sabato 10 gennaio 2026

Maneaters: fuori il video di “SORE”, primo estratto dal nuovo album CRAVE


Le Maneaters tornano a colpire con “SORE”, primo singolo e video ufficiale estratto da CRAVE, il nuovo album della band. Un brano che mette subito in chiaro le coordinate sonore del progetto: grunge distorto, impatto metal e un’urgenza espressiva senza filtri.


Sore” è la traccia più cruda e viscerale del disco, un vero e proprio urlo di liberazione in cui il dolore si trasforma in forza. Le chitarre scavano, la sezione ritmica spinge senza tregua e la voce diventa veicolo di una rabbia trattenuta troppo a lungo, pronta a esplodere.
Il video ufficiale, diretto da Claudio Sigborile e prodotto da Contro Dissonance, amplifica il senso di claustrofobia e tensione emotiva del brano, accompagnando immagini essenziali e dirette a una performance intensa e senza compromessi. Un’estetica ruvida che rispecchia perfettamente l’anima del pezzo.


CRAVE è un album compatto e feroce: sei tracce che si muovono tra riff pesanti, armonie oscure e un’attitudine viscerale, configurandosi come un vero e proprio manifesto artistico della band. È la fame di esprimersi, di sputare fuori tutto, senza mediazioni né addolcimenti.
Un disco che conferma le Maneaters come una delle realtà più interessanti e determinate della scena heavy alternativa, capaci di fondere attitudine grunge e potenza metal in una formula personale e diretta.

Il video di “SORE” è online.





Credits
Regia: Claudio Sigborile
Produzione: Contro Dissonance
Mix & Master: Marco De Pascale
Testi e Musica: Maneaters
CRAVE è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Facebook: facebook.com/maneatersita
Instagram: maneatersband

venerdì 9 gennaio 2026

Luke Style debutta da solista: è uscito l’album omonimo


Dopo anni passati dietro i tamburi e sui palchi più importanti d’Italia, Luke Style rompe definitivamente gli argini e firma il suo esordio come solista con “Luke Style”, album omonimo in uscita venerdì 9 gennaio 2026. Un disco diretto, viscerale, che mette al centro urgenza espressiva e identità, senza filtri né compromessi.
Già membro dei The Styles, Luke Style arriva a questo debutto con un bagaglio importante e una visione chiara: otto brani che si muovono tra rock, punk rock e rock alternativo, alternando momenti di introspezione a passaggi potenti, chitarre tese e ritmiche che colpiscono allo stomaco. Anticipato dai singoli “La ballata delle rose”, “Uccideremo la democrazia” e “Le regole della sete”, l’album mostra fin da subito un equilibrio solido tra melodia e impatto.
Lo stesso Luke Style definisce il disco come “un fuoco che brucia senza consumarsi”: una metafora che racconta perfettamente il cuore del lavoro. Rabbia, amore, passione, paura della fine e necessità di prendere posizione attraversano l’intero album, dando vita a un racconto che non cerca consolazione ma verità. La scrittura è italiana, diretta, capace di essere allo stesso tempo politica e personale, senza retorica e senza nostalgia.
I testi affrontano la disillusione contemporanea, il timore del collasso, il bisogno di resistere e l’amore inteso come ultimo gesto rivoluzionario. È un disco che parla al presente, a chi non si riconosce nei compromessi e continua a vivere con intensità la strada, il lavoro, la frustrazione e la speranza. Un vero e proprio atto di resistenza sonora, pensato per essere ascoltato a volume alto e vissuto dal vivo.
Con alle spalle collaborazioni e aperture di prestigio – da J-AX ai Deep Purple, passando per Vasco Rossi, The Fratellis e Iggy Pop – Luke Style sceglie oggi la via indipendente, mettendo al centro la propria voce e una visione musicale autentica, cruda e necessaria.

Tracklist – “Luke Style”
Le regole della sete
La fine di ogni cosa
Opera uno
Gangsta
La ballata delle rose
Sono ancora
Uccideremo la democrazia
Mr Guido

Un debutto che non cerca di piacere a tutti, ma di lasciare il segno. E ci riesce.


Da Colleferro allo spazio profondo: i Plakkaggio pubblicano il nuovo album “Cosmo”


I Plakkaggio sono tornati e questa volta hanno deciso di spingersi oltre l’atmosfera. Il 9 gennaio 2026 la band di Colleferro ha pubblicato “Cosmo”, il sesto album della loro carriera, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico (vinile e CD digipack) per Motorcity Produzioni.
Anticipato dal singolo “Labaro”, uscito il 12 dicembre 2025, Cosmo è un concept album che prende forma come un vero e proprio viaggio nello spazio, un lancio interstellare costruito su riff granitici, cori da urlare a pugno alzato e una tensione costante tra heavy metal classico e attitudine da provincia operaia. Un disco che suona compatto, diretto e senza fronzoli, ma che allo stesso tempo amplia l’immaginario della band.
I Plakkaggio partono dalla loro Città dello Spazio per disegnare orbite sonore che attraversano momenti epici, sfoghi rabbiosi e passaggi più oscuri. Dentro Cosmo convivono singalong nati nel dopolavoro, racconti ruvidi e sferzate violente che guardano anche ai territori più estremi del linguaggio musicale, mantenendo sempre un’identità riconoscibile e coerente.
L’album è stato pubblicato in vinile in due versioni (nero e trasparente) e in CD digipack, a conferma della cura per il supporto fisico e per chi vive il disco come esperienza completa, non solo come ascolto mordi e fuggi. A supporto dell’uscita sono previsti anche release party e presentazioni dal vivo, tra cui le date al Traffic Club di Roma e al Daste di Bergamo, dove i nuovi brani potranno sprigionare tutta la loro forza sul palco.




Con Cosmo, i Plakkaggio non cambiano rotta ma alzano l’asticella, trasformando lo spazio in un nuovo scenario di lotta, appartenenza e potenza sonora. Il conto alla rovescia è finito: motori accesi, si parte.


