Cosa succede quando uno dei poeti più rivoluzionari della storia incrocia un punk rock diretto e senza compromessi? La risposta arriva con "Harar", il nuovo singolo dei Good Morning Cernobyl', una traccia che dimostra come l'attitudine punk possa attraversare epoche, confini e forme d'arte.
Il brano prende il nome dall'antica città fortificata di Harar, nell'est dell'Etiopia, luogo ricco di storia e spiritualità. Più che alla città stessa, però, la band umbra guarda a una delle figure che l'hanno resa immortale: Arthur Rimbaud, il poeta francese che, dopo aver rivoluzionato la letteratura, abbandonò la scrittura per trasferirsi proprio a Harar come commerciante.
I Good Morning Cernobyl' trovano in Rimbaud un'anima sorprendentemente affine alla loro. La sua scrittura ribelle, libera dalle convenzioni e capace di rompere gli schemi del proprio tempo, viene riletta attraverso chitarre taglienti, ritmi serrati e un'attitudine che non cerca compromessi. In "Harar" trovano spazio anche alcuni versi de Il battello ebbro, creando un ponte ideale tra poesia e punk rock.
Il risultato è un brano che ribadisce un concetto semplice ma potente: il punk non è soltanto un genere musicale, ma un modo di osservare il mondo, mettere in discussione le regole e trasformare la creatività in uno strumento di libertà.
Nati a Perugia nel 2018, i Good Morning Cernobyl' si sono fatti strada nella scena punk italiana grazie a un sound energico e a un'intensa attività live. Dopo l'EP d'esordio del 2020 e l'album No Time to Fear del 2023, accolto positivamente anche all'estero, la band ha condiviso il palco con nomi come The Rumjacks e The Drowns, oltre ad aver portato la propria musica in tour in Germania.
Entrati nel roster di Sorry Mom!, continuano il percorso che li ha portati a pubblicare i singoli "Brave New People", "Underfaith", "Murderer City" e "Tense/Resistance". Con "Harar" aggiungono un nuovo tassello alla loro evoluzione artistica, confermando la volontà di unire energia, cultura e spirito underground in un'unica scarica di punk rock.
La formazione è composta da Giuliano Picciafuoco (voce e chitarra), Massimo Margaritelli (voce e basso), Lorenzo Bonamente (voce e batteria) e Francesco Panunzi (voce e chitarra).
"Harar" è disponibile ora su tutte le piattaforme digitali.
ASCOLTA "HARAR”!
