giovedì 5 maggio 2022

BANDA POPOLARE DELL'EMILIA ROSSA & MODENA CITY RAMBLERS PRESENTANO IL SINGOLO "LEI"

“Lei” è il singolo della Banda POPolare dell’Emilia Rossa
e dei Modena City Ramblers
dedicato alla figura di Georges Moustaki.
 
 
RELEASE: 22 APRILE 
Ascolta il brano su SPOTIFY
Guarda il video su YouTube
 

 
Il 22 aprile è uscito “Lei”, il singolo della Banda POPolare dell’Emilia Rossa e dei Modena City Ramblers dedicato alla figura di Georges Moustaki, il celebre musicista e cantautore greco naturalizzato francese scomparso nel 2013. Il video è stato registrato nella casa museo dei Fratelli Cervi a Gattatico per la regia di Fabio Fasulo.

“Abbiamo scelto la data del 22 aprile perché è il giorno della Liberazione di Modena dal nazifascismo, città di origine delle due band”.
 


 
Banda POPolare dell'Emilia Rossa
 
Modena City Ramblers:
 

 
Banda POPolare dell'Emilia Rossa
BIOGRAFIA:
Il 25 aprile 2011 nasce la Banda POPolare dell'Emilia Rossa in piazza Grande a Modena. L'intento è stato fin dal primo momento fare politica rivoluzionaria, militante ed anticapitalista attraverso una delle forme di comunicazione più diretta, efficace ed emozionate che esistano, la musica....senza naturalmente rinunciare alla "balotta" (balotta in dialetto modenese significa "movida", "fare festa"). Il nome ed il simbolo della banda traggono palesemente origine da una distorsione un po' sarcastica e un po' Warholiana del nome di quella famosa Banca emiliano-romagnola che oggi rappresenta uno dei simboli del capitalismo e della degenerazione del cosiddetto "modello emiliano". Un modello ormai NON più rosso manco a parole. La Banda è un gruppo proletario composto da delegati Rsu Fiom delle più importanti fabbriche metalmeccaniche di Modena, tra cui Ferrari, Maserati, e da musicisti professionisti che più precari di così non si può. Definiscono il loro genere musicale col termine "internazionalista" perchè vuole essere fuori da qualsiasi schema predefinito che non siano l'unità e solidarietà delle classi subalterne anche in ambito musicale ed artistico oltre ogni frontiera. Fanno altresì tesoro di importanti ricerche in materia di canzoni popolari come quelle svolte da Gianni Bosio e dall'istituto De Martino negli anni sessanta. La sillaba "POP" di "POPolare" nel nome della Banda è un chiaro quanto umile riferimento ed omaggio agli "Area" Band rivoluzionaria cui NON si rifanno in termini di stile perchè assolutamente inimitabili e non più riproducibili ma cui si rifanno in quanto a spirito e a carica sovversiva e anticapitalista. Mai come in questa nostra epoca è necessario alzare la testa e difendere con orgoglio le tradizioni di lotta del movimento operaio anche dal punto di vista culturale e artistico. Il loro motto è quello di Andrè Breton: "Indipendenza dell'arte per la rivoluzione. La rivoluzione per la liberazione definitiva dell'arte". Il brano "Non mi scorderò di te" dedicato alle vittime della strage alla Thyssenkrupp di Torino ha vinto il Val Susa Film Festival 2019. "'O Padrone" è stato realizzato davanti ai cancelli della Whirlpool di Napoli assieme agli operai in lotta. La canzone “Vi amo tutti” è dedicata a Franca Ongaro Basaglia. Mentre la canzone "Portella della Ginestra" ha vinto nel 2019 il concorso Materiale Resistente 2.0 promosso dal MEI. Il 1 Maggio 2021 hanno pubblicato “Domani ti sparo” realizzato assieme al rapper Kento.
 
DISCOGRAFIA:
2013 - Rivoluzione Permanente
2016 - Viva La Lotta Partigiana
2020 - La Goccia E La Tempesta
 