TRACKLIST
Cosmo
Spada
La nostra curva
Cibo scaduto
Labaro
Dimora
Posto di blocco
Tornado
Granito
Uro bos primigenius


giovedì 8 gennaio 2026

PUBLIC IMAGE LTD. tornano in Italia: nuova data a Milano nel 2026


I Public Image Ltd. di John Lydon aggiungono una nuova e attesissima tappa italiana al loro “This Is Not The Last Tour”. Dopo l’ottima risposta delle date estive, la band simbolo del post-punk tornerà nel nostro Paese il 26 maggio 2026 per un live all’Alcatraz di Milano, promettendo una serata intensa e carica di storia.
I biglietti sono disponibili a partire dal 3 dicembre sui circuiti ufficiali TicketOne, Ticketmaster e DICE.fm, al prezzo di 35,00 euro + prevendita. Virgin Radio è partner ufficiale dello show.

Il tour europeo 2026 dei PiL arriva dopo un 2025 particolarmente significativo, segnato da numerosi concerti e apparizioni nei principali festival tra Regno Unito ed Europa. Dopo la dolorosa scomparsa nel 2023 della moglie Nora e dello storico manager John “Rambo” Stevens, Lydon aveva seriamente pensato di abbandonare le tournée. A cambiare le carte in tavola è stato l’affetto travolgente dei fan, che ha ridato slancio e motivazione alla band.
Il 2026 si preannuncia infatti come un anno chiave: in primavera uscirà un nuovo album dal vivo, registrato durante il tour del 2025, mentre all’inizio dell’anno i PiL entreranno in studio per lavorare a un disco di inediti, atteso per l’autunno.

Parlando del ritorno sui palchi europei, Lydon ha dichiarato:
Dopo la perdita di Nora e di Rambo, non riuscivo a vedere una via d’uscita. Ma le persone sono state incredibilmente positive, mi hanno dimostrato tantissimo affetto e mi hanno chiesto di riportare i PiL in tour. Con così tante richieste e con la band che significa così tanto per loro, non potevo restare sul divano senza partire – per quanto fosse una tentazione.”

Dopo aver segnato un’epoca come frontman dei Sex Pistols, John Lydon ha fondato i Public Image Ltd., diventando uno dei principali pionieri del post-punk. Con una carriera costellata da 5 singoli e 5 album nella Top 20 britannica, i PiL sono considerati una delle band più influenti e innovative di sempre. Il loro sound ha sempre sfidato le etichette, mescolando rock, dance, folk, pop e dub in una formula personalissima.

Dal debutto con “First Issue” (1978) fino a “That What Is Not” (1992), passando per una lunga pausa durata 17 anni, Lydon ha poi riattivato la band nel 2009, pubblicando tre album acclamati dalla critica: “This Is PiL” (2012), “What The World Needs Now…” (2015) ed “End of World” (2023).

La formazione attuale vede John Lydon alla voce, affiancato da Lu Edmonds (chitarra), Scott Firth (basso) e Mark Roberts (batteria).


PUBLIC IMAGE LTD.
26 maggio 2026 – Alcatraz, Milano
Biglietti: €35,00 + prev.
In vendita dal 3 dicembre ore 11.00 su TicketOne, Ticketmaster e DICE.fm




Mich Pilgrims: “Senza Dio e Senza Re” è un manifesto punk contro religione e imposizioni


L’8 gennaio segna il ritorno di Mich Pilgrims con un nuovo singolo che non fa sconti a nessuno: “Senza Dio e Senza Re”, un manifesto crudo e senza filtri contro ogni forma di religione imposta e di autorità spirituale cieca.
Il brano nasce da un’esigenza chiara e urgente: ribadire il distacco totale da dogmi, credi e strutture di potere che, troppo spesso, si sono dimostrati strumenti di violenza, distruzione e manipolazione collettiva. “Senza Dio e Senza Re” è un grido di rifiuto verso quei leader spirituali davanti ai quali milioni di persone continuano ad annullarsi, smettendo di mettere in discussione ciò che viene loro imposto come verità assoluta.
Musicalmente il pezzo mantiene un approccio diretto e viscerale, perfettamente coerente con il messaggio: nessuna mediazione, nessuna retorica, solo una presa di posizione netta che affonda le radici in una visione profondamente individualista e libertaria. È una canzone che invita a pensare, dubitare, rompere il “pensiero collettivo” e riprendersi la responsabilità delle proprie scelte.
Testo e musica sono firmati da Michele Pellegrini (Mich Pilgrims), per un lavoro completamente autoprodotto, a conferma di una volontà di indipendenza che non è solo tematica ma anche pratica. A completare il progetto, l’artwork di copertina realizzato da ZEN.ZERO.ZERO, artista bresciano, che traduce visivamente lo spirito del brano con un’immagine forte e disturbante, perfettamente in linea con il contenuto.

“Senza Dio e Senza Re” non è solo un singolo: è un rifiuto urlato di ogni forma di controllo ideologico. Punk nell’anima, prima ancora che nel suono.

mercoledì 7 gennaio 2026

WANTED NOISE: la melodic punk band di San Diego pubblica il nuovo singolo “Burn The Time Away”


I Wanted Noise, colonna portante della scena punk di Pacific Beach (San Diego), inaugurano il 2026 con il nuovo singolo “Burn The Time Away”, disponibile dal 6 gennaio. Il brano rappresenta il primo assaggio di Easy Listening, il prossimo album in studio della band, e aggiunge una dimensione emotiva più profonda al loro inconfondibile mix di skate-punk, surf-punk e sonorità tipicamente SoCal.


Attivi dal 2014, i Wanted Noise si sono ritagliati uno spazio ben preciso nel panorama alternative californiano grazie a un approccio energico e aperto alle contaminazioni. Nel corso degli anni hanno portato la loro musica in giro per il Nord America, dalla Baja in Messico fino a Vancouver, passando per Arizona e Colorado, condividendo il palco con nomi come The Ataris, Punk Rock Karaoke e partecipando al Punk Rock Rodeo 2025 capitanato dai Guttermouth. Parallelamente, la band ha dato vita anche al progetto DIY “Hit the Slopes, Hit the Stage”, un tour punk-rock tra concerti e snowboard che incarna perfettamente il loro stile di vita tra musica, surf e montagna.
Dopo aver attirato l’attenzione con Plate Lunch (2017) – definito dal San Diego Reader come un disco dal “free-for-all attitude” alla Minutemen – e con l’album Next Generation (2022), i Wanted Noise sembrano pronti a compiere un ulteriore passo avanti.
Il singolo
Scritto da Suri Sherman, “Burn The Time Away” è un brano che racconta il caos, la fratellanza, le perdite e l’energia vitale di una scena vissuta intensamente fin dall’adolescenza. Un pezzo che parla di sogni condivisi, ma anche del peso che a volte comporta portarli avanti.
Il brano è nato pensando alla vita con la nostra crew a Goleta, dove sono cresciuto: vivere il sogno, affrontare anche la tragedia, ma farlo insieme. Il ritornello racconta cosa significa essere il bandleader, totalmente dedicato alla visione, anche quando sembra di portarla sulle spalle da solo
— Suri Sherman

L’artwork del singolo è un chiaro omaggio alla storica cover di “Apple Shampoo” dei Blink-182 (1997), reinterpretata in chiave moderna dall’artista e surf legend Demi Boelsterli, a partire da una celebre foto dello skater Wes Kremer scattata da Chris “Rhino” Rooney e pubblicata su Thrasher Magazine.

