Dal cuore romagnolo di Cesena, gli IESSE riaccendono i motori e lo fanno senza mezze misure. Il 28 febbraio è uscito “The Way You Are”, primo estratto dal nuovo EP Tell Your Mom We Are Still Alive. Un titolo che suona come un messaggio lasciato sul frigo prima di uscire a suonare: siamo ancora qui, più rumorosi di prima.
Per la band ska-core italiana è il primo materiale inedito dopo Dirty Dreams del 2018. Anni di silenzio discografico che non hanno spento la miccia, anzi. “The Way You Are” riparte da dove li avevamo lasciati: punk rock veloce, sezione fiati che taglia l’aria come una lama lucida, e quella miscela ska-punk che non chiede permesso ma prende spazio.
Il brano fonde la furia melodica del punk anni ’90 con l’energia solare e combattiva delle horn section tipiche dello ska-punk. Il risultato è un pezzo potente e immediatamente riconoscibile, radicato nella tradizione ma con lo sguardo ben piantato nel presente. Ritmi serrati, ritornelli che si stampano in testa e un equilibrio riuscito tra aggressività e sensibilità melodica.
Dal punto di vista lirico, “The Way You Are” è una dichiarazione netta. Parla di identità, accettazione e del coraggio di vivere senza maschere in un mondo che spesso preferisce etichette comode alla complessità delle persone. È la storia di chi smette di nascondersi, affronta discriminazioni e pregiudizi, e rivendica la propria libertà con schiena dritta e voce alta. Il messaggio è limpido: non c’è nulla di sbagliato nell’essere se stessi.
Il singolo anticipa l’EP di cinque tracce Tell Your Mom We Are Still Alive, prodotto al Seahorse Studio di Ravenna con Matteo Rossi dei Sunset Radio e masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà. Un lavoro che segna una naturale evoluzione nel percorso della band, aprendo un nuovo capitolo senza tradire lo spirito originario.
Dopo oltre vent’anni di attività, gli IESSE continuano a portare avanti la loro visione indipendente con coerenza e passione. Ska-core diretto, autentico, ancora capace di parlare al presente e di trasformare rabbia e orgoglio in energia condivisa sotto palco.