 
Modena City Ramblers
BIOGRAFIA:
I MODENA CITY RAMBLERS nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, innamorati della musica e delle tradizioni dell’isola di Smeraldo. Dopo lo storico demo-tape autoprodotto COMBAT FOLK (MCR, 1993), nel 1994 esce per l'indipendente XRecords il primo album, RIPORTANDO TUTTO A CASA, piccolo e raro caso d’immediato successo a livello underground, poi ripubblicato dalla Blackout / Mercury. E' un disco con cui i Ramblers rivendicano un’identità meticcia, fatta di Irlanda ed Emilia, dei racconti sulla Resistenza e degli anni ‘60, di viaggi e di lotte. Il disco costituisce tuttora il best seller nella discografia della band, con più di 200.000 copie vendute ad oggi! Nel 1996 arriva nei negozi il secondo lavoro, LA GRANDE FAMIGLIA (Black Out / Mercury). Il suono comincia a cambiare e il folk si contamina con il punk e il rock. Terzo capitolo discografico nel 1997: esce TERRA E LIBERTA’ (Black Out / Mercury), fortemente influenzato dai viaggi nel continente latino-americano, dalla lettura e dalla frequentazione di molti scrittori di quelle terre. Sul finire dell'anno la band suona in Bolivia, a Vallegrande per le celebrazioni del ventennale dalla morte di Che Guevara, e poi a Cuba, dove si esibiscono in Plaza de la Revolucion davanti a 500.000 persone. Nel 1998, dopo oltre 500 concerti, i Ramblers realizzano RACCOLTI (Black Out / Mercury), registrato dal vivo in un pub e completamente acustico. Nel 1999 il gruppo pubblica FUORI CAMPO (Black Out / Universal), con il nuovo marchio Universal che si sostituisce al vecchio Polygram: nelle sue canzoni convivono i suoni del folk irlandese degli esordi e la nuova ricerca espressiva più “contaminata”. Importante la collaborazione con lo scrittore cileno Luis Sepulveda, che scriverà poi per la band "Una Perfecta Excusa". Il disco viene pubblicato anche in Giappone, per la locale consociata Universal. Nello stesso anno la Giunti dà alle stampe la prima vera biografia dei Ramblers, COMBAT FOLK: L’ITALIA AI TEMPI DEI MODENA CITY RAMBLERS, scritta da Paolo Ferrari e Paolo Verri. Dalle piazze italiane ai piccoli club delle Asturie e della Catalogna, dai campi Saharawi nel deserto con esibizioni solidali, dalla Bolivia al Sudafrica all’interno d’importanti festival, i Modena City Ramblers macinano km e impegni, proponendosi come fenomeno non solo italiano. Nel 2002 esce RADIO REBELDE (Blackout / Universal), prodotto da Enzo "Soulfingers" Rizzo, già dietro il mixer con Mano Negra e Les Negresses Vertes. Nelle sue tracce il punk, l’elettronica, il dub, il reggae, i ritmi africani, latini e balcanici s’inseriscono sull’originaria base folk / popolare in maniera personale e innovativa. Nello stesso anno il gruppo inaugura una propria etichetta di produzione discografica: la Modena City Records. La tournée di RADIO REBELDE non ha confini per gli MCR: nel 2003 sono ospiti della comunità zapatista del Chiapas e suonano per gli indios del vicino Guatemala. Nello stesso anno viene pubblicato il mini-cd MODENA CITY REMIX (Black Out / Mercury), un progetto per i dancefloor con remix di artisti e dj particolarmente apprezzati per il loro stile dai Ramblers: tra gli altri i Transglobal Underground e i Feel Good Productions. ¡VIVA LA VIDA, MUERA LA MUERTE! arriva nei negozi nel 2004, prodotto da Max Casacci dei Subsonica, sempre per la Blackout-Mercury/Universal: diventerà disco d’oro, superando le cinquantamila copie vendute, mentre la canzone “Ebano” vincerà il prestigioso premio “Amnesty – Voci per la libertà”, come esempio di brano impegnato nell’ambito delle tematiche dei diritti umani. Sempre nel 2004 arriva nei negozi il primo DVD ufficiale della band, CLAN BANLIEUE: 1992-2004, la Grande Famiglia in Movimento (Universal/ Black Out). Nel 2005 vede la luce APPUNTI PARTIGIANI (Mescal/ MCRecords), in coincidenza con il sessantesimo anniversario della Liberazione. La produzione del disco, seguita direttamente dai Ramblers, vede la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Guccini, Moni Ovadia, Piero Pelù, Goran Bregovic e la sua Wedding and Funeral Band nonché il britannico Billy Bragg, tutti a interpretare brani legati al tema della Resistenza. Il cd è il primo a essere pubblicato dalla Mescal, fino a questo momento Management e Booking Agency del gruppo, in coproduzione con la MCRecords e con distribuzione Universal. Come già i precedenti due cd, l’album arriva nella Top Ten italiana di vendite discografiche, diventa disco d’oro e si accompagna a un ennesimo fortunato tour che porta la band in giro per l’Italia. Alla fine del 2005, arriva l’abbandono del cantante Stefano “Cisco” Bellotti: dopo 14 anni di concerti, dischi, viaggi e incredibili soddisfazioni, Cisco compie una scelta che, come in precedenza per altri abbandoni (Alberto Morselli, cantante nel primo disco, Marco Michelini, violinista nei primi due dischi, Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, chitarra e fisarmonica fino a FUORI CAMPO), è figlia soprattutto di esigenze personali ed è compiuta con grande serenità e senza dissapori. I nuovi elementi provengono dalla cerchia di amici e compagni di strada dei Ramblers: Davide “Dudu” Morandi, cantante dei conterranei “Mocogno Rovers” (compare anche nella copertina di GRANDE FAMIGLIA) e, prima presenza femminile stabile nel gruppo, la cantante e attrice Betty Vezzani. Per la produzione artistica del nuovo disco la band chiama il noto produttore inglese Peter Walsh, già collaboratore, tra gli altri, di Simple Minds e Peter Gabriel. Tra gli ospiti di rilievo che partecipano alle registrazioni la brass band macedone Original Kocani Orkestar e il celebre musicista irlandese Terry Woods, membro dei Pogues e tra i principali esponenti del folk irlandese dagli anni ‘70 ad oggi. DOPO IL LUNGO INVERNO (Mescal/MCRecords) esce nel 2006 ed entra immediatamente in classifica all’undicesimo posto. Dopo un tour di 100 tappe e oltre duecentomila presenze, il 6 ottobre giunge la tragica notizia della scomparsa, in seguito ad un incidente stradale, di Luca “Gabibbo” Giacometti, mandolinista e bouzoukista nella band dal 2002. I Ramblers e Cisco lo piangono assieme a migliaia di fans giunti da tutta Italia. Col nuovo anno è pronto il disco “internazionale” su cui i Ramblers avevano nei due anni precedenti lavorato assieme a Terry Woods: BELLA CIAO (Italian Combat Folk For The Masses), viene pubblicato nel 2008 dalla MESCAL/MCRecords in Italia, Germania, Olanda e Svizzera. Il disco contiene alcune delle canzoni più significative dello stile e del percorso musicale dei Ramblers “rilette” con l’aiuto di Terry Woods, nonché alcuni inediti tradizionali incisi per l’occasione, e porterà i Ramblers a macinare km e concerti in tutta Europa. Nel 2009 gli MCR rientrano in studio di registrazione. La produzione torna a essere curata direttamente dai Ramblers, che scrivono e arrangiano tutte le dodici canzoni del disco, molte delle quali legate al concetto di libertà, in tutte le sue diverse declinazioni personali e sociali. ONDA LIBERA (Mescal/MCRecords) è l’undicesimo album della band e al disco partecipa anche il nuovo fisarmonicista e tastierista Leonardo Sgavetti. A un mese dalla pubblicazione del disco, i Ramblers e LIBERA - l’associazione di cooperative creata da Don Luigi Ciotti - portano in giro per l’Italia “Onda Libera in Libera Terra”, un tour particolare che vede la band, assieme a numerosi ospiti fra i quali Dario Fo e Marco Paolini, esibirsi presso i beni confiscati alle mafie sui quali operano le cooperative di LIBERA. Dopo un’intensa estate di concerti, giunge la notizia dell’abbandono della band da parte di Kaba Cavazzuti (già primo produttore e poi musicista nel gruppo) e Betty Vezzani. Per entrambi la decisione è dettata da scelte di vita strettamente personali, al contempo entra nella band il chitarrista Luca Serio Bertolini, cantautore e tecnico al seguito della band ormai da tempo. SUL TETTO DEL MONDO viene pubblicato da MESCAL/MCRecords nel 2011 ed è il dodicesimo capitolo della vicenda artistica della band, nata esattamente vent’anni prima. Tredici sono le canzoni del cd; tutte scritte, arrangiate e prodotte dalla band. Tra i pochi amici musicisti ospiti nelle canzoni, spicca il nome di Tony Esposito, storico percussionista napoletano. La band non si concede riposo e già nel 2012, dopo averci lavorato a lungo come progettazione e scrittura, pubblica un doppio cd a nome BATTAGLIONE ALLEATO (MESCAL/MCRecords distribuito Universal): uno speciale progetto curato dai MCR che firmano anche buona parte delle 26 canzoni presenti, sia come MCR che come gruppi di lavoro aperti a collaborazioni esterne. I dischi celebrano la memoria di un episodio particolare della Lotta di Liberazione avvenuto in terra reggiana. Dopo APPUNTI PARTIGIANI (2005) e la partecipazione a MATERIALE RESISTENTE (1995), questa pubblicazione rappresenta per gli MCR un ulteriore capitolo di un lavoro musicale sulla Memoria Storica che non cessa di essere preminente esigenza artistica e culturale. A tour concluso, Luciano Gaetani, dopo tre anni in pianta stabile nella band, ritorna alla sua occupazione principale di psicologo e in sette i Ramblers pubblicano nel 2013 NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE (MESCAL/MCRecords, distribuito Universal), doppio cd e tredicesimo disco e lavoro dalla duplice anima, “combat” e poetica, incentrato su storie d’Italia di ieri e di oggi. Nel 2014 ricorre il ventennale del debutto discografico (RIPORTANDO TUTTO A CASA fu pubblicato nel 1994) e la band decide di celebrare l’evento con uno speciale tour che li vede protagonisti da marzo in avanti nei locali e nelle piazze di tutta Italia: con “Venti”, questo il nome scelto per il live, i Ramblers propongono le canzoni più note e qualche chicca estratta dalla loro ventennale discografia in uno show pensato in tre set: patchanka celtico, acustico e combat folk, a evidenziare le tre anime che contraddistinguono il suono Ramblers. Dalla prima data tenutasi in marzo a Bologna viene ricavato un doppio cd/dvd dal vivo chiamato appunto VENTI (MCRecords/Universal). Questo è anche il primo prodotto discografico dall'abbandono della Mescal, con la quale erano stati coprodotti tutti i dischi precedenti dal 2005. Nel 2015 viene pubblicato TRACCE CLANDESTINE (MCRecords/ Universal) con numerose partecipazioni di amici e artisti italiani e internazionali, tra i quali Eugenio Finardi, la Pegatina, Bongo Botrako, Mellino de Les Negresses Vertes e i Dubioza Kolectif. Il disco si compone di tracce particolari, mai registrate, oppure comparse solo in dischi oggi introvabili, canzoni spesso di altri autori che rientrano a pieno nel registro culturale e musicale dei MCR. Sul finire dell'anno i Ramblers intraprendono una serie di concerti europei assieme ai 99 Posse, in un inedito connubio live chiamato RESISTENZA GLOBALE TOUR, che li porta a fare sold-out in club londinesi, olandesi e francesi. Nel 2016 i Modena City Ramblers festeggiano i 25 anni dalla loro formazione. Per l'occasione varano una speciale tournée, la "Punk'n'Folk Revue", che rivisita il loro intero repertorio e li porta con grande successo di pubblico a totalizzare più di settanta date tra la primavera e l'estate. Nel novembre ripetono quindi ancora l'esperienza del RESISTENZA GLOBALE TOUR assieme ai 99 Posse con un altra serie di sold out europei. Nel marzo 2017 pubblicano il nuovo disco di inediti dopo quattro anni, MANI COME RAMI, AI PIEDI RADICI (MCRecords/ Believe), con ospite la band americana dei Calexico nel brano “My Ghost Town”, e partono con il nuovo tour, che li porterà su e giù per l’Italia per altre decine e decine di date. Nel febbraio 2018 il chitarrista Luca Serio Bertolini lascia il gruppo e viene sostituito da Gianluca Spirito, polistrumentista già nei Ned Ludd e da anni stretto amico dei Ramblers. Nel marzo 2018 inizia il tour con la nuova formazione: Sulla strada, controvento tour, che ripropone i vecchi pezzi più famosi e i nuovi successi, senza scordare l'approccio irish che caratterizza i Modena City Ramblers fin dalle origini. Il 4 novembre 2018 registrano nel rinnovato Studio Esagono di Rubiera, lo studio dove i Ramblers sono cresciuti e hanno registrato buona parte dei dischi, un live in acustico a cui poi seguirà una campagna di crowdfunding per la pubblicazione del relativo album chiamato RIACCOLTI (MCRecords/ Universal). Il titolo, non a caso, ricorda il precedente Raccolti del 1998, di cui l’album riprende l’idea di arrangiamenti acustici e la spinge ancora più all’essenza delle canzoni, senza basso e con percussioni e batteria minimali. L'album, già distribuito ai raisers, viene poi pubblicato il 5 marzo 2019 in cd/ Dvd e doppio vinile. Il 22 dicembre 2020, il batterista Roberto Zeno annuncia la sua partenza dal gruppo dopo 26 anni di militanza e viene sostituito da Diego Scaffidi, già dietro i tamburi con, tra gli altri, Davide Van De Sfroos. La nuova formazione celebra la festa dei suoi trent’anni di storia con un concerto in streaming proprio il giorno di San Patrizio, il 17 marzo, dall’Estragon di Bologna, MCR LIVE 30 è tra i primi live a pagamento in streaming in Italia, evento per il quale sono stati venduti 1.700 biglietti ‘virtuali’, un successo che non era per nulla garantito e che ha avuto anche un perfetto esito tecnico. Con la conclusione delle misure di restrizione per il Covid e la ripresa dei concerti, dalla primavera del 2022 i Ramblers ripartono dal vivo con la scaletta celebrativa del disco d’oro “Appunti Partigiani” (2005), una scaletta molto particolare, con un focus sul materiale più ‘partigiano’, attingendo però anche dal resto della discografia della band, da sempre legata con un filo rosso alle tematiche e ai valori della Resistenza.
 