Altre novità
Oltre al nuovo singolo, i Wanted Noise compaiono anche nel progetto concept “In Waves” del cantautore losangelino Mendeleyev (The Voice USA, Season 17), proponendo una versione pop-punk ad alta energia, tra Blink-182 e Sum 41, già disponibile.
Con Easy Listening all’orizzonte e le prime date live del 2026 in arrivo, i Wanted Noise confermano di essere una realtà solida e ispirata della scena punk californiana, capace di unire attitudine, melodia e spirito DIY.

Line-up:
Suri Sherman – chitarra / voce
Caleb Adkins – chitarra / voce
Matt Lappin – basso
Taylor Wagner – batteria

“Burn The Time Away” è disponibile ora su tutte le piattaforme digitali.


Follow Wanted Noise:

Cosmic Kitten: dalla California il grunge-punk più feroce del momento




I Cosmic Kitten tornano a colpire dritto allo stomaco con il loro lavoro più crudo e viscerale di sempre. Il quartetto grunge-punk di San Pedro, California, ha pubblicato il 17 ottobre il nuovo album “Cosmic Kitten”, quinto LP in carriera e primo per l’etichetta di San Francisco Psyched! Records.
Un disco senza filtri, nato quasi per necessità emotiva, che fonde noise rock abrasivo, punk nervoso e liriche capaci di scavare a fondo tra alienazione, tradimento, vuoto emotivo e riscatto personale. Un lavoro diretto, catartico, che mette a nudo la band come mai prima d’ora.
L’album prende forma poco dopo l’uscita del singolo “Your Insult” nel 2024, mentre la band è ancora in tour con Laugh of a Lifetime. È proprio in quel momento che Psyched! Records nota il potenziale distruttivo dei Cosmic Kitten e decide di scommettere su di loro. Da lì, l’urgenza di creare qualcosa di totalmente onesto e brutale.
La produzione è di Alex Edkins (METZ), affiancato in studio da Ben Greenberg (Uniform), con mix affidato a Graham Walsh e mastering curato dalla leggenda del grunge Jack Endino (Nirvana, Mudhoney). Il risultato è un suono ruvido, potente e senza compromessi, che esalta l’impatto emotivo dei brani.
Tra i singoli spicca “Do It Alone”, un’esplosione di chitarre taglienti e urla liberatorie che racconta la necessità di spezzare legami tossici per poter guarire. “Breadcrumbs” affonda il coltello nel tema della manipolazione e del tradimento, mentre “Hole In My Soul” affronta il logoramento emotivo con una sincerità disarmante. “Blender”, invece, è un inno oscuro all’isolamento e alla sensazione di essere “troppo”, bilanciato dalla speranza che la musica possa ancora salvare.
Cosmic Kitten” è un disco che non cerca redenzione facile: è rabbia, fragilità, rumore e sopravvivenza. Un manifesto di identità costruito attraverso feedback, distorsioni e confessioni urlate.


Tracklist – “Cosmic Kitten”
Breadcrumbs
Hole In My Soul
Your Insult
Do It Alone
Carousel
Arctic Feeling
Matching Red Bikes
Never See You Again
Killing Me
Blender

L’album è disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 17 ottobre via Psyched! Records, con edizioni limitate in vinile e merchandising ufficiale.

Cosmic Kitten – “Do It Alone”




Rumore, sudore e verità scomode: i Cosmic Kitten sono tornati, e fanno male come deve fare un gran disco punk.




Visit COSMIC KITTEN online:









martedì 6 gennaio 2026

pMad pubblica il nuovo singolo “Blood” e annuncia l’album 1 + 1 = -1


Il 2026 di pMad si apre nel segno dell’oscurità e della resistenza. L’artista irlandese Paul Dillon, mente e cuore del progetto post-punk/gothic indie rock pMad, ha appena pubblicato “Blood”, secondo singolo estratto dal nuovo album 1 + 1 = -1, disponibile dal 6 gennaio 2026 via Zedakube Records.
Blood” è un brano teso e urgente, che affonda le mani nella realtà di un mondo in guerra, tra propaganda, menzogne e potere che divora tutto. Ritmi martellanti, atmosfere cupe e una vocalità aspra costruiscono un anthem oscuro e combattivo, dove alla minaccia costante si contrappone una chiara volontà di resistenza. Post-punk e dark rock si intrecciano con venature industrial e grunge, restituendo un pezzo che colpisce allo stomaco senza rinunciare a una forte componente emotiva.
Il singolo anticipa 1 + 1 = -1, album che segna il ritorno di pMad dopo Who Why Where What e I in Power. Un lavoro ambizioso e senza sconti che mette in discussione il concetto stesso di verità in un’epoca di guerre “finte”, disinformazione e controllo, invitando l’ascoltatore a credere prima di tutto in se stesso. L’album sarà ascoltabile integralmente in anteprima su Bandcamp, mentre sulle piattaforme streaming arriverà gradualmente, singolo dopo singolo: una scelta che è insieme dichiarazione d’intenti e strategia.
Musicalmente pMad continua a muoversi in territori affini a The Cure, Killing Joke, The The e The Cult, con un sound dark, intenso e cinematografico, arricchito da un taglio moderno e metallico. Non a caso The Best of World Indie parla di “potenza atmosferica brutalmente onesta”, mentre The Best of Irish Indie sottolinea la capacità di trasformare conflitti interiori e caos globale in canzoni pulsanti e viscerali.
Oltre all’attività musicale, pMad è anche il curatore e conduttore di “The Best of Irish Indie”, radio show settimanale di 90 minuti dedicato al meglio della scena indie irlandese, già trasmesso su oltre 20 emittenti nel mondo.
“Blood” è disponibile ora in versione standard e radio edit, mentre l’album 1 + 1 = -1 è acquistabile in vinile, CD e download esclusivamente su Bandcamp.
Per chi ama il lato più oscuro e combattivo del post-punk, pMad è un nome da tenere dritto nel mirino.

