La ska-core band cesenate torna con il secondo estratto dall’EP “Tell Your Mom We Are Still Alive”, tra levare, ironia e una ritrovata voglia di libertà
Dopo oltre vent’anni di attività, gli IESSE continuano a muoversi con la stessa attitudine indipendente che ne ha accompagnato il percorso fin dagli inizi. La band ska-core di Cesena è tornata nei mesi scorsi con “The Finch”, secondo singolo estratto dal prossimo EP “Tell Your Mom We Are Still Alive”, proseguendo la nuova fase inaugurata con il precedente “The Way You Are”.
Se il primo singolo affrontava il tema dell’identità e dell’accettazione di sé con un approccio più diretto e intenso, “The Finch” cambia decisamente registro. Qui gli IESSE prendono una rottura sentimentale, la mettono in levare e decidono di vedere cosa succede quando, invece di disperarsi, ci si accorge che stare da soli non è poi così male.
Il brano parte infatti con un'atmosfera luminosa e rilassata, costruita su ritmica ska e bubbling di tastiere, affidate a Matteo “Maronch” Maroncelli dei The Urgonauts. Il protagonista ripensa alla sera precedente, quando la ragazza lo ha lasciato dopo un lungo discorso, mentre nel frattempo cammina per strada, si gode il sole, il vento e perfino il canto di un fringuello. Da qui arriva anche il titolo del pezzo, con quel piccolo uccello che diventa quasi la colonna sonora involontaria della ritrovata libertà.
Ma la tranquillità dura poco.
La giornata lascia progressivamente spazio alla notte, agli amici, alla festa e a una buona dose di caos. “The Finch” accelera insieme alla storia che racconta, fino a trasformarsi in una corsa sempre più serrata verso un finale volutamente surreale: il risveglio della domenica mattina in un letto sconosciuto.
È proprio questo contrasto a rendere efficace il singolo. Gli IESSE partono con un mood solare e quasi spensierato, per poi aumentare progressivamente velocità e intensità, accompagnando musicalmente la trasformazione del protagonista. La fine di una relazione non viene raccontata attraverso malinconia e rimpianti, ma attraverso una celebrazione ironica della libertà appena ritrovata.
“The Finch” mette così in evidenza uno degli elementi più caratteristici della band: la capacità di combinare punk rock, ska-core, melodia e ironia, mantenendo una scrittura immediata e soprattutto una forte vocazione live.
Il singolo è parte del percorso che porterà alla pubblicazione di “Tell Your Mom We Are Still Alive”, EP composto da cinque tracce e prodotto presso il Seahorse Studio di Ravenna insieme a Matteo Rossi dei Sunset Radio, con mastering affidato a Giovanni Versari presso La Maestà.
Un nuovo capitolo per una band che non ha mai smesso di rimettersi in gioco. Formati nel 2002, gli IESSE hanno attraversato più di due decenni di scena punk e ska-core, con una prima fase seguita dalla ripartenza del progetto nel 2014 e dalla pubblicazione dell’EP “New Life” nel 2015.
Nel 2018 è arrivato invece “Dirty Dreams”, primo album full-length della band, quattordici tracce che raccolgono influenze provenienti dal punk rock e dallo ska-core, da NOFX e Bad Religion fino a Propagandhi, Shandon e Punkreas.
Una storia costruita soprattutto sul palco, condiviso negli anni con nomi come NOFX, Less Than Jake, Strung Out, Satanic Surfers, A Wilhelm Scream, Talco e Los Fastidios, oltre a numerose date in Italia, Germania e Austria e alla partecipazione a festival come il Bay Fest.
Dopo la pausa imposta dalla pandemia e alcuni cambi di formazione, gli IESSE sono tornati in studio con materiale nuovo. “The Way You Are” ha aperto questa nuova fase, mentre “The Finch” mostra il volto più scanzonato del progetto.
Una breakup song che parte con il sole in faccia e finisce con una domenica mattina decisamente poco programmata. In mezzo, ska, punk, amici, libertà e una storia d’amore che, a quanto pare, aveva semplicemente bisogno di finire per far partire la festa.