DISCOGRAFIA:
1993 - Combat Folk
1994 - Riportando tutto a casa
1996 - La grande famiglia
1997 - Terra e libertà
1998 - Cent'anni di solitudine
1998 - Raccolti
1999 - Fuori campo
2002 - Radio Rebelde
2004 - ¡Viva la vida, muera la muerte!
2005 - Appunti partigiani
2006 - Dopo il lungo inverno
2008 - Bella ciao - Italian Combat Folk for the Masses
2009 - Onda libera
2011 - Sul tetto del mondo
2012 - Battaglione Alleato
2013 - Niente di nuovo sul fronte occidentale
2014 - 1994-2014 Venti
2015 - Tracce clandestine
2017 - Mani come rami, ai piedi radici
2019 - Riaccolti
 
 




mercoledì 4 maggio 2022

Amesua, guarda il video di "Costruire dalla Sabbia", il nuovo singolo.


Gli Amesua tornano alla ribalta con un nuovo singolo, tanto bello quanto inaspettato.
La formazione sarda, nata nell'ormai lontano 2007, ha imposto il proprio passo alla scandire della propria esistenza, pubblicando a distanza di anni dischi che hanno nel tempo forgiato l'identità del gruppo, definita anche dal susseguirsi di vari cambi di formazione, vedendo l'arrivo di volti e personalità già note nella scena punk e underground dell'isola.

È appena uscito, “Costruire dalla Sabbia”, del quale vi mostriamo il videoclip, edito da Alessandro Forroia, già membro della band dal 2016.

GUARDA IL VIDEO:




Gli Amesua spiegano il significato profondo che il singolo “Costruire dalla Sabbia” porta con se.
La band commenta: “Si tratta di una canzone che parla del periodo di elaborazione di un fallimento e dell’opportunità di crescita interiore conseguente.”

