martedì 6 ottobre 2026

Coconut Planters, “Unpopular Opinion”: un nuovo album tra evoluzione e ripartenza


È disponibile “Unpopular Opinion”, il nuovo album dei Coconut Planters, un disco che arriva in un momento particolare per la band. Le dieci tracce sono infatti il risultato del lavoro della formazione che ha accompagnato il gruppo negli ultimi due anni, ma allo stesso tempo rappresentano la chiusura di un capitolo e l’inizio di una nuova fase.




L’album è stato registrato con Thomas alla voce, Teo alla chitarra ritmica e seconda voce, Corrado al basso e cori, Mattia “Mazzo” alla chitarra solista e cori e Smau alla batteria. Una formazione che oggi non esiste più: attualmente i Coconut Planters sono infatti Teo e Smau.

La band ha scelto comunque di pubblicare il disco così come era stato concepito.

“Unpopular Opinion” racconta infatti un periodo preciso della storia dei Coconut Planters e cancellarlo avrebbe significato cancellare anche quel capitolo.
Un suono più ampio

La storia dell’album comincia nel 2024, quando Teo era ancora il cantante principale della formazione originale.

Le dieci tracce partono dalle radici melodic hardcore punk dei Coconut Planters, ma cercano allo stesso tempo di allargare i confini del loro sound, introducendo aperture verso il metal, una maggiore ricerca tecnica e soluzioni vocali meno legate ai canoni tradizionali del genere.

Registrazione, mix e mastering sono stati curati da Biagio Totaro ad Alessandria, con particolare attenzione alla resa di batteria, chitarre e basso. Le voci sono state invece registrate presso R3BORN Studio di Andrea Mazza, a Spinetta Marengo (AL), prima di tornare a Biagio Totaro per le fasi finali.

Il risultato è un album che prova a spingere più avanti l'identità della band senza rinnegare le proprie origini.
Anche il titolo, “Unpopular Opinion”, va in questa direzione: dieci canzoni nelle quali il melodic hardcore punk rimane il punto di partenza, ma viene contaminato da influenze e soluzioni differenti.

La varietà del disco riguarda anche i testi, scritti principalmente da Teo e successivamente arricchiti durante le registrazioni.

Attualità, tematiche sociali, esperienze personali e introspezione si incontrano lungo le dieci tracce.

I tre singoli pubblicati prima dell’album ne avevano già mostrato alcune diverse sfaccettature.

“One More Day” racconta il rapporto con gli altri attraverso amicizia, musica e il ritorno su un palco.

Con “Whitewashed” lo sguardo si sposta invece verso l’esterno, affrontando guerra, violenza e indifferenza.

“Call the Firemen” torna infine su un terreno più personale, parlando di conflitto interiore, rimpianti e autosabotaggio, ma anche della possibilità di ripartire dalle proprie ferite.

Tre brani differenti che anticipavano un album volutamente vario.

Tra gli elementi che hanno maggiormente caratterizzato la realizzazione di “Unpopular Opinion” c’è l’ingresso di Thomas alla voce.

L’idea iniziale era quella di affiancare una seconda voce a Teo, alleggerendo il suo impegno vocale e aumentando le possibilità espressive della band.

La voce di Thomas, meno legata agli stilemi classici del melodic hardcore, ha però finito per influenzare anche la scrittura, permettendo ai Coconut Planters di sperimentare con intrecci, alternanze e soluzioni vocali differenti.

Un cambiamento che è diventato parte importante dell'identità dell'album.

L’uscita di “Unpopular Opinion” coincide però con una fase completamente nuova per la band.

Il primo a lasciare il progetto è stato Corrado, membro fondatore, in seguito a divergenze artistiche legate soprattutto alla gestione dell’attività live e all’immagine del gruppo.4

Successivamente sono arrivate le separazioni da Thomas e Mattia, con divergenze che, secondo Teo e Smau, hanno coinvolto anche la concezione dei valori e dell’identità stessa dei Coconut Planters.