Ascolta "Blood"













venerdì 2 gennaio 2026

SCOCC pubblicano il nuovo singolo “Il Pallone” Post-hiphop / crossover


Il 2026 degli Scocc si apre senza mezze misure. La band lecchese annuncia l’uscita del nuovo singolo “Il Pallone”, disponibile da venerdì 2 gennaio, primo tassello di una nuova fase che coincide con l’inizio della collaborazione con l’etichetta indipendente Amo Noise.

Il Pallone” è un brano sfacciato, diretto, ruvido, che non cerca compromessi e non addolcisce il messaggio. Un grido contro la prepotenza e la repressione, contro chi sottrae spazi, voce e possibilità. Il pallone diventa una metafora universale: ciò che dovrebbe appartenere a tutti – diritti, beni primari, spazi collettivi – ma che troppo spesso viene tolto e concentrato nelle mani di pochi.
Il risultato è un vero inno di rivolta, sorretto da un ritornello urlato di pancia, quasi tribale, che si imprime come un mantra:

Il pallone è mio e decido io”.

Una frase semplice e disturbante, simbolo dei piccoli e grandi tiranni quotidiani, di quei micro-poteri esercitati per il puro gusto di controllo.
Anche l’immaginario visivo rafforza il messaggio: la copertina, firmata dall’artista lecchese Batto (Battista Tritto), mette in scena una lotta implacabile tra chi cerca di ritagliarsi uno spazio nella propria comunità e chi, ostinato come un cinghiale, rifiuta qualsiasi forma di condivisione.

Il pallone è tuo e non vedi che è sgonfio

— una frase che suona come una sentenza, e che riassume perfettamente il senso del brano.


BIOGRAFIA
La musica degli Scocc è un miscuglio caotico e viscerale che attraversa rock, funk, metal e rap, dando vita a un suono grezzo, asciutto e senza sovrastrutture, capace di colpire dritto al punto.
Formatisi a Lecco, hanno pubblicato un EP omonimo di quattro brani, vero e proprio manifesto della loro identità artistica. Attualmente la band sta portando il proprio racconto di provincia sui palchi e nei locali della Lombardia, costruendo live dopo live una reputazione fatta di impatto e sincerità.

Gli Australiani BRAT FARRAR tornano con il nuovo singolo “Get Over This” Il primo estratto dal prossimo album “GROUP”, in uscita a marzo 2026


I Brat Farrar tornano a farsi sentire con “Get Over This”, nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme streaming dal 12 dicembre 2025, e primo assaggio del prossimo album “GROUP”, atteso per marzo 2026 via Beast Records (Francia), Take The City Records e Ghost Highway Records (Spagna).
Una band che non ha certo bisogno di presentazioni per chi mastica garage punk, punk wave e underground rock: da Melbourne/Naarm, i Brat Farrar hanno costruito negli anni una discografia solida e coerente, fatta di 5 LP, una valanga di 45 giri e tour continui, cementando il proprio nome nei circuiti più fedeli al verbo DIY.
“Get Over This”: urgenza punk e nervi scoperti

“Get Over This” è un brano diretto, asciutto e senza fronzoli, che affonda le radici nel punk più viscerale e lo contamina con sintetizzatori nervosi e melodie sghembe, come se The Wipers, The Saints e i Cosmic Psychos fossero finiti nella stessa sala prove, con un debole dichiarato per le registrazioni imperfette ma cariche di verità.

Registrato da Idge al Soundpark e masterizzato da Mikey Young, il singolo suona ruvido al punto giusto: chitarre tese, ritmica serrata e una tensione costante che non esplode mai del tutto, ma resta lì, pronta a mordere. Un brano che sembra parlare di resistenza emotiva, più che di superamento, in perfetto stile Brat Farrar.
Una band che continua a mutare
I Brat Farrar non sono mai stati una band statica. 

La formazione attuale riunisce musicisti profondamente radicati nella scena australiana:
Sam Agostino (Digger and the Pussycats / Kamikaze Trio) – voce e chitarra
Tim Wold (Brown Spirits / Kids of Zoo / Specimens) – basso
Andy Porter (Blowers / Cakefight) – synth
Daniel Dempster (The Sailors / Tiger By The Tail) – batteria

Un line-up che spiega perfettamente il suono della band: punk feroce, wave anni ’80, lampi di power pop registrato “nel modo sbagliato” e un’attitudine che guarda più all’urgenza che alla precisione.

Verso “GROUP”

Se “Get Over This” è l’antipasto, “GROUP” promette di essere un disco che spinge ancora più in là l’identità dei Brat Farrar, mantenendo vivo quel filo che lega Hüsker Dü, The Spits, la synth wave più sporca degli anni ’80 e l’eterna lezione del garage punk: poche regole, molta sostanza.
I Brat Farrar restano una certezza per chi cerca musica istintiva, onesta e rumorosa, lontana dalle mode e profondamente radicata nella cultura underground.

Consigliato a chi ama: The Wipers, The Saints, Bored, Cosmic Psychos, The Marked Men, Jay Reatard.

martedì 30 dicembre 2025

Serata acustica il 4 Gennaio al Barbagianni di Pontevico OLLY RIVA (Shandon) e Rossodannata



Il Barbagianni di Pontevico (BS) apre il nuovo anno nel modo migliore possibile: domenica 4 gennaio si accendono le luci su una serata tutta in chiave acustica, intima ma carica di storia, attitudine e passione per la scena punk e ska italiana.
Ospite d’eccezione OLLY RIVA, cantante e chitarrista degli SHANDON, band simbolo dello ska punk tricolore, ma anche mente e cuore dietro progetti fondamentali come The Magnetics e The Fire. Un nome che non ha bisogno di presentazioni: oltre 30 anni di attività, tour, dischi e una presenza costante nella scena alternativa italiana e internazionale. Per l’occasione Olly si esibirà in versione acustica, offrendo una prospettiva diversa e personale del suo percorso musicale.
Ad aprire la serata ci penserà il duo ROSSODANNATA, con un set di acoustic punk tribute: una carrellata di brani storici del punk rivisitati in maniera personale, diretta e senza fronzoli, perfetta per scaldare l’atmosfera e preparare il terreno al live principale.
Il tutto nella cornice del Barbagianni, locale che è ormai una garanzia: si mangia e si beve da dio, l’ingresso è libero e l’atmosfera è quella giusta per godersi la musica da vicino, senza barriere.