Il testo si dipana mentre la musica scorre, in un riuscitissimo intreccio emotivo dalla grande carica evocativa, che cela sotto la grande immediatezza artistica una ricerca stilistica e di gusto molto curata, ma mai forzata.
La Sardegna è terra prolifica per la musica underground, soprattutto in generi come il punk e l'hardcore. Gli Amesua confermano questa tendenza, proponendo un ottimo singolo che anche nella sua forma visuale sa farsi riconoscere e apprezzare.
Alessandro Forroia dice: “Il video vuole riproporre in maniera divertente e metaforica lo stesso concetto del testo del brano”, quasi a sottolineare l'unico corpus che questo singolo presenta, non solo nei testi e nella musica, ma nell'intera estetica.

“Costruire dalla Sabbia” è il singolo apripista che porterà la band alla pubblicazione di un nuovo album, intitolato “Punto”, che sarà disponibile a partire dal 6 Maggio.


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martedì 3 maggio 2022

"La parte più vera" è il nuovo disco degli rfc in uscita il 6 maggio

RFC

LA PARTE PIÙ VERA

La parte più vera è il disco che segna finalmente il ritorno discografico degli RFC. La band casertana, da più di vent’anni esponente della scena punk rock e ska-punk italiana, pubblicherà il suo nuovo disco venerdì 6 maggio 2022 per l’etichetta Maninalto!. Anticipato da singoli come Revolution, Il vuoto e Fuori dal coro (che nel video ha avuto la partecipazione speciale della crème della scena punk italiana), La parte più vera è un disco che vede gli RFC incarnare al massimo livello la propria doppia anima ska e punk, presentando da un lato canzoni cariche a molla, tirate e con potenti schitarrate come Revolution, With Me e Fuori dal coro, e dall’altro tromboni e sonorità ballabili come in Vorrei dirtelo e Senza remore, senza dimenticare l’highlight della collaborazione con i Rumatera sul brano Festa, naturalmente con tanta dose di divertimento e riflessione.

Con i sette anni di distanza che separano La parte più vera dal precedente lavoro in studio, è subito evidente all'ascolto la grande maturità che gli RFC hanno acquisito in questo tempo. Lo si nota in primis nella ricerca di nuove sonorità e di un nuovo stile di arrangiamento di alcuni brani: si veda ad esempio Il vuoto 2.0 o anche L'ultima canzone che si discostano notevolmente dal mood caratteristico dei precedenti album. La parte più vera non è sicuramente un punto di arrivo, ma propone la band in diverse vesti, un'occasione per esprimere al meglio l'identità di un gruppo che dopo 22 anni di carriera sente ancora la necessità di dire e fare quello che davvero sente.
 
La tracklist de La parte più vera:
1. Revolution (3:42)
2. Fuori dal coro (3:27)
3. Festa feat. Rumatera (3:45)
4. With Me (2:36)
5. Figlia ribelle (3:11)
6. Il vuoto (2:24)
7. Vorrei dirtelo (3:42)
8. Autoritratto (3:09)
9. Senza remore (2:52)
10. Amnesia (3:17)
11. Il vuoto 2.0 (2:58)
12. L’ultima canzone (3:08)

Link per il presave di "La Parte Più Vera"

BIO:
 
Gli RFC (acronimo di Ritieniti Fortemente Coinvolto) sono una band punk ska-core di Caserta, fondata nel 1999 da Maurizio (frontman) e con all'attivo cinque album in studio e un disco live. La band campana nel corso della sua ventennale carriera ha avuto qualche cambio di lineup e oggi è formata dagli storici elementi Maurizio Affuso (voce e chitarra) e Antonio Daniele (batteria) ai quali si sono aggiunti Luigi Pastore (basso) e Michele Fortunato (trombone). Dal 1999 a oggi hanno suonato tantissimo, in lungo e largo per la penisola italiana e anche all'estero. I live sono da sempre il loro punto di forza, concerti caratterizzati da una carica energetica ed emotiva molto forte. Hanno diviso il palco con i NOFX, Subsonica, Caparezza, Ska-P, Meganoidi, Roy Paci, Mad Caddies, Giuliano Palma & The Bluebeaters e vantano importanti collaborazioni come il brano con Nitto (Linea 77) che va in rotazione su MTV e Deejay TV, con O' Zulù (99 Posse), Sigaro (Banda Bassotti), Enrico e Lisa (Los Fastidios), Statuto, Rumatera, Paletta (Punkreas), Nando (Senza Benza), Jovine, Olly (Shandon), La Dava (Vallanzaska), Nicolò (Peter Punk e Scacciapensieri), Sebi (Derozer) e molti altri. Nel 2011 fondano gli RFC Lions Ska Caserta, squadra di calcio multietnica fondata sui valori dell’antifascismo, dell'antirazzismo e sulla lotta a qualsiasi altra forma di discriminazione. La passione per il calcio li porta a comporre l'inno dei vent’anni dei Mondiali Antirazzisti, intitolato Football Time and Revolution. Sono inoltre gli autori dell'inno del Mainz (squadra di calcio del campionato di Serie A tedesco). Il 6 maggio esce il nuovo disco La parte più vera, per Maninalto! Records, anticipato dai singoli Revolution, Il vuoto e Fuori dal coro.

Link RFC:

lunedì 2 maggio 2022

I The Crooks pubblicano il nuovo singolo Apophenia

THE CROOKS
APOPHENIA

“L'apofenìa è l'attitudine di un individuo nel riconoscere schemi o connessioni tra informazioni che non hanno una significativa correlazione logica.”

Foto di Natalija Morrison

In occasione dei loro 25 anni di carriera, i The Crooks pubblicheranno in autunno il loro nuovo album Mediacracy per le etichette Maninalto! Records in Italia e ProRawk Records negli Stati Uniti. Il disco è anticipato dal singolo di lancio, Apophenia, uscito venerdì 29 aprile 2022 con la partecipazione speciale di Nando dei Senzabenza ai cori. Apophenia è un pezzo che incarna appieno sia l'evoluzione del sound della band, in cui si sentono maggiormente le influenze del power pop e glam americani, sia le tematiche sviluppate nei testi di tutto l'album.

Mediacracy è infatti un concept album, dove le 14 canzoni parlano dell'influenza che in questi anni i media e i social hanno avuto sullo stile di vita delle persone e sulla cultura; nel disco questi temi sono parte di un racconto e sono visti attraverso lo sguardo e le riflessioni del protagonista, Tony, nell'arco di una giornata molto speciale in cui ha deciso di mollare tutto e tutti (la sua vita pigra, il lavoro, gli amici, la ragazza, la città in cui vive) per andare a vivere sulla strada come musicista girovago in stile Woody Guthrie.

In Apophenia, Tony si rende conto che sta facendo elucubrazioni infinite per autoconvincersi che la colpa della sua apatica infelicità sia sempre degli altri. Pensando al modello della nostra società in cui si è sempre portati al protagonismo dell’apparire, Tony riflette sul fatto che questa tendenza potrebbe derivare dall’umana insicurezza e dalla paura di mettersi in discussione; si rende conto quindi che trovarsi alibi e perder tempo a “incolpare qualcun altro” di ciò che non ci piace non ci fa migliorare né imparare nulla.
 