La band non presenta queste separazioni come uno scontro pubblico, ma ritiene importante spiegare il motivo per cui a un certo punto sia diventato impossibile continuare insieme.

Per Teo e Smau, infatti, i Coconut Planters non sono soltanto un progetto musicale. Essere una punk band significa anche condividere determinati valori, frequentare una scena e mantenere una coerenza tra musica, testi, comunicazione e modo di stare sul palco.

Da qui la decisione di separarsi e di proseguire per strade differenti.

Oggi i Coconut Planters sono Teo e Smau.
Non c’è ancora una nuova formazione da annunciare e la band ha scelto di non avere fretta. Dopo i cambiamenti degli ultimi mesi, l’obiettivo è capire quale sarà la forma futura del progetto senza costruire una nuova line-up semplicemente per la necessità di ripartire subito.


Nati nel 2018, i Coconut Planters hanno pubblicato dischi, suonato in Italia e in Europa e costruito negli anni una storia che va oltre le singole formazi!oni.

“Unpopular Opinion” diventa così la fotografia di un momento preciso: il disco di una formazione che oggi non esiste più, ma anche il punto dal quale i Coconut Planters proveranno a costruire il prossimo capitolo.

Il passato non viene cancellato.
Il nome Coconut Planters, invece, continua.

lunedì 5 ottobre 2026

Nerorgasmo, unica data italiana il 16 ottobre all’Audiodrome


Venerdì 16 ottobre l’Audiodrome Alive Club di Moncalieri, in provincia di Torino, ospiterà l’unica data italiana dei Nerorgasmo, una delle band più importanti e seminali dell’hardcore punk italiano.

A presentare la serata sono Audiodrome Crossover, Burning Tower e The Abyss Booking, con un bill che unisce hardcore, punk, sludge, noise e sonorità più sperimentali.

Ad aprire il palco saranno i Black Mungo, open project musicale-letterario nato dalla collaborazione con il musicista e insegnante Nino Azzarà, veterano della scena alternativa torinese. Il progetto porta sul palco reading in chiave post-punk di testi poetici e letterari di Domenico Mungo, oltre a testi di artisti come Linea 77, Bluebeaters, Africa Unite e Perturbazione.

A seguire sarà il turno degli Hate&Merda, duo fiorentino che propone uno sludge ostile e nichilista, contaminato da noise, hardcore, post-rock e power electronics. 
Chitarra, voce e batteria accompagnano un progetto che rifiuta compromessi e identità precostituite. L’ultimo lavoro della band è Ovunque distruggi, pubblicato nel 2022.

Al centro della serata ci saranno poi i Nerorgasmo. Attivi a Torino dalla prima metà degli anni Ottanta fino agli inizi dei Novanta, hanno contribuito insieme a realtà come Blue Vomit, Indigesti, Negazione, Declino, Peggio Punx e Atrox alla nascita e allo sviluppo della scena hardcore punk torinese e piemontese.

Con il loro hardcore punk cupo e dalle tematiche nichiliste, i Nerorgasmo sono diventati uno dei nomi di riferimento dell’Italian hardcore, fino a essere indicati da Federico Guglielmi come uno dei gruppi punk italiani più importanti e seminali.

A chiudere la serata sarà l’after party con il DJ set di Alle Cuoghi e Skåll, ideatori e organizzatori degli eventi OBSCENE, con una selezione pensata per attraversare metal, goth e techno.

INFO
NERORGASMO + BLACK MUNGO + HATE&MERDA

Venerdì 16 ottobre 2026

Audiodrome Alive Club, Strada Mongina 9, Moncalieri (TO)

Apertura porte: ore 20

Ingresso: 20€

Prevendite:

Evento Facebook:

Per aggiornamenti:

venerdì 2 ottobre 2026

Dasty Dafreak torna con “DI TE”, il nuovo singolo tra pop punk ed elettronica


Dopo “IDGAF” e “RAVE”, Dasty Dafreak torna con un nuovo singolo. Si intitola “DI TE” ed è disponibile da oggi, 2 ottobre 2026, su tutte le piattaforme digitali.