INFO 
Barbagianni
Via Guglielmo Marconi 69/B – Pontevico (BS)

Domenica 4 gennaio

dalle ore 20.00
ROSSODANNATA (acoustic punk tribute)

dalle 21.30
OLLY RIVA (acoustic)

Ingresso libero
Prenotazione tavoli: 339 626 1178

Un appuntamento da non perdere per chi ama il punk, lo ska e le storie vere della nostra scena.

lunedì 29 dicembre 2025

AUT! – “METAL HEAD” L’eco del metallo nel vuoto della provincia


Metal Head”, il nuovo singolo di AUT!, è un ritratto spietato e tragicomico di una fauna umana fin troppo riconoscibile. Siamo nelle campagne bruciate della Pianura Padana, quando l’acqua paludosa si ritira e resta solo il fango spaccato dall’arsura. È lì che queste creature migrano verso l’unico miraggio possibile: il bar più vicino, in cerca di birre fredde e identità di riserva.
AUT! osserva e racconta personaggi che portano all’estremo stereotipi fuori dal tempo: barbe folte, tatuaggi, Harley, birra a fiumi e moshpit improvvisati. Un anti-conformismo machista che si ripete uguale a sé stesso, stanco e rumoroso, come un disco incantato. Il sarcasmo è affilato, ma sotto la superficie emerge una malinconia sottile: quella di chi fa casino per non ascoltare il silenzio delle proprie fragilità.
Musicalmente, “Metal Head” è una corazza che vibra. Il basso pulsa come un mantra ossessivo, la batteria avanza meccanica e ripetitiva, ricordando il motore acceso di una moto ferma, mentre synth graffiati e chitarre taglienti costruiscono un dance-punk sporco, adrenalinico e abrasivo. È un suono che non cerca redenzione, ma mette in scena una quotidianità provinciale fatta di rituali sempre uguali e sogni che arrancano.
AUT! dipinge un’umanità grottesca: sudata, rozza, sospesa tra nostalgia e presente, che prova a darsi una forma tra campagne infinite e notti che iniziano quando è già ora di chiudere. Una fotografia feroce ma sorprendentemente empatica della nuova provincia italiana.
Dietro il progetto c’è un giovane operaio mantovano che trasforma il rumore del lavoro e dei margini in post-punk ruvido e pulsante. Dopo il debutto nell’ottobre 2024 con due EP, AUT! ha già aperto agli Afterhours a Firenze, è finito nelle compilation Carne Fresca e Tribal Cabaret n°12, e ha portato il suo live tra Milano, Veneto ed Emilia. Tra grida, chitarre, campionamenti e drum machine, continua a dare voce alle frustrazioni e alle nevrosi di un territorio dove produzione, mercato e divertimento diventano ossessioni quotidiane.
In attesa del primo album, “Metal Head” è un altro colpo dritto allo stomaco. Rumoroso, scomodo e fin troppo vero.

ASCOLTA "METAL HEAD”!





domenica 28 dicembre 2025

JAGUERO annunciano “LIT”, il nuovo singolo che anticipa il primo full length


I Jaguero tornano a farsi sentire e lo fanno nel modo migliore possibile: con “Lit”, un singolo che non è solo un nuovo tassello discografico, ma l’inizio ufficiale di un nuovo capitolo per la band punk/emo vicentina. Un ritorno atteso, che accende l’hype intorno al loro primo album full length, in arrivo dopo due EP che hanno lasciato il segno nella scena alternative italiana.

ASCOLTA “LIT”





Nato durante le prime sessioni successive a “New Love” (2023), “Lit” ha avuto una gestazione lunga e particolare. Il brano ha accompagnato i Jaguero per mesi, cambiando pelle più volte prima di arrivare alla versione definitiva, ultimata solo poche settimane prima delle registrazioni. Un percorso insolito per una band abituata a scrivere in modo diretto e istintivo, ma che in questo caso ha permesso di scavare più a fondo, lasciando emergere ogni sfumatura emotiva.
A raccontarne il significato sono gli stessi Jaguero:

“‘Lit’ è una dedica a quella persona in grado di vederci quando noi stessi facciamo fatica a farlo, a chi riesce a far scattare quella scintilla capace di rimetterci in moto anche nei momenti più pesanti. È un inno alla forza che nasce dalle connessioni umane sincere, quelle che trasformano un istante fragile in un nuovo inizio.”

Lit” è quindi un brano che parla di legami autentici, di supporto reciproco e di quella luce improvvisa che riesce a rimettere tutto in movimento quando sembra fermo. Un tema che si riflette perfettamente nel suono della band: intenso, emotivo, ma sempre carico di energia.
Il singolo apre la strada al debut album full length, che vedrà la luce in collaborazione con Anchors Aweigh Records. Un disco che promette di racchiudere l’essenza dei Jaguero: ciò che erano agli inizi e ciò che sono diventati oggi, attraverso contaminazioni, esperienze condivise e incontri lungo il percorso.
Nati nel 2021 dalle ceneri di Slander, Regarde e La Fortuna, i Jaguero si sono rapidamente imposti come una delle realtà più solide dell’alternative italiano grazie a “Worst Weekend Ever” (2022) e “New Love” (2023). Entrambi gli EP, prodotti da Maurizio Baggio a La Distilleria (come anche il nuovo album) e pubblicati da Epidemic Records, sono stati successivamente raccolti in un vinile self-titled in edizione limitata, portando la band su palchi e festival di rilievo in Italia e all’estero.
Il loro sound mescola punk, grunge e melodia, mantenendo sempre vivo quello spirito genuino da piccolo club dove il contatto diretto con il pubblico, la condivisione e l’energia collettiva restano al centro di tutto.
Con “Lit”, i Jaguero accendono la miccia del loro prossimo capitolo discografico e lanciano un segnale chiarissimo: il 2026 sarà emotivo, rumoroso e pieno di vita. E noi siamo pronti ad ascoltarlo. 

