È disponibile “Unpopular Opinion”, il nuovo album dei Coconut Planters, un disco che arriva in un momento particolare per la band. Le dieci tracce sono infatti il risultato del lavoro della formazione che ha accompagnato il gruppo negli ultimi due anni, ma allo stesso tempo rappresentano la chiusura di un capitolo e l’inizio di una nuova fase.
L’album è stato registrato con Thomas alla voce, Teo alla chitarra ritmica e seconda voce, Corrado al basso e cori, Mattia “Mazzo” alla chitarra solista e cori e Smau alla batteria. Una formazione che oggi non esiste più: attualmente i Coconut Planters sono infatti Teo e Smau.
La band ha scelto comunque di pubblicare il disco così come era stato concepito.
“Unpopular Opinion” racconta infatti un periodo preciso della storia dei Coconut Planters e cancellarlo avrebbe significato cancellare anche quel capitolo.
Un suono più ampio
La storia dell’album comincia nel 2024, quando Teo era ancora il cantante principale della formazione originale.
Le dieci tracce partono dalle radici melodic hardcore punk dei Coconut Planters, ma cercano allo stesso tempo di allargare i confini del loro sound, introducendo aperture verso il metal, una maggiore ricerca tecnica e soluzioni vocali meno legate ai canoni tradizionali del genere.
Registrazione, mix e mastering sono stati curati da Biagio Totaro ad Alessandria, con particolare attenzione alla resa di batteria, chitarre e basso. Le voci sono state invece registrate presso R3BORN Studio di Andrea Mazza, a Spinetta Marengo (AL), prima di tornare a Biagio Totaro per le fasi finali.
Il risultato è un album che prova a spingere più avanti l'identità della band senza rinnegare le proprie origini.
Anche il titolo, “Unpopular Opinion”, va in questa direzione: dieci canzoni nelle quali il melodic hardcore punk rimane il punto di partenza, ma viene contaminato da influenze e soluzioni differenti.
La varietà del disco riguarda anche i testi, scritti principalmente da Teo e successivamente arricchiti durante le registrazioni.
Attualità, tematiche sociali, esperienze personali e introspezione si incontrano lungo le dieci tracce.
I tre singoli pubblicati prima dell’album ne avevano già mostrato alcune diverse sfaccettature.
“One More Day” racconta il rapporto con gli altri attraverso amicizia, musica e il ritorno su un palco.
Con “Whitewashed” lo sguardo si sposta invece verso l’esterno, affrontando guerra, violenza e indifferenza.
“Call the Firemen” torna infine su un terreno più personale, parlando di conflitto interiore, rimpianti e autosabotaggio, ma anche della possibilità di ripartire dalle proprie ferite.
Tre brani differenti che anticipavano un album volutamente vario.
Tra gli elementi che hanno maggiormente caratterizzato la realizzazione di “Unpopular Opinion” c’è l’ingresso di Thomas alla voce.
L’idea iniziale era quella di affiancare una seconda voce a Teo, alleggerendo il suo impegno vocale e aumentando le possibilità espressive della band.
La voce di Thomas, meno legata agli stilemi classici del melodic hardcore, ha però finito per influenzare anche la scrittura, permettendo ai Coconut Planters di sperimentare con intrecci, alternanze e soluzioni vocali differenti.
Un cambiamento che è diventato parte importante dell'identità dell'album.
L’uscita di “Unpopular Opinion” coincide però con una fase completamente nuova per la band.
Il primo a lasciare il progetto è stato Corrado, membro fondatore, in seguito a divergenze artistiche legate soprattutto alla gestione dell’attività live e all’immagine del gruppo.4
Successivamente sono arrivate le separazioni da Thomas e Mattia, con divergenze che, secondo Teo e Smau, hanno coinvolto anche la concezione dei valori e dell’identità stessa dei Coconut Planters.
La band non presenta queste separazioni come uno scontro pubblico, ma ritiene importante spiegare il motivo per cui a un certo punto sia diventato impossibile continuare insieme.
Per Teo e Smau, infatti, i Coconut Planters non sono soltanto un progetto musicale. Essere una punk band significa anche condividere determinati valori, frequentare una scena e mantenere una coerenza tra musica, testi, comunicazione e modo di stare sul palco.
Da qui la decisione di separarsi e di proseguire per strade differenti.
Oggi i Coconut Planters sono Teo e Smau.
Non c’è ancora una nuova formazione da annunciare e la band ha scelto di non avere fretta. Dopo i cambiamenti degli ultimi mesi, l’obiettivo è capire quale sarà la forma futura del progetto senza costruire una nuova line-up semplicemente per la necessità di ripartire subito.
Nati nel 2018, i Coconut Planters hanno pubblicato dischi, suonato in Italia e in Europa e costruito negli anni una storia che va oltre le singole formazi!oni.
“Unpopular Opinion” diventa così la fotografia di un momento preciso: il disco di una formazione che oggi non esiste più, ma anche il punto dal quale i Coconut Planters proveranno a costruire il prossimo capitolo.
Il passato non viene cancellato.
Il nome Coconut Planters, invece, continua.