Il 30 ottobre è uscito in vinile “Between the Sword and the Neck”, il nuovo album dei NØ MAN, quartetto hardcore/post-hardcore di Washington D.C. Si tratta del quarto lavoro della band e del secondo pubblicato per Iodine Records, con distribuzione italiana affidata a Vina Records, che propone anche una speciale edizione limitata a 100 copie, denominata In Spite Smashed.
Dopo l'anticipazione del singolo “Moan”, la band presenta un disco di sette tracce e appena 26 minuti, nel quale hardcore, noise, post-punk, sludge e spoken word si intrecciano in un'esperienza sonora intensa e senza compromessi.
Ma “Between the Sword and the Neck” non è soltanto un album hardcore. È un lavoro profondamente legato alla storia palestinese, alla memoria familiare e alla necessità di continuare a esistere nonostante i tentativi di cancellazione. Al centro del disco c'è il concetto di sumud, parola araba che esprime fermezza, perseveranza e capacità di resistere. Un principio che attraversa l'esperienza personale di Maha Shami, cantante della band e figlia di rifugiati palestinesi, trasformandosi in una riflessione che abbraccia una dimensione collettiva.
Anche il titolo nasce da un riferimento preciso: le parole dello scrittore palestinese Ghassan Kanafani, che nel 1970 utilizzò l'immagine della spada e del collo per descrivere il rapporto impari tra oppressore e oppresso, mettendo in discussione qualsiasi idea di negoziazione fondata sulla resa e sulla rinuncia alla propria identità.
Musicalmente, i NØ MAN ripartono dalla pesantezza di “Erase” (2020) e dall'urgenza di “Glitter and Spit” (2024), spingendo il proprio sound verso territori ancora più personali e radicali. L'apertura è affidata a “In Spite”, meno di due minuti di hardcore furioso, con la partecipazione di Kat Hidalgo dei FAIM e Jenna Pup degli HIRS.
Seguono “Zoo”, un assalto hardcore diretto che affronta gerarchie e abuso di potere, e “Moan”, dove le sonorità rallentano e si aprono a influenze noise e post-hardcore.
Tra i momenti più intensi troviamo “They Have Names”, che parte dall'hardcore old school per sprofondare nello sludge. Nella parte finale, la voce di Maha lascia spazio ai nomi di amici e familiari uccisi in Palestina, pronunciati da chi li ha conosciuti e amati. Un passaggio che trasforma la musica in testimonianza e restituisce alla memoria un ruolo centrale.
Con “Murmur” emergono invece atmosfere quasi electro-dub, mentre “In Tongues”, arricchita dalla partecipazione della figlia di Maha Shami, intreccia post-hardcore e riferimenti alla letteratura palestinese, citando autori come Ghassan Kanafani, Fadwa Tuqan e Mahmoud Darwish.
La chiusura è affidata a “نزيف على الورق”, una poesia di Kamelah Shami recitata dalla madre della cantante. La musica si fa da parte e lascia spazio alle parole, in un passaggio che attraversa le generazioni e racchiude uno dei significati più profondi dell'intero album.
Registrato e autoprodotto dalla band, “Between the Sword and the Neck” è stato mixato da Matthew Michel e masterizzato da Brad Boatright presso Audiosiege. Le voci dei familiari, gli interventi degli ospiti e i riferimenti alla storia e alla cultura palestinese contribuiscono a costruire un racconto che non cerca di separare l'esperienza personale da quella collettiva.
I NØ MAN sono Maha Shami (voce), Matthew Michel (chitarra e voce), Kevin Lamiell (basso) e Pat Broderick (batteria).
Attivi dal 2017 e legati anche all'esperienza dei Majority Rule, negli anni hanno attirato l'attenzione di testate come Stereogum, NPR, BrooklynVegan e New Noise Magazine. Il precedente “Glitter and Spit” è stato inserito da BrooklynVegan al sedicesimo posto nella classifica dei 50 migliori album punk del 2024.
Con “Between the Sword and the Neck” i NØ MAN firmano il loro lavoro più intimo e urgente: un disco nel quale la violenza sonora diventa uno strumento per raccontare dolore, perdita e resistenza.
Non un semplice esercizio di rabbia, ma una presa di posizione che mette al centro il valore della memoria e il diritto di raccontare la propria storia.
“Between the Sword and the Neck” è disponibile in vinile dal 30 ottobre. La versione esclusiva In Spite Smashed di Vina Records è limitata a 100 copie.
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