SEX PISTOLS FEATURING FRANK CARTER una nuova data in Italia: live a Bari nel 2026


I Sex Pistols tornano in Italia e lo fanno nella loro incarnazione più esplosiva degli ultimi anni: Sex Pistols Featuring Frank Carter. Glen Matlock, Paul Cook e Steve Jones saranno di nuovo dal vivo nel nostro Paese insieme a Frank Carter giovedì 25 giugno 2026, all’Oversound Music Festival di Bari, presso l’Arena del Levante.
Dopo il clamoroso ritorno sui palchi internazionali, il sodalizio tra Carter e i tre membri fondatori dei Pistols continua a dimostrare che il punk non è nostalgia, ma materia viva. Biglietti già disponibili sui circuiti Ticketone, Vivaticket e Ticketsms. Virgin Radio è la radio ufficiale dell’evento.
Punk, presente continuo
Il debutto di Frank Carter come frontman dei Sex Pistols nell’estate 2024 era stato accolto con una semplice, brutale verità urlata fuori da un pub: “Big shoes”. Carter quelle scarpe enormi non solo le ha indossate, ma le ha consumate a forza di sudore, caos e attitudine. I tre concerti infuocati al Bush Hall di Londra hanno sancito la rinascita di una band che non suona come una reliquia, ma come una mina ancora attiva.
Da lì in poi, il progetto Sex Pistols Featuring Frank Carter ha attraversato il mondo: Australia, Giappone, festival europei e uno show leggendario alla Royal Albert Hall per il Teenage Cancer Trust, trasformata per una notte in un’enorme bolgia punk. Il ritorno al 100 Club, davanti a un pubblico che includeva Noel Gallagher, Paul Weller e Bobby Gillespie, ha definitivamente certificato che i Pistols sono tornati per fare danni seri.
Una scelta naturale
L’incontro tra Carter e i Pistols è nato in modo semplice e diretto, come vuole il punk. A suggerire il suo nome è stato Louis Matlock, figlio di Glen. Un caffè, qualche prova, poi il palco. Il resto è storia recente.
Steve Jones lo riassume senza giri di parole: «Se non è divertente, non lo faccio. Sono troppo vecchio per le stronzate». E qui il divertimento è reale, feroce, contagioso.
Frank Carter, cresciuto ascoltando di nascosto Never Mind the Bollocks in vinile, ha sempre incarnato lo spirito più pericoloso del punk, dai Gallows in poi. Oggi quella stessa furia alimenta una collaborazione che non guarda al passato come a un museo, ma come a un’arma ancora carica.
Info concerto


SEX PISTOLS FEATURING FRANK CARTER

25 giugno 2026
Oversound Music Festival – Arena del Levante, Bari
Biglietti:
Posto unico: 50 € + prev.
PIT: 70 € + prev.
Disponibili su Ticketone, Vivaticket, Ticketsms
Info: virusconcerti.com

Quasi 50 anni dopo aver fatto esplodere la musica britannica, i Sex Pistols non sono un ricordo da celebrare, ma un’esperienza da vivere adesso. Finché durerà, vale la pena esserci. Perché di cose così non ne capitano più.


lunedì 22 dicembre 2025

TIZIO: release party al Vidia Club di Cesena il 14 marzo



Natale è quasi passato, ma TIZIO hanno deciso di fare comunque un regalo a tuttə: sabato 14 marzo il Vidia Club di Cesena ospiterà il release party del nuovo EP della band. Un EP che in realtà è il “secondo disco”, anche se il primo non è mai uscito, e che quindi finisce per essere il primo disco che però non è un disco. Tutto chiaro, no? Perfettamente in linea con lo spirito di TIZIO.
La serata promette di essere una vera e propria festa collettiva, con una lineup lunga e affiatata fatta di band amiche, sudore sotto il palco e vibrazioni emotive a volontà. Un appuntamento da segnare per chi ama la scena DIY, musica che non chiede scusa e i live che diventano abbracci rumorosi.
Ad accompagnare TIZIO sul palco ci saranno MENAGRAMO, T-REX SQUAD, GIRLESS, SCHELETRI, BUFFALORA, THE GREY KIDS, GIOOOVE e REVERSO: una carrellata di nomi che racconta bene lo stato di salute dell’underground emotivo italiano.
A chiudere la serata, aftershow con Not A Phase / Emonight, definito senza mezzi termini “l’unico vero djset emo della Romagna”: un revival che mette insieme il meglio (e il peggio) della scena attuale, tra nostalgia, eyeliner immaginario e cuori un po’ rotti.

Info evento
TIZIO – Release Party

Vidia Club, Cesena
Sabato 14 marzo
Prevendite: 5,75€ (prezzo finale)

Bonus prevendita: portachiavi/apribottiglie di TIZIO in omaggio

Se cercate una serata che sia musica, amicizia e autoironia, questo è il posto giusto. Ci vediamo sotto il palco.

THE FRAGMENTS pubblicano il nuovo album “Sketchbook”


The Fragments chiudono il 2025 con un disco che non chiede permesso e non cerca scorciatoie. Sketchbook è un album che nasce da un’urgenza primaria: suonare. Suonare per restare vivi, per riconoscersi, per rimettere insieme i pezzi in un presente frammentato. E già dal titolo è chiaro l’intento: non un manifesto definitivo, ma un quaderno di appunti, sporco, sincero, reale.


Divisi tra Dolomiti e Inghilterra, The Fragments portano avanti una visione del rock’n’roll essenziale e senza fronzoli. Dieci brani che non inseguono la perfezione, ma la verità. Il suono pesca a piene mani da punk rock, hardcore punk anni ’80, radici rock’n’roll e country, mantenendo strutture classiche e asciutte: canzoni brevi, dirette, che colpiscono senza bisogno di spiegare troppo.
Sketchbook è la prosecuzione naturale di un percorso iniziato con The Hurt Never Goes Away (2021) e passato attraverso brani come “Retro Gamer” e “Stories Untold”. Qui però tutto appare più consapevole: meno rabbia istintiva, più urgenza emotiva. È un “brevissimo full length”, come lo definisce la band, una raccolta coerente di idee e momenti condivisi più che un disco tradizionale.
Una parte importante dell’album è occupata da reinterpretazioni di outtake e b-side di giganti come Beach Boys, Fleetwood Mac e Dave Clark Five. Ma attenzione: non c’è nostalgia né voglia di tributo. I The Fragments abitano queste canzoni, le sporcano, le rendono più ruvide, più rumorose, più urgenti, senza mai mancare di rispetto al materiale originale.
Accanto a queste riletture brillano tre brani inediti che definiscono l’identità della band oggi. “Ask for the Moon” è un country sbilenco e storto, “Come Back Belt” respira più a lungo ed è il momento più riflessivo del disco, mentre “The Love Gap”, singolo apripista, anticipa perfettamente il tono emotivo dell’album. Un pezzo che acquista ancora più senso inserito nel flusso completo di Sketchbook.
A completare il quadro c’è anche il video di “You Only Live Twice”, pubblicato in concomitanza con l’uscita del disco, ulteriore tassello di un progetto che mette al centro la condivisione più che l’estetica.
Registrato tra il Virtual Studio di Andrea De Marchi e il Terzo Mondo Studio con Davide De Faveri, e masterizzato (anche per vinile) da Federico Pelle al The Basement, Sketchbook suona esattamente come deve: diretto, imperfetto, vivo.


