venerdì 27 marzo 2026

RETRY: “Mirella” è il punto in cui le parole si fermano e resta tutto il resto



Ci sono canzoni che parlano. E poi ci sono canzoni che si siedono accanto al silenzio e lo lasciano fare. “Mirella”, il nuovo singolo dei RETRY in uscita il 27 marzo 2026 per Lunaz Records, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Dopo aver acceso la miccia con “Senza Fretta”, il power trio vicentino torna con un brano che scava nelle crepe delle relazioni, quelle dove le parole non arrivano mai in tempo o si perdono strada facendo.

Mirella” non racconta solo una storia: racconta quel momento preciso in cui smetti di cercare le frasi giuste e ti ritrovi a fare i conti con ciò che resta.

Il pezzo si muove su un equilibrio sottile tra memoria e rimozione. Due voci si osservano da lontano, come se fossero ferme su rive opposte: da una parte il bisogno di restare aggrappati a qualcosa di familiare, dall’altra l’impulso a lasciarsi andare, anche a costo di affondare. Nessun melodramma, nessuna esplosione plateale. Solo una lucidità quasi spietata, che rende tutto più vero.

Mirella” diventa così anche un simbolo. Un nome che si inserisce in quella lunga tradizione musicale di figure femminili che incarnano relazioni irrisolte, ricordi che non smettono di bussare, presenze che restano+ anche quando non ci sono più. Non è solo un personaggio: è un’eco.


Dal punto di vista sonoro, i RETRY restano fedeli alla loro cifra: un post punk in italiano asciutto e diretto, costruito su chitarre taglienti, un basso pulsante e una batteria precisa come un battito nervoso. L’arrangiamento non invade mai lo spazio emotivo del brano, ma lo accompagna con intelligenza, lasciando respirare pause e immagini.

Ed è proprio lì che “Mirella” colpisce più forte: nella sottrazione. Dove molti riempiono, i RETRY tolgono. Dove ci si aspetterebbe uno scontro, arriva una resa consapevole. Non una fine, ma una presa d’atto.

Nati a Vicenza e formati da Mauro (voce e chitarra), Teo (basso e cori) e Greg (batteria), con membri provenienti da realtà come i Derozer e i Melt, i RETRY portano avanti un progetto che tiene insieme urgenza punk e uno sguardo più adulto, capace di stare dentro le sfumature.

Il loro nome è già una d?ichiarazione d’intenti: riprovarci. Non per nostalgia, ma perché certe cose chiedono ancora di essere dette, anche quando è difficile trovare le parole giuste.

Con “Mirella”, i RETRY aggiungono un nuovo capitolo a questo percorso: una canzone che non cerca di risolvere, ma di restare. E in quel restare, dice molto più di quanto sembri.

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