore a credere prima di tutto in se stesso. L’album sarà ascoltabile integralmente in anteprima su Bandcamp, mentre sulle piattaforme streaming arriverà gradualmente, singolo dopo singolo: una scelta che è insieme dichiarazione d’intenti e strategia.
Musicalmente pMad continua a muoversi in territori affini a The Cure, Killing Joke, The The e The Cult, con un sound dark, intenso e cinematografico, arricchito da un taglio moderno e metallico. Non a caso The Best of World Indie parla di “potenza atmosferica brutalmente onesta”, mentre The Best of Irish Indie sottolinea la capacità di trasformare conflitti interiori e caos globale in canzoni pulsanti e viscerali.
Oltre all’attività musicale, pMad è anche il curatore e conduttore di “The Best of Irish Indie”, radio show settimanale di 90 minuti dedicato al meglio della scena indie irlandese, già trasmesso su oltre 20 emittenti nel mondo.
“Blood” è disponibile ora in versione standard e radio edit, mentre l’album 1 + 1 = -1 è acquistabile in vinile, CD e download esclusivamente su Bandcamp.
Per chi ama il lato più oscuro e combattivo del post-punk, pMad è un nome da tenere dritto nel mirino.

Ascolta "Blood"













venerdì 2 gennaio 2026

SCOCC pubblicano il nuovo singolo “Il Pallone” Post-hiphop / crossover


Il 2026 degli Scocc si apre senza mezze misure. La band lecchese annuncia l’uscita del nuovo singolo “Il Pallone”, disponibile da venerdì 2 gennaio, primo tassello di una nuova fase che coincide con l’inizio della collaborazione con l’etichetta indipendente Amo Noise.

Il Pallone” è un brano sfacciato, diretto, ruvido, che non cerca compromessi e non addolcisce il messaggio. Un grido contro la prepotenza e la repressione, contro chi sottrae spazi, voce e possibilità. Il pallone diventa una metafora universale: ciò che dovrebbe appartenere a tutti – diritti, beni primari, spazi collettivi – ma che troppo spesso viene tolto e concentrato nelle mani di pochi.
Il risultato è un vero inno di rivolta, sorretto da un ritornello urlato di pancia, quasi tribale, che si imprime come un mantra:

Il pallone è mio e decido io”.

Una frase semplice e disturbante, simbolo dei piccoli e grandi tiranni quotidiani, di quei micro-poteri esercitati per il puro gusto di controllo.
Anche l’immaginario visivo rafforza il messaggio: la copertina, firmata dall’artista lecchese Batto (Battista Tritto), mette in scena una lotta implacabile tra chi cerca di ritagliarsi uno spazio nella propria comunità e chi, ostinato come un cinghiale, rifiuta qualsiasi forma di condivisione.

Il pallone è tuo e non vedi che è sgonfio

— una frase che suona come una sentenza, e che riassume perfettamente il senso del brano.


BIOGRAFIA
La musica degli Scocc è un miscuglio caotico e viscerale che attraversa rock, funk, metal e rap, dando vita a un suono grezzo, asciutto e senza sovrastrutture, capace di colpire dritto al punto.
Formatisi a Lecco, hanno pubblicato un EP omonimo di quattro brani, vero e proprio manifesto della loro identità artistica. Attualmente la band sta portando il proprio racconto di provincia sui palchi e nei locali della Lombardia, costruendo live dopo live una reputazione fatta di impatto e sincerità.

Gli Australiani BRAT FARRAR tornano con il nuovo singolo “Get Over This” Il primo estratto dal prossimo album “GROUP”, in uscita a marzo 2026


I Brat Farrar tornano a farsi sentire con “Get Over This”, nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme streaming dal 12 dicembre 2025, e primo assaggio del prossimo album “GROUP”, atteso per marzo 2026 via Beast Records (Francia), Take The City Records e Ghost Highway Records (Spagna).
Una band che non ha certo bisogno di presentazioni per chi mastica garage punk, punk wave e underground rock: da Melbourne/Naarm, i Brat Farrar hanno costruito negli anni una discografia solida e coerente, fatta di 5 LP, una valanga di 45 giri e tour continui, cementando il proprio nome nei circuiti più fedeli al verbo DIY.
“Get Over This”: urgenza punk e nervi scoperti

“Get Over This” è un brano diretto, asciutto e senza fronzoli, che affonda le radici nel punk più viscerale e lo contamina con sintetizzatori nervosi e melodie sghembe, come se The Wipers, The Saints e i Cosmic Psychos fossero finiti nella stessa sala prove, con un debole dichiarato per le registrazioni imperfette ma cariche di verità.

Registrato da Idge al Soundpark e masterizzato da Mikey Young, il singolo suona ruvido al punto giusto: chitarre tese, ritmica serrata e una tensione costante che non esplode mai del tutto, ma resta lì, pronta a mordere. Un brano che sembra parlare di resistenza emotiva, più che di superamento, in perfetto stile Brat Farrar.
Una band che continua a mutare
I Brat Farrar non sono mai stati una band statica. 

La formazione attuale riunisce musicisti profondamente radicati nella scena australiana:
Sam Agostino (Digger and the Pussycats / Kamikaze Trio) – voce e chitarra
Tim Wold (Brown Spirits / Kids of Zoo / Specimens) – basso
Andy Porter (Blowers / Cakefight) – synth
Daniel Dempster (The Sailors / Tiger By The Tail) – batteria

Un line-up che spiega perfettamente il suono della band: punk feroce, wave anni ’80, lampi di power pop registrato “nel modo sbagliato” e un’attitudine che guarda più all’urgenza che alla precisione.

Verso “GROUP”

Se “Get Over This” è l’antipasto, “GROUP” promette di essere un disco che spinge ancora più in là l’identità dei Brat Farrar, mantenendo vivo quel filo che lega Hüsker Dü, The Spits, la synth wave più sporca degli anni ’80 e l’eterna lezione del garage punk: poche regole, molta sostanza.
I Brat Farrar restano una certezza per chi cerca musica istintiva, onesta e rumorosa, lontana dalle mode e profondamente radicata nella cultura underground.

Consigliato a chi ama: The Wipers, The Saints, Bored, Cosmic Psychos, The Marked Men, Jay Reatard.