The Fragments lo dicono chiaramente: non sono né vecchi né giovani, sono persone che lottano per trovarsi in sala prove. E forse è proprio qui il cuore del disco. Sketchbook non è un punto di arrivo, ma una fotografia onesta del presente e un ponte verso il futuro. Nel 2026 è già previsto un nuovo EP di soli inediti, e se l’urgenza resterà questa, c’è da aspettarsi altre schegge pronte a colpire.
Un disco che non fa rumore per attirare attenzione, ma perché non potrebbe fare altrimenti.




GOTAMAFEST! vol.4 – LINE UP E TUTTE LE INFO - Tutto quello che c’è da sapere sulla quarta edizione del Fest


Il GotamaFest! non conosce soste e torna a colpire con la quarta edizione, confermando una formula ormai rodata: cambiare casa ogni anno, restare fedele allo spirito underground e portare sul palco il meglio di ciò che gravita attorno al Gotama Studio.
Dopo tre edizioni molto partecipate su alcuni dei palchi più caldi della Lombardia, questa volta il Fest fa tappa a Brescia, nello spazio del Teatro Der Mast, pronto a trasformarsi per una notte in un concentrato di rumore, sudore e passione DIY.
Come da tradizione, non solo concerti: live set, mostra, distro e banchetti, merch, bar, cucina e qualche sorpresa lungo il percorso. Sul palco si alterneranno sette band, tra nomi storici del roster e nuove entrate pronte a lasciare il segno.
Dalle 20.30, ordine rigorosamente sparso: il consiglio è uno solo, arrivate in orario e supportate tutte le band.

LINE UP

LAPPESO
Dalla Brianza, con tre album all’attivo e un suono che non fa prigionieri. Lappeso nasce da membri di DeCrew, Goran D. Sanchez e Cubo di Rubik Monocromo e porta sul palco un Hardcore/Post-HC d’autore, compatto e senza cliché, che guarda alla scena di Sacramento. Meno velocità, più volume: “Play Slow, Beat Hard!”. “Nero” è la loro ultima fatica, pronta a schiantarsi dal vivo.

BUSCEMI’S EYES
Veterani della scena punk lombarda, tornano al GotamaFest per proseguire il tour di “Movie-Core”, album che fonde punk, hardcore e immaginari cinematografici. Tra Zeke e Tarantino, Black Flag e fratelli Coen: uno show frenetico, viscerale e pieno di riferimenti, messo in piedi da membri di band come Discomostro, Disordine, Sottopressione, Zheros e LeMartire.

SLANG POOR KIDS
Local heroes di questa edizione, freschi di pubblicazione del nuovo album “Zero Sum Game”. Il trio skate punk, reduce da tour in Italia, Europa e Sud Est Asiatico, torna a casa con un full length che consolida il loro marchio: HC melodico, diretto e personale, undici tracce pensate per il pogo e per restare in testa.

THE CRIMSON GHOST
In arrivo con nuovo materiale, i Crimson Ghost tornano al GotamaFest per anticipare dal vivo la loro prossima, terrificante opera. Voce femminile, influenze hard & heavy, punk, metal e stoner, immaginari horror e grande impatto scenico: riff, sing along e headbanging assicurati. Lasciatevi spaventare.

BRACA & THE OSS
Il loro treno non si ferma. Ancora una volta sul palco del GotamaFest per riversare addosso al pubblico Blues del Delta, Punk del Tamigi, Rock’n’Roll di Memphis e garage underground. Gain alto, acceleratore a tavoletta e un’energia che non conosce freni.

THE BLACKHOLES
Alla loro prima volta al GotamaFest, direttamente dalle profondità dello spazio. Punk Rock puro, testi sci-fi, velocità cosmica e melodie fuori orbita. Dopo l’EP “Dark Matters”, sono tornati al Gotama Studio per registrare nuovo materiale: forse qualche segnale verrà captato proprio dal palco del Der Mast.

JIMMY’S DOGS
New entry nel roster e nel Fest. Street punk e Rock’n’Roll si fondono in “First Bone”, debutto discografico da otto tracce pensate per il live: dirette, contagiose e senza fronzoli. Pronti a mordere.

DALL’APERTURA
MOSTRA DI ILLUSTRAZIONI – HYDE.INK
Dani (@Hyde.Ink), illustratrice e grafica ispirata alla musica punk, porterà una mostra di stampe delle sue opere. Autrice del libro “Odditorium – Storie di vita straordinarie” e illustratrice ufficiale di Gotama Studio, ha firmato artwork come “Burn Offerings”, “Movie-Core” e “Dark Matters”.

DISTRO & BANCHETTI
Oltre allo stand Gotama Studio con album e merch del roster, presenti distro e realtà amiche che condividono da anni percorsi e attitudine.
SERVIZIO BAR E CUCINA attivi per tutta la serata.
INFO UTILI
Orari
Apertura porte: 20.00
Inizio live: 20.30

Biglietti
Prevendita su Ticketsms.it: 10€ + ddp
In cassa la sera stessa allo stesso prezzo

Location
Teatro Der Mast
Via G. Carducci 17/E – 25126 Brescia

venerdì 19 dicembre 2025

PIMPLES MARMALADE “LA TUA MAMMA È UNA STRONZA” IRRIVERENZA, IRONIA E ZERO FILTRI


Ci sono titoli che non chiedono permesso. Entrano, colpiscono e restano lì. “La tua mamma è una stronza”, nuovo singolo dei Pimples Marmalade, è esattamente questo: una bomba punk lanciata con il sorriso storto di chi sa benissimo cosa sta facendo.