Ascolta Apophenia: 
 

ETICHETTA: MANINALTO! - CODICE ISRC: ITZB52210030

AUTORI: The Crooks (Marcello Crotti, Fabrizio Cimolino, Ettore Gilardoni, Stefano Perfetto)
COPERTINA: Artwork di Christian Della Vedova e Marcello Gatti, coordinamento grafico Myoopia
FEATURING: Nando dei Senzabenza (Ferdinando Ferdinandi) ai cori.



BIO
 
I The Crooks sono una storica band punk rock ‘n roll italiana, con base a Milano e con numerosi tour italiani ed europei alle spalle. La band, attiva dal 1997, ha pubblicato negli anni un 45 giri (You Make Me Feel So Sick), un EP (The Dog), un EP su 7″ (15 Wasted Years, per White Zoo Records), vari singoli su compilation e split in vinile e quattro album di cui due per Tre Accordi Records/Warner (Speed Kills, Nothing to Lose), uno per l’inglese UK Division Records (High Society R’n’R), e l’ultimo uscito per Dischi Volo Libero/Self (Atomic Rock). Dopo anni di gavetta in Italia, dal 2009 i The Crooks sono entrati nella scuderia della tedesca Billig People Booking, divenendone uno dei gruppi di punta e suonando in tutta Europa regolarmente con ottimi riscontri di pubblico e stampa. Nella loro carriera i The Crooks vantano anche varie esperienze come supporto di band importanti del panorama locale e internazionale come Gluecifer, The Datsuns, Eddy and the Hot Rods, Vice Squad, The Queers, Ash, No Means No, The Libertines, Happy Revolvers, Prima Donna, 999, TV Smith, Jim Jones Revue, The Buzzcocks, The Exploited e anche, per una combinazione incredibile, i Green Day che ancora nel 2019 li hanno citati con simpatia su NME. Nell’autunno 2022 vedrà la luce il concept album Mediacracy, in uscita per Maninalto! Records e distribuito anche negli Stati Uniti da ProRawk Records. Il disco sancirà un nuovo traguardo per festeggiare i 25 anni dalla formazione. Sempre selvaggi, scatenati e arroganti, i The Crooks sono oggi una delle migliori live band italiane e tra le più rispettate all’estero: con il loro sound arrivano dritti al cuore del rock ‘n roll.
 
Link THE CROOKS:


domenica 1 maggio 2022

Greg Rekus e Tim Holehouse a Maggio in Italia per quattro date.


Due vecchi amici caricano in spalla le loro chitarre acustiche partono per un lungo viaggio insieme. Potrebbe sembrare l'inizio di una “buddy comedy” piena di avventure imprevedibili. Se non fosse che si parla di due cantautori di un certo calibro: Greg Rekus e Tim Holehouse fanno sul serio e sono pronti a portare i loro show acustici dallo spirito punk rock ovunque, dopo un lungo periodo di grande difficoltà per chi come loro aveva fatto del tour uno stile di vita.

Il Canadese Rekus e l'Inglese Holehouse stanno attraversando l'Europa e porteranno la propria musica anche in Italia, dove sono già stati numerose volte, in quattro appuntamenti imperdibili:

1 Maggio – Spilimbergo (PN), Monsieur D
2 Maggio – Verona, Bar La Rivincita
3 Maggio – Lonate Ceppino (VA), Black Inside
4 Maggio – Lecco, Granozero

Greg Rekus




Tim Holehouse




Per chi non avesse ancora avuto il piacere di imbattersi in questi due personaggi dal raro carisma, ecco chi troverete ad accogliervi in queste date. 

Greg Rekus, con il suo folk punk, è noto per i suoi concerti energici e per il suo modo unico di interagire con il pubblico.
Sarà in tour per promuovere il suo album prodotto da John Paul Peters (Comeback Kid, Propoagandhi) "Death and Taxes", uscito nel 2020, poco prima della pandemia.
Accanto a lui ci sarà il suo amico di lunga data Tim Holehouse, l'inglese dalla voce profonda, radicato nel country e nell'Americana ma che apprezza sperimentazioni e atmosfere particolari, spaziando tra momenti divertenti e toni più malinconici.
Tim avrà con sé la sua nuova uscita "Very", una raccolta di best-of delle uscite dal 2011 al 2021.

Greg è di Winnipeg (Canada) e ha incontrato Tim nel 2016 durante il primo tour canadese di Tim. I due sono diventati amici e la loro amicizia si è consolidata tour dopo tour.
Questo 2022 sancisce il ritorno delle loro avventure on-the-road. Sono passati attraverso gli Stati Uniti, da Minot a Boston fino al Canada in marzo, prima di attraversare varie regioni della Francia e poi il Regno Unito. Ora si trovano in tour in Germania, Belgio, Paesi Bassi, e ancora Francia. Approderanno in Italia, dal Primo Maggio al 4 Maggio. Per poi proseguire verso Svizzera, Austria e Spagna.
Un tour che dura all'incirca dal 1° marzo al 15 maggio non dovrebbe probabilmente passare inosservato in questi giorni! Vi invitiamo a partecipare a questi quattro concerti per conoscere Greg Rekus e Tim Holehouse non solo come musicisti, ma anche per le persone incredibili quali sono.


Greg Rekus:

Tim Holehouse:

sabato 30 aprile 2022

Lizi and the Kids annunciano il nuovo album con il singolo Overthinker


Lizi and The Kids are back! E hanno parecchie novità per noi. La band ha pubblicato venerdì 29 aprile il suo nuovo singolo Overthinker, prima anticipazione del prossimo album Keep Walking in uscita l’11 maggio 2022 per Maninalto! Records. Il disco è stato registrato a Los Angeles, prodotto e mixato da Gilby Clarke (già membro dei Guns N’ Roses) che ha anche suonato il basso, con Jorma Vik (Eagles of Death Metal, ex The Bronx) alla batteria.

Overthinker è un brano che riassume perfettamente le vibe e le atmosfere del nuovo album: ritornello estremamente catchy, strofe melodiche e chitarre punk rock che richiamano i primi anni 2000. Il titolo del brano è un termine intraducibile in lingua italiana, che indica una persona che pensa continuamente (spesso fin troppo), intensamente e senza sosta: Lizi ha voluto raccontare nel testo tutti gli strani pensieri che le passano per la testa durante la giornata.

“La nostra immaginazione a volte rischia di farci distaccare dalla realtà e questo brano racconta tutte le stranezze che la nostra mente va a generare”, spiega Lizi. “In questo caso la frase più ricorrente è ‘the day I shoot, don't ask me why’, ma per fortuna l'overthinker non arriva mai a una conclusione concreta”. La struttura musicale, con il suo susseguirsi di alti e bassi, strofe cadenzate e ritornelli esplosivi, va proprio a creare un contrasto tra il momento in cui si è "coscienti" e il momento in cui ci si perde nell'immaginazione.