Il brano nasce da una domanda apparentemente semplice, ma senza una risposta definitiva: quando ci manca qualcuno, ci manca davvero quella persona oppure ci manca il modo in cui ci sentivamo quando eravamo con lei?

“DI TE” parte da una storia precisa e da un periodo vissuto intensamente, tra amore, rabbia, alcol, solitudine e riconciliazioni. Al centro c'è il bar, diventato nel tempo un rifugio e una sorta di casa temporanea: un luogo dove stare insieme agli altri, bere, ridere, litigare, fare pace o semplicemente passare la notte davanti a una televisione accesa.

Dasty racconta oggi quegli anni con uno sguardo diverso. Erano situazioni spesso vissute completamente da ubriaco, all'interno di una relazione intensa e anche tossica, caratterizzata da forti picchi emotivi. Il punto, però, non è idealizzare quel passato, ma riconoscere che a volte può mancare proprio quel rumore.

Non necessariamente la voglia di tornare a quelle notti, ma la sensazione che quel caos riusciva a provocare.

Ed è qui che “DI TE” cambia prospettiva. Quello che prima era un bisogno di persone, notti, alcol ed emozioni vissute al massimo volume, oggi sembra essere diventato il vuoto lasciato da un'assenza.

Nel brano il tentativo di dimenticare qualcuno finisce per trasformarsi nel bisogno di parlarne continuamente. Bere diventa un modo per mettere in pausa la realtà, mentre dietro ai sorrisi delle fotografie rimane una tristezza che torna subito dopo il flash.

Con il tempo, però, quel “te” non indica più soltanto una persona. Diventa il nome di qualcosa di più difficile da raccontare: la solitudine, la depressione, il bisogno di sentirsi vivi e quella parte di sé che continua a cercare risposte dentro ricordi ormai lontani.

La frase “Poi finisco per parlare con tutti di te” racchiude proprio questo meccanismo: parlare di qualcuno può diventare un modo per provare a raccontare ciò che sta succedendo dentro di noi, anche quando non riusciamo a dirlo direttamente.

“DI TE” non racconta una guarigione. Racconta piuttosto la convivenza con quello che resta: i ricordi, la nostalgia, le cose che non torneranno più nella stessa forma e quella strana sensazione per cui una vita più tranquilla, dopo anni vissuti al massimo volume, può sembrare quasi troppo silenziosa.


Musicalmente, Dasty Dafreak continua il percorso iniziato con i precedenti singoli, muovendosi tra pop punk, melodie pop ed elettronica, con una scrittura diretta e senza filtri.

Se “RAVE” raccontava il caos e l'adrenalina di una notte, “DI TE” guarda a ciò che rimane quando quella notte finisce: il giorno dopo, il mal di testa, i ricordi, le cose non dette e una persona che forse non si riesce più a dimenticare perché, nel frattempo, è diventata il nome di qualcosa che si porta ancora dentro.

Dasty Dafreak, classe 1994 e cresciuto nella periferia di Milano, ha iniziato il proprio percorso musicale nel 2010 partendo dal rap, per poi tornare alle radici pop punk della propria formazione, influenzata da band come Green Day, Blink-182 e Simple Plan.

Nel corso degli anni ha pubblicato una decina di singoli tra Spotify e YouTube e ha collaborato in studio con NeroArgento, Andrea Gargioni, Gianluca Veronal e Andrea Rock.

Dopo alcune esperienze discografiche, Dasty ha scelto di riprendere il controllo del proprio percorso fondando uno studio indipendente insieme a Nick alla chitarra e Barza alla batteria. Il progetto rimane solista, ma la dimensione collettiva è diventata parte del nuovo percorso creativo.