Il brano è un’esplosione di energia ruvida e divertita, dove il punk rock più diretto incontra una scrittura moderna, tagliente e senza giri di parole. Chitarre distorte che mordono, ritmi serrati e un ritornello che si appiccica addosso al primo ascolto. Il tutto per raccontare, con sarcasmo e una verità che un po’ brucia, una figura materna fuori dagli schemi: disinvolta, selvaggia, spesso più ribelle del figlio stesso.

Dietro la risata e la provocazione, però, c’è molto di più. I Pimples Marmalade fotografano una società in cui i ruoli si ribaltano, gli adulti sembrano eterni adolescenti e i più giovani sono costretti a crescere in fretta, raccogliendo i cocci lasciati da chi avrebbe dovuto dare l’esempio. È una storia che fa sorridere, sì, ma che lascia anche addosso quella sensazione scomoda tipica delle cose vere.

Registrato e prodotto dalla band stessa, il singolo unisce la scuola del punk italiano più istintivo a un linguaggio attuale, ironico e irresistibilmente provocatorio. Non è una denuncia urlata né un insulto gratuito: è un ritratto caustico e sincero, raccontato con quella sfacciata onestà che da sempre caratterizza i Pimples Marmalade.

“Nessun insulto, solo una sonora risata – per rifletterci un po’ su.”

La storia della band parte da lontano. Formati nel 1996 in un soleggiato parco di Cambridge (UK), i Pimples Marmalade si fanno presto notare nella scena underground milanese grazie a uno stile spensierato, canzoni immediate e una presenza scenica travolgente. Dopo concerti, palchi importanti e competizioni vinte, arriva una pausa, complice la stanchezza e nuovi percorsi di vita.

Ma certe scintille non si spengono mai davvero. Nel 2021, tra una carbonara, una grigliata, vino rosso e liquori improbabili, la band riaccende i motori con l’idea chiarissima di non fermarsi più.

“Heigh, Ho! Siamo tornati per restare!”

ASCOLTA “LA TUA MAMMA È UNA STRONZA”






giovedì 18 dicembre 2025

Dopo lo stop della censura, i The Dopplers pubblicano finalmente “Matilda semitica”


Con "Matilda Semitica" i The Dopplers fanno quello che il punk dovrebbe fare sempre: prendere un tema scomodissimo, caricarlo di ironia feroce e lanciarlo addosso all’ascoltatore senza paracadute. Tre accordi, sarcasmo a mitraglia e un testo che non chiede permesso a nessuno.

Il brano gioca apertamente con simboli religiosi, identità culturali e memoria storica, mescolando il grottesco al tragico. Matilda è una figura caricaturale e disturbante: figlia privilegiata, immersa in rituali, tradizioni e contraddizioni che vengono esasperate fino alla farsa. I riferimenti sono diretti, a volte volutamente sopra le righe, e proprio per questo impossibili da ignorare.

Musicalmente il pezzo è una scheggia punk rock secca e immediata, con un ritornello che resta incollato al cervello e un bridge che rielabora Hava Nagila trasformandolo in un momento di tensione straniante, quasi da coro da stadio sull’orlo dell’esplosione. Una scelta che spiazza e amplifica il senso di disagio voluto dalla band.

Ma "Matilda Semitica" non è solo provocazione fine a sé stessa. Sotto la superficie irriverente emerge un cortocircuito continuo tra festa e tragedia, orgoglio e violenza, tradizione e guerra. Il finale, esplicito e brutale, chiude il cerchio senza addolcire nulla, lasciando l’ascoltatore con più domande che certezze.

I The Dopplers dimostrano di non avere paura di sporcarsi le mani, né di attirare polemiche. Questo brano divide, urta, fa incazzare — e va benissimo così. Il punk, quando è vivo, non consola: disturba.

Ascolta Matilda semitica su Spotify e preparati a non restare indifferente.

mercoledì 17 dicembre 2025

RESPIRO NOCIVO feat. FRANCESCO “FRY” MONETI (Modena City Ramblers) “INTERNAZIONALE DELLA RAZIONALITÀ” La vera natura del raziocinio


Internazionale della Razionalità”, il nuovo singolo dei Respiro Nocivo con Francesco “Fry” Moneti (Modena City Ramblers), è una fiamma che arde lenta e ostinata. Un brano punk rock acustico che rinuncia al rumore per dare spazio a ciò che conta davvero: la parola, il suo peso specifico, la sua responsabilità. Sembra una canzone nata attorno a un fuoco improvvisato, tra mani sporche di strada e voci che si riconoscono per non farsi inghiottire dal silenzio.

Il pezzo è una mappa di polvere, sangue e resistenza. Attraversa fame e bombardamenti, città ridotte a sussurri e soprattutto la Palestina, evocata come un cuore che continua a battere sotto il metallo e le macerie. Ogni immagine è un atto di memoria, ogni verso una piccola insurrezione contro l’oblio programmato.

La “razionalità” del titolo non è quella che salva, ma quella che calcola, che seziona, che decide chi conta e chi no. Il brano le strappa la maschera di neutralità e la mostra per ciò che è: una macchina che raziona vite. E la rifiuta, senza ambiguità.

Il ritornello si alza come una tempesta lucida: non per distruggere, ma per svegliare. Non chiede compassione, pretende presenza, volontà, partecipazione. Il miscuglio di lingue non è estetica: è ponte, è dichiarazione di solidarietà, è la promessa di una lotta che non conosce confini.

“Internazionale della Razionalità” trasforma la rabbia in canto collettivo, il dolore in parola viva, la parola in impegno. È un invito a non distogliere lo sguardo. È un richiamo che brucia.


---

Respiro Nocivo nascono a Vicenza nel 2009 e portano avanti senza sosta un punk rock diretto, viscerale, profondamente legato alla realtà sociale. Dopo un primo demo nel 2014 e l’album d’esordio Sbronzi Rozzi & Zozzi (2016), la band si ritaglia uno spazio nella scena del Nord Italia grazie a un’attitudine cruda e senza filtri.

Nel 2019 arriva l’EP Sepolti nel Buio, che segna una maturazione del sound; con Cor Meum Anima Mea (Duff Records, 2022) la band conferma una forte identità artistica anche negli anni più complessi della pandemia.

Tra cambi di formazione ed evoluzioni stilistiche, i Respiro Nocivo continuano a muoversi con la stessa urgenza di sempre: trasformare la realtà in punk, e il punk in testimonianza.


---

ASCOLTA “INTERNAZIONALE DELLA RAZIONALITÀ”