Ecco la tracklist di Keep Walking:
1. Dying Inside feat. Frankie Clarke (2:36)
2. Loveless (2:40)
3. Material Girl (cover di Madonna) (2:37)
4. Overthinker (2:45)
5. Please Understand (3:02)
6. Wrong Side (3:07)
7. Never Enough (3:37)
8. Broadway and 7th (3:14)

 Ascolta Overthinker: 

Lizi - chitarra/voce
Gilby Clarke - basso
Jorma Vik - batteria
 
Prodotto, registrato e mixato da Gilby Clarke
Masterizzato da Maor Appelbaum
Registrato presso Redrum Recording, Los Angeles (CA)
Foto di Cristiana Rose
Grafiche di Alberto Bocca
Testi di Lizi (Elisa Gionangeli)
Drum Machine di Marco Aronne
Autore e compositore: Lizi (Elisa Gionangeli)
 

BIO
 
Lizi and The Kids è una delle band più fresche e in crescita della scena punk rock italiana. L’unico obiettivo del gruppo guidato da Lizi è quello di trasmettere l’energia del punk rock, sul palco e in studio. Sono un mix di capelli disordinati, Vans, pantaloni neri e voglia di saltare e divertirsi. Le radici nascono negli anni ‘70 passando per i ’90, rimescolandosi con la lezione dei primi 2000, non dimenticando il passato ma vivendo nel presente. Punk melodico, power chords, Les Paul Junior e ritornelli che entrano nel cervello sono il loro marchio di fabbrica. Il primo EP autoprodotto uscito a dicembre 2018, Life’s Too Short for Guitar Solos, ha permesso alla band di suonare dal vivo portando a casa un gran bottino di concerti. Del 2020 il singolo Bloody Valentine, cover di Machine Gun Kelly, realizzato in collaborazione con lo speaker di Virgin Radio Andrea Rock, mentre nel 2021 la band è tornata alla ribalta con il disco Go Hard or Go Home, anticipato dal singolo Loser con i Viboras e dalla title track. Oltre all’uscita dell’album, il 2021 è stato un anno ricco di soddisfazioni per Lizi and The Kids, che sono anche stati chiamati a suonare sul palco del Bay Fest di Rimini, il maggiore evento punk rock italiano. A fine 2021 Lizi si è recata a Los Angeles per registrare il suo terzo lavoro in studio con il famoso produttore, ed ex chitarrista dei Guns ’n’ Roses, Gilby Clarke. L’album, intitolato Keep Walking, uscirà l’11 maggio 2022 per Maninalto! Records, anticipato dal singolo Overthinker.

 
LIZI AND THE KIDS LINK

giovedì 28 aprile 2022

Jaguero pubblicano “Worst Weekend Ever”, l'incredibile EP di debutto.


Dopo aver svelato le carte con due singoli d'impatto, i vicentini Jaguero escono allo scoperto con il loro EP di debutto, “Worst Weekend Ever”, pubblicato in collaborazione con Epidemic Records.

ASCOLTA L'ALBUM: 
 
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Bandcamp:

I quattro amici si sono inventati, durante una serata di baldoria, il nome "Jaguero", una folle unione tra un animale selvatico e un giocatore di calcio. Si sono subito innamorati di questa idea, immaginando "Jaguero" come un lottatore di lucha-libre, che passa la sua vita tra l'oscurità e la gloria.

I quattro provengono da esperienze disparate: Slander (Matteo Marangoni), La Fortuna (il progetto solista di Andrea Cichellero) e Regarde (Guido Dal Prà e Andrea Campesato Segnini). In questo EP mescolano non solo le sonorità di riferimento dei vari percorsi artistici, ma anche i propri variegati gusti musicali.

La band commenta:
“Le influenze ambient del progetto solista di Andrea, La Fortuna, danno ai Jaguero piccoli ma importanti tratti che caratterizzano le canzoni. Il suo gusto musicale è estremamente ampio: dal jazz anni '50 al punk rock moderno, dalla canzone tradizionale italiana all'hardcore, e altro ancora. Jaguero è il luogo in cui questa gamma di ascolti converge in un equilibrio tra caratterizzazione della canzone e aggressività.
Se la storia di Matteo con gli Slander non ha bisogno di presentazioni, le sue influenze old-school danno un carattere netto alle sezioni più pesanti delle canzoni, con particolare attenzione ai testi: urla, riffing massiccio e frasi dirette sono presenti grazie a lui.
Ultimi ma non meno importanti, Guido e Andrea definiscono una solida sezione ritmica: entrambi focalizzano la loro attenzione su piccoli dettagli delle canzoni, non solo sul proprio strumento ma soprattutto per quanto riguarda la direzione generale della canzone.”

Nel frattempo, i loro Regarde sono attivi, con un solido background di otto anni di live e diversi dischi: due full length, due EP e uno split. Intraprendendo una strada parallela con il progetto Jaguero, entrambi hanno sentito l'urgenza di andare verso un'atmosfera più diretta e punk, scrivendo canzoni veloci che vanno a colpire direttamente l'ascoltatore.

Ma il motto qui è piuttosto semplice: divertirsi molto e zero stress.
Sia Regarde che La Fortuna sono ancora in attività, mentre Matteo (Slander) si sta concentrando completamente sulla sua carriera di tatuatore. Tra vita, lavoro e altri progetti, i quattro di Vicenza vogliono suonare e godersi ciò che la musica può dare a loro e agli altri. Questo EP nasce dall'estrema urgenza di suonare canzoni a tutto volume, dopo una lunga pausa dai concerti dal vivo.

A consolidare il tutto, il magistrale lavoro di Maurizio Baggio de La Distilleria, studio di registrazione rinomato per questo genere di sonorità.
E a raccogliere la sfida e lanciare i Jaguero verso nuovi ascoltatori c'è l'amico di vecchia data Gab De La Vega, alla guida di Epidemic Records, che sta giocando un ruolo centrale nel portare Jaguero attraverso i canali giusti.

“Worst Weekend Ever” è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali al link www.smarturl.com/JagueroWWE

Link band:


mercoledì 27 aprile 2022

ECOFIBRA “Maledetto Vintage” - Dal 22 aprile in CD ed in digital download


È uscito in CD ed in digitale, il 22 aprile 2022, “Maledetto Vintage” il primo album della band ferrarese Ecofibra, anticipato dai singoli “Abituata”, “Sospesi”, "Noiamaledizione” e “Pranzo di Critiche”, pubblicato e distribuito da Alka Record Label. 
Produzione artistica di Michele Guberti, registrato e mixato presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara. 
Prodotto da Materiali Musicali e Alka Record Label, in collaborazione con Massaga Produzioni, grazie al sostegno della Legge sulla Musica della Regione Emilia Romagna. 
Selezionata come Miglior Band alla Festa della Musica dei Giovani di Parma 2021 a cura del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti.

Tracklist: 01 Pranzo di critiche, 02 Sospesi, 03 Abituata, 04 Fiato corto, 05 Buio, 06 Basterai, 07 Noiamaledizione, 08 Miracolo.