Il 2026 ha segnato una nuova fase per Dasty Dafreak, iniziata con “IDGAF” e proseguita con “RAVE”. Ora arriva “DI TE”, un brano ancora più personale, dove pop punk ed elettronica accompagnano una scrittura che mette al centro memoria, nostalgia, solitudine e tutto ciò che può rimanere dopo la fine di una storia.

“DI TE” è disponibile dal 2 ottobre 2026 su tutte le piattaforme digitali.

giovedì 1 ottobre 2026

“Senza limiti e Rimpianti”: il nuovo singolo di Sal Rinella e le Pallottole


Fuori oggi “Senza limiti e Rimpianti”, il nuovo singolo di Sal Rinella con le Pallottole.

Sal Rinella torna con un nuovo brano, questa volta raccontandosi attraverso un “noi”. “Senza limiti e Rimpianti” nasce infatti dalla volontà di parlare di quel gruppo indefinito di persone nel quale Sal riconosce anche sé stesso, tra debolezze, errori, difetti, inquietudini e contraddizioni.

Il testo è interamente scritto al plurale e mette insieme passi falsi, fragilità, ostinazione e la voglia di continuare a vivere le proprie esperienze senza troppe concessioni.

“Questa vita è una sola, la vivrei più volte ancora / senza limiti e rimpianti noi”


Musicalmente, con le Pallottole, Sal spinge questa volta maggiormente sul punk, mentre la scrittura rimane il punto centrale del brano. “Senza limiti e Rimpianti” nasce anche da un personale momento di cura, legato alla convivenza con una depressione cronica che non sempre riesce a essere visibile.

Il nuovo brano è un singolo stand-alone, registrato come sempre al Crancy Studio da Dario Campana.

“Senza limiti e Rimpianti” aggiunge così un nuovo capitolo al percorso di Sal Rinella e delle Pallottole, mettendo al centro un “noi” fatto di imperfezioni, difficoltà e voglia di andare avanti.

mercoledì 30 settembre 2026

LOWINSKY: due date con i Babyshambles in Italia e il nuovo video di “Avanzi”


I Lowinsky tornano a dividere il palco con i Babyshambles, questa volta per due importanti appuntamenti in Italia.

La band bergamasca è stata infatti scelta come opening act per le prossime date italiane del tour dei Babyshambles:

7 ottobre – Orion Live Club, Roma
8 ottobre – Alcatraz, Milano

Un nuovo capitolo di una collaborazione già iniziata nel dicembre 2025, quando i Lowinsky erano stati invitati ad aprire una delle date della reunion dei Babyshambles all’O2 Academy di Leeds.

Alla base di questo rapporto c'è anche l'amicizia con Drew McConnell, bassista dei Babyshambles, che ha contribuito a creare questo legame tra le due band.

Il nuovo video di “Avanzi”

Ma le novità per i Lowinsky non finiscono qui. È disponibile da oggi anche il video ufficiale di “Avanzi”, brano estratto da “Alice Inizia a capire”, album pubblicato lo scorso anno per Waddafuzz Records e Rocketman Records.

Un nuovo video che accompagna quindi un periodo particolarmente importante per la band, tra nuove uscite e l'opportunità di tornare sul palco insieme ai Babyshambles.
Due appuntamenti italiani da segnare in calendario: 7 ottobre a Roma e 8 ottobre a Milano.

martedì 29 settembre 2026

Tornado Lobster Killer: “Suicide Cake” è il nuovo video


I Tornado Lobster Killer tornano con “Suicide Cake”, terzo singolo estratto da Lobsteria, il nuovo album della band che unisce punk rock, hardcore melodico e attitudine DIY.

Ad accompagnare il brano arriva anche un nuovo videoclip, girato e montato da Croma, che raccoglie immagini del minitour estivo organizzato in occasione dell’uscita del disco.

