Sette tracce di pop punk in inglese per raccontare frustrazione, crisi emotive, tensioni relazionali e il desiderio di lasciarsi tutto alle spalle.
Per i Joy Giver è arrivato il momento del debutto sulla lunga distanza: oggi, 9 settembre 2026, esce “Shades Of Blue”, il nuovo album della band pop punk veronese.
Nati a Verona nel 2022, i Joy Giver hanno costruito il proprio sound guardando soprattutto alla scena americana contemporanea, prendendo ispirazione da realtà come The Story So Far e No Pressure. Un riferimento piuttosto chiaro per una band che punta a unire melodia e aggressività, muovendosi tra ritmiche serrate, riff melodici, lead dinamici e linee vocali tese.
Il risultato è un disco compatto, composto da sette tracce per poco meno di venti minuti, nel quale la band raccoglie tutto quello che ha caratterizzato questi primi anni di attività.
I Joy Giver trasformano in musica frustrazione, rabbia, momenti di crisi emotiva e tensioni relazionali, senza però fermarsi alla parte più negativa delle proprie esperienze. Accanto alla componente più nervosa emerge infatti anche una forte voglia di riscatto, quella necessità di prendere ciò che è successo, metabolizzarlo e provare ad andare avanti.
Il disco diventa così una fotografia degli ultimi due anni della band, ma anche il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2024 con l'EP omonimo.
Nel frattempo sono arrivati diversi singoli e pubblicazioni: “Blame” in versione acustica nel febbraio 2025, “Mess You Made” nel giugno dello stesso anno e “Plastic Fake”, accompagnato da un video, nel luglio 2025.
Ora quei primi passi lasciano spazio a un lavoro più completo e definito.
Il riferimento alla scena americana non è soltanto una questione di influenze dichiarate.
I Joy Giver costruiscono il proprio sound attraverso chitarre curate, riff melodici, lead dinamici e ritmiche serrate, mantenendo al centro melodie vocali capaci di alternare tensione e immediatezza.
È un tipo di pop punk ancora relativamente poco esplorato in Italia, almeno nella sua versione più vicina alle sonorità contemporanee di band come The Story So Far e No Pressure.
“Shades Of Blue” prova quindi a inserirsi proprio in quello spazio: canzoni brevi, dirette e melodiche, ma con abbastanza benzina nel serbatoio per non sembrare semplicemente pop punk da playlist nostalgica.
LA TRACKLIST
Mess You Made
Back To You
Plastic Fake
Shades Of Blue
Clarity
Blame
Outgrown
Sette titoli che attraversano relazioni, conflitti, consapevolezza e crescita, mantenendo una durata complessiva contenuta e coerente con l'attitudine della band.
La scaletta parte da “Mess You Made”, già pubblicato nel 2025, passa attraverso “Plastic Fake” e la title track “Shades Of Blue”, per arrivare a “Outgrown”, brano che chiude il viaggio.
Con “Shades Of Blue” i Joy Giver mettono finalmente insieme tutti i pezzi del percorso iniziato quattro anni fa.
Un debut album che arriva dopo l'EP del 2024 e diversi singoli, ma soprattutto dopo due anni di esperienze trasformate in sette canzoni. Rabbia, frustrazione e crisi diventano materiale da cui ripartire, dentro un sound che guarda apertamente alla scena pop punk americana senza dimenticare le proprie radici veronesi.