Gli EcoFibra sono dal 2017 Alessia Piva, Gianmarco Simone e Francesco Piazzi. Alla formazione live si aggiungono Leonardo Losito alla batteria ed Alessandro Zambon alla chitarra. 
Sin dall’inizio hanno cominciato a scrivere e comporre brani in italiano, fondendo tratti di punk, indie e alternative rock. 
In oltre quattro anni di attività, la band ha maturato una notevole esperienza live suonando in tutta Italia e prendendo parte ad alcuni contest nazionali, tra cui Sanremo Rock ed il Tour Music Fest. 
Nel 2019 escono primi due singoli, “Specchio” e “Fra due ore è martedì”, ispirati alle sonorità del Grunge di Seattle e dell’alternative rock italiano di fine anni ’90. 
In collaborazione con Alka Record Label e il Natural Head Quarter Studio, la band ferrarese il 22 aprile 2022 pubblica il suo primo disco “Maledetto Vintage”, preceduto dai singoli “Abituata”, “Sospesi”, "Noiamaledizione” e “Pranzo di Critiche”.
 La produzione dello stesso è affidata agli apprezzatissimi Michele Guberti e Manuele Fusaroli (noto produttore dimusica indipendente, che ha lavorato con artisti del calibro di Teatro degli Orrori, Zen Circus, Le Luci della centrale elettrica…). 
Nell’album la band esplora nuove sonorità spaziando fra i vari sottogeneri del rock.

Alessia Piva (voci) 
Gianmarco Simone (basso - cori)
Francesco Piazzi (chitarre - archi)
Riccardo Simonetti (batteria)


Produzione artistica: EcoFibra, Michele Guberti 
Registrato e mixato: da Michele Guberti presso il Natural HeadQuarter
Distribuzione e promozione: Alka Record Label 
Photo director: Ilaria Passiatore
Copertina: Alessandro Zambon

martedì 26 aprile 2022

La follia quotidiana dei molti "io" in Took Me Down, il nuovo video dei One Eyed Jack



Aprile 2022, il video di Took Me Down arriva dopo due anni di follia collettiva in cui i One Eyed Jack, psych grunge band di Brescia, quasi sparisce dalle scene.  
Le registrazioni risalgono al 2019, ma il pezzo è inedito e fa parte dell'album che presto verrà reso disponibile via fil1933.  
Il video è stato girato in totale autonomia nell'estate del 2020 e ritrae la band che suona, mentre un misterioso personaggio femminile compie gesti di quotidiana incoerenza.  
"La canzone tratta con tono famigliare e ironico, della frammentazione dell'io, quel fenomeno per cui siamo posseduti alternativamente da diverse personalità che rendono la nostra vita un susseguirsi di azioni e reazioni
senza senso e totalmente in balia della nostra emotività."  
Il pezzo è una tirata grunge/core con inserti stoner e ben rappresenta il suono del terzo lavoro del gruppo bresciano.

Il gruppo è un power trio nato in provincia di Brescia nel 2014.
I One Eyed Jack combinano elementi di noise rock, post punk e psych stoner, il tutto con marcate influenze dei primi anni 90.
Nei loro primi 3 anni di vita fanno 3 tour europei, un minitour nel Regno Unito e realizzano il primo disco "Sea Plants Pollen" autoprodotto e distribuito
da Unable Records, etichetta americana del New Jersey, ricevendo ottime recensioni. Dopo aver firmato con FIL 1933 Group, giovane etichetta indipendente bergamasca, a Marzo 2017 la band pubblica "What 'm I getting high on?" e parte per un tour di nove date in Germania, Francia e Belgio.
Nell’estate del 2017 Stefano Vanoni, già bassista del duo jazz core Hachiman, prende il posto di Giampietro Mollica che decide di lasciare la band.
Dopo le prime date con la nuova line up, nell’autunno 2017 la band gira il
videoclip di "Drama Shit" e "Little Junior finally grew a beard" entrambi tratti dall’ultimo disco e prosegue il tour in promozione di "What 'm I getting high on?". Dall'autunno del 2018 la band si dedica completamente alla creazione del nuovo disco che viene registrato e prodotto da Matteo De Napoli (Fil 1933) durante la Primavera e l’Estate del 2019.
Appena terminate le registrazioni e dopo un nuovo giro di date in Svizzera, Francia e Germania, Stefano Vanoni lascia la band. Dopo alcuni mesi di stallo, il trio si ricompone con l’ingresso di Veronica Massaro al basso.
Nel 2020 la band decide di pubblicare una serie di singoli come anticipazioni del disco, ma poi arriva la pandemia e i One Eyed Jack spariscono temporaneamente dalle scene.
Nell'Aprile del 2022 il trio pubblica il video di "Took Me Down" e annuncia l'uscita del terzo disco.  


BAND:
Daniele Amighetti: voce/chitarra Dario Rossini: batteria
Veronica Massaro: basso

LINK:

Sarà il super gruppo Cor Veleno Tre Allegri Ragazzi Morti a chiudere la prossima edizione del LOW-L FEST con uno show unico e inedito.


Lo scorso 25 Marzo è uscito per La Tempesta Dischi l’album Meme K Ultra, frutto della collaborazione tra la storica crew romana Cor Veleno e i Tre Allegri Ragazzi Morti, che potremo sentire per intero sul palco del festival del basso lodigiano insieme ai pezzi che hanno reso celebri entrambe le band, il prossimo 19 Giugno. 

Al LOW-L FEST si aggiunge quindi un altro grandissimo nome e diventa così, ancora di più, un appuntamento veramente imperdibile dell’estate 2022. 



Domenica 19 Giugno - LOW-L FEST, Guardamiglio (LO) - FREE ENTRY

Cor Veleno & Tre Allegri Ragazzi Morti

Labradors

Six Impossible Things

HoFame

Caso

Miglio 

Marta

Cheriach Re

Marsala

giovedì 21 aprile 2022

MEAT FOR DOGS vs ACROSS: Split in uscita a Maggio per Overdrive Records


Uscirà a maggio 2022 per Overdrive Records lo Split fra le band calabresi Meat For Dogs e Across. 
Dopo diversi mesi di attese e posticipi dovuti alla situazione pandemica e all’impossibilità di suonare dal vivo, è finalmente in dirittura d’arrivo l’uscita di quello che, più che un semplice disco Split, è il sigillo di un’amicizia ultradecennale che lega i componenti delle due band sopra e sotto i palchi del Punk Rock e Hardcore italiano.