GUARDA IL VIDEO:




“Suicide Cake” parla della difficoltà di costruire relazioni in un presente segnato dalla precarietà, dalla solitudine e dalla mancanza di prospettive. Se già immaginare il proprio futuro può essere complicato, farlo insieme a qualcun altro può diventare ancora più difficile.

Il brano affronta questi temi attraverso il contrasto tra atmosfere cupe, ironia e melodie che conducono verso un finale liberatorio. Un equilibrio che rappresenta uno degli elementi caratteristici del sound e della scrittura dei Tornado Lobster Killer.

«Che animale vuoi diventare se finisci da solo?»
«Un’aragosta.»

È lo scambio che apre il videoclip e introduce uno dei concetti centrali di Lobsteria: in un mondo che sembra spingere sempre più verso isolamento e alienazione, la musica può ancora creare occasioni per stare insieme.

Ed è proprio la dimensione della comunità a essere protagonista del video. Le immagini seguono la band durante le diverse tappe del minitour estivo, tra concerti, viaggi, backstage e momenti condivisi con le altre band incontrate lungo il percorso.

Tra i momenti raccontati c’è anche il Punkamania, festival organizzato dagli stessi Tornado Lobster Killer, che diventa una sorta di sintesi dell'intera esperienza: musica, persone, incontri e realtà indipendenti che continuano a costruire dal basso i propri spazi.

Il videoclip diventa così un vero e proprio diario dell’estate di Lobsteria, concentrandosi sui momenti da ricordare e sulle persone incontrate lungo la strada.


“Suicide Cake” parte quindi da un tema legato alla solitudine e all'incertezza del futuro, ma trova nel video un contrappunto fatto di concerti, chilometri, amicizie e condivisione.

Perché anche quando il futuro sembra difficile da immaginare, continuare a costruire qualcosa insieme nel presente può essere già un modo per non restare soli.

lunedì 28 settembre 2026

Loro: da Palermo torna a circolare Bad Generator


I Loro, band punk rock nata a Palermo nel 2011, tornano a far circolare il proprio vecchio catalogo con “Bad Generator”, un album realizzato con i propri mezzi e rimasto negli anni soprattutto all'interno della scena locale.

Non si tratta quindi di una nuova uscita, ma di una vera e propria riscoperta di un disco che la band palermitana ha deciso di riproporre anche al di fuori della Sicilia, riportando l'attenzione sulla propria storia e sul proprio percorso nella scena punk underground.

Il punk dei Loro parte da sonorità punk rock, con influenze garage e rock'n'roll e alcune deviazioni meno prevedibili. La band canta prevalentemente in inglese ed è attiva dal 2011. Tra le esperienze più recenti c'è anche l'apertura del concerto dei Semprefreski, organizzato per celebrare i 30 anni di carriera della band.

Negli ultimi mesi i Loro hanno iniziato a cercare nuovi ascoltatori anche fuori dalla Sicilia. Un primo segnale è arrivato dalla Germania: nel dicembre 2025 il conduttore radiofonico Matze Edel ha trasmesso il brano Why Don't You Love Me, Scarlett Johansson? all'interno del programma “Antistatik” su Radio free FM di Ulm.

Da qui è nata l'idea di rimettere in circolo anche i vecchi dischi e dare una nuova occasione a materiale che, negli anni, non aveva avuto una grande diffusione al di fuori della scena palermitana.

“Bad Generator” è quindi un pezzo della storia dei Loro che torna oggi a farsi ascoltare, con la band intenzionata a far conoscere il proprio percorso anche a nuove realtà della scena punk italiana.

Ascolta “Bad Generator”

SoundCloud:

YouTube:

Per chi segue il punk underground italiano, è l'occasione per recuperare un disco nato lontano dai circuiti più visibili e riscoprire una band che dal 2011 porta avanti il proprio percorso da Palermo.

venerdì 25 settembre 2026

JOANNA: “THIS IS ME” diventa punk rock


I JOANNA tornano con un nuovo singolo e questa volta il loro Disney Punk Rock punta dritto a Camp Rock.

