martedì 31 marzo 2026

Dopo 25 anni i Climax tornano con “Regina di ogni vizio”


Dimentica le reunion impolverate buone solo per le foto ricordo. I Climax rientrano in scena dopo 25 anni con un EP che non chiede permesso e non guarda indietro: “Regina di ogni vizio” è un pugno secco sul tavolo, di quelli che fanno saltare i bicchieri.


Nati a Lecce, nel cuore caldo del Salento, i Climax sono stati tra i primi a dare forma alla scena punk hardcore locale negli anni ’90. Veloci, ruvidi, senza compromessi. Un DNA che mescola l’irruenza del punk californiano con una rabbia profondamente italiana, di strada, di quartiere. Oggi quel DNA non è stato addomesticato: è stato aggiornato, reso più tagliente, più consapevole.

La scelta di scrivere in italiano è una lama affilata: i testi arrivano dritti, senza filtro, tra sarcasmo e verità scomode. Non c’è estetica da cartolina, ma storie quotidiane che puzzano di realtà. “Regina di ogni vizio” vive di contrasti: istinto e lucidità, attrazione e repulsione, identità e disillusione. È un disco che non cerca equilibrio, lo sabota.

I brani sono schegge che colpiscono da angolazioni diverse. “La Mia Ragazza” mette a nudo relazioni storte, senza romanticismi di plastica. “La Muscia di Quartiere” è un ritratto feroce e ironico, quasi un animale urbano che si muove tra desiderio e caos. “Standing Ovation” suona come un manifesto corrosivo, una presa in giro di una società che applaude anche il vuoto. Poi c’è “Lec-cheers”, un coro da urlare sotto palco, identitario e sfrontato, mentre “Social Arcade” trasforma i social in un videogioco collettivo al limite del glitch emotivo. Chiude il cerchio “Operazione Garuda”, il lato più duro e militante della band, tra tensione narrativa e attitudine combattiva.

Ma è dal vivo che i Climax diventano una forza naturale. Niente pause, niente tregua: un set da oltre 90 minuti e più di 15 brani che trasformano ogni concerto in un rito sudato e collettivo. Non è intrattenimento, è impatto.

Accanto ai pezzi dell’EP, la band porta già in giro nuove tracce inedite che anticipano un futuro album. Segno che questo ritorno non è un episodio isolato, ma l’inizio di un nuovo capitolo scritto con la stessa urgenza di allora, forse anche di più.
“Regina di ogni vizio” non celebra il passato: lo prende, lo scuote e lo rilancia nel presente con tutta la sua carica elettrica. I Climax sono tornati. E non hanno nessuna intenzione di abbassare il volume.


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