Quattro brani, due a gruppo, di cui un inedito e una cover dell’altra band – un po' sullo stile delle rinomate Split Series della BYO Records – andranno a riempire le due facciate di un vinile 12” colorato in edizione limitata a 300 copie con poster e digital download inclusi. 
Il tutto grazie all’impegno e al lavoro di Overdrive Records che, nella seconda metà del 2021, si era già occupata della ristampa in vinile de “Il Grande Bluff” dei Meat For Dogs in occasione del ventennale dell’album. 
Ad anticipare lo Split, lo scorso 9 aprile è uscito in anteprima su Punkadeka Web Magazine il video di “Brucia”, inedito dei Meat For Dogs ispirato ai fatti di Minneapolis e all’omicidio di George Floyd, girato dalla giovane Virginia Aloia. 
A coronare l’uscita non poteva mancare il “tocco d’artista” di Lucio Parrillo, artista e fumettista catanzarese di fama internazionale anche grazie alle sue collaborazioni con Marvel e DC Comics, che negli anni ha illustrato le copertine di tutti gli album dei Meat For Dogs diventandone un tratto caratteristico. 
Anche per questo lavoro, le band hanno voluto affidarsi a lui, che ha curato i disegni di fronte e retro della copertina riproducendo, uno per uno, tutti e nove i membri delle band con dovizia di dettagli.


Restate dunque sintonizzati sul sito di Overdrive Records e sui canali social di Meat For Dogs e Across per l’uscita dello Split in vinile e, nel frattempo, non perdetevi i concerti di presentazione che le due band faranno per tutto il corso del mese di maggio. Ecco le date e i posti dove poterli andare ad ascoltare:

ACROSS:
06/05 @ CSA nEXt Emerson (Firenze) 07/05 @ Lucrezia Social Bar (Genova) 08/05 @ TBA (Bologna/Modena) 14/05 @ Auditorium Popolare (Cosenza)
CANALI SOCIAL: Facebook - Instagram

MEAT FOR DOGS:
26/05 @ Lucrezia Social Bar (Genova) 27/05 @ Bloom (Mezzago, MB) 28/05 @ Festintenda (Mortegliano, UD)
CANALI SOCIAL: Facebook - Instagram

mercoledì 20 aprile 2022

Capoccia: la one-man-band punk rock torna con un nuovo album.


Dopo aver debuttato con “Old School”, album del 2021 scritto durante il lockdown, Capoccia torna con “Straight To The Point”, un nuovo album, completamente autoprodotto, che riprende il discorso da dove era stato lasciato: brani punk rock vecchia scuola scritti, composti e arrangiati da un unica mente.

Questo progetto infatti costituisce quasi un'anomalia: si tratta di una one-man-band punk rock, che mette in gioco gli elementi classici del genere, quali la batteria martellante, le chitarre distorte e la voce energica e a tratti un po' sguaiata. Ma nello scorrere dei brani risulta evidente il marchio di fabbrica di Capoccia: versi aggressivi e potenti e ritornelli orecchiabili che si stampano in testa.

ASCOLTA L'ALBUM:

Capoccia commenta:
“Dopo la pubblicazione del primo album "Old School" mi è subito venuta voglia di rimettermi al lavoro per scrivere nuovi pezzi.

Il mondo dell'ultimo anno è stato un bel po' di ispirazione per la scrittura dei brani, nati in soggiorno su una vecchia chitarra acustica e poi pian piano portati a termine con tutti gli strumenti.”

L'album conta 8 tracce, tra cui una rivisitazione punk rock di “Come Together”, un classico del più famoso quartetto di Liverpool della storia della musica.

“Straight To The Point” è disponibile su tutte le piattaforme musicali a questo link: www.capocc.com


martedì 19 aprile 2022

Il punk “Oltre il click” nel nuovo album de La Trappola di Dalian


“Oltre il click” è il titolo del nuovo album della formazione torinese La Trappola di Dalian, da martedì 19 aprile in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Sette AFK Label.
La band composta da Sofia Cazzato (voce), Alessio Piedinovi (batteria), Angelo Rizza (basso) e Lorenzo Borghetto (chitarra), ha maturato negli ultimi anni un’intensa attività live e di studio, che li ha portati alla pubblicazione di un EP e diversi singoli.
In questo primo album “Oltre il click”, che vuole essere un manifesto del loro andare oltre le apparenze che condizionano fortemente la società odierna, mettono a fuoco un ruvido sound punk rock impreziosito dalla graffiante voce di Sofia.
Nove tracce cristallizzano un punk alternative cantato in italiano, dove ritmiche serrate incorniciano distorsioni grezze e sporche. Tra gli italiani Prozac+ e gli statunitensi My Chemical Romance, il quartetto ha scelto di fare emergere dai loro brani situazioni vissute di disagio, sconforto e inadeguatezza. I testi, infatti, descrivono tratti intimi, a volte duri, di vita quotidiana che partono dalle loro esperienze personali in cui la collettività può certamente identificarsi. Il significato dei testi però si contrappone volutamente con il sound positivo e melodico del disco, che a tratti si fa danzereccio ed incalzante, alleggerendo l'ambient e lasciando spazio al divertimento.
Il titolo “Oltre il click” ha poi un secondo significato, più tecnico e riguardante la composizione dei brani stessi. Parte di questi ultimi sono stati composti a distanza durante i periodi di quarantena. Dovendo utilizzare dei software, la stesura delle loro canzoni risultava “meccanica”, a tratti forzata. Alla fine però, sono riusciti a riarrangiare i brani in presenza, come sono soliti fare nella loro sala prove, andando oltre il click di un computer, appunto.
Il disco è accompagnato dal videoclip del brano “Rossetto Veleno” realizzato da Sette AFK Media Team. Nelle immagini che ritraggono momenti di vita quotidiana per alcuni gruppi di giovani, il playback di Sofia si alterna con la protagonista della narrazione. Le due figure femminili si sovrappongono e si scambiano, rimandando al significato dicotomico del brano rappresentato appunto dal rossetto e dal veleno. Il trucco che all'inizio rendeva gli "occhi di fuoco, tinti solo di nero", comincia ad assumere le tonalità bluastre tipiche della cianosi da avvelenamento.




lunedì 18 aprile 2022

Una questione di Merito - Il singolo d’esordio di Specchio contro la vacuità dell’apparenza


Merito è il singolo d’esordio di Specchio, progetto solista della musicista e producer leccese Annalisa Vetrugno, si tratta di un requiem noise il cui gelido andamento marziale dissacra il concetto di meritocrazia. Un concept che smaschera la falsa promessa di una retorica motivazionale che ci vuole capaci di raggiungere ogni risultato, a costo di desiderarlo abbastanza.

Merito pesca a piene mani dalle distorsioni di un certo Post Rock / Shoegaze anni ‘90 che flirta con un algido situazionismo alla Velvet Underground. Dopo un incipit dalla cadenza funeraria abbiamo delle impennate ritmiche che lanciano il brano verso coordinate Post Punk.


Il brano parla di un rapporto malato fra volontà e esteriorità, fra essere ed essere presenti, in una delirante commistione che mescola sfera privata e sfera pubblica svuotandoci lentamente. Nel video Annalisa trova in un bagno caldo la via di fuga per estraniarsi da una festa infernale che sembra non finire mai.

Si tratta del primo singolo estratto da Ristagno, il suo EP d’esordio in uscita il 6 maggio per Non Ti Seguo Records che ne stamperà un edizione limitata in tape. L’EP è nato in modo spontaneo e Annalisa ne ha seguito tutte le fasi dalla composizione al master in totale autonomia.

Ascolta "Merito" su Spotify

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