Dopo aver appena concluso il tour “A Disney Pop Punk Night”, che ha portato la band romana in diverse città italiane, arriva “THIS IS ME”, disponibile dal 25 settembre su tutte le piattaforme digitali.

A un anno dall’EP D!SNEY PUNK IS NOT DEAD, Vol.1, apprezzato da pubblico e critica, i JOANNA riprendono uno dei brani più iconici del film Disney Channel Camp Rock e lo trasformano in una nuova versione pop punk, reinterpretando il pezzo secondo lo stile che contraddistingue la band.

Insomma, per i JOANNA Camp Rock diventa Camp Punk.

Il nuovo singolo è stato registrato ai Container Audio Room da Roberto “Rob” Proietti Cignitti, mentre mix e mastering sono stati curati da Luca Ince, batterista dei WeL. L’artwork porta invece la firma di Luca Pecchia, bassista dei JOANNA.

E il viaggio nel pop punk targato Disney Channel non si fermerà qui: tra novembre e dicembre è prevista anche l’uscita di “SE PROVI A VOLARE”, nuova reinterpretazione pop punk del brano tratto da High School Musical.


I JOANNA, attivi dal 2012, continuano così a rileggere in chiave punk rock le canzoni legate all’immaginario Disney, trasformando la nostalgia dei 2000 in nuovi inni da cantare a volume alto.

giovedì 24 settembre 2026

The Barn, “Mr. Mustacho” è il primo singolo che anticipa l’album “Black Little Toe”


I The Barn, band trevigiana nata nell’autunno 2025, presentano “Mr. Mustacho”, il primo singolo del loro percorso discografico, disponibile dal 23 settembre 2026 su tutte le piattaforme digitali.

Il brano è il primo assaggio di “Black Little Toe”, album d’esordio della band in uscita il 9 ottobre 2026 in formato digitale e fisico per Karma Field Records.

“Mr. Mustacho” nasce da un disegno, diventato anche la copertina del singolo, e racconta attraverso la figura di un uomo baffuto il percorso di chi vive ai margini, osserva il mondo senza adeguarsi e sceglie di rimanere fedele alla propria identità.
Un brano ruvido e diretto, nel quale convivono solitudine e desiderio di essere riconosciuti, senza però cercare risposte nell'omologazione o nei modelli imposti. Il protagonista diventa così il simbolo di autenticità, resistenza e libertà personale.


I The Barn nascono dall'incontro tra Fabrizio Fava alla chitarra e Lisa Cappellazzo alla batteria e voce. Il progetto prende rapidamente forma con l'ingresso di Simone Tola alla voce e chitarra e Agostino Taverna al basso. Le diverse esperienze musicali dei quattro musicisti, che spaziano dalla new wave allo stoner rock, dal post-punk al grunge, confluiscono in un sound che guarda al rock alternativo, al punk e all'indie rock.

La presenza di una voce maschile e una femminile amplia inoltre la dimensione espressiva dei brani, creando un dialogo tra le diverse anime della band.

Nel giro di pochi mesi i The Barn completano il repertorio e iniziano a lavorare a “Black Little Toe”, un album che affronta temi come alienazione, disagio sociale e ricerca di autenticità in una società sempre più orientata all'apparenza.
Il disco è stato registrato a maggio 2026 presso il Lesder Studio di Treviso da Tommaso Mantelli, che ha curato anche il mixaggio, con la produzione artistica di Karma Field Records. Il mastering è stato affidato a Roger The Farmer presso il Chicken Coop Mastering Studio (TV).

“Mr. Mustacho” apre quindi il percorso verso il debutto dei The Barn, con un primo capitolo che mette subito al centro identità, inquietudine e voglia di non scendere a compromessi.

“Mr. Mustacho” è disponibile dal 23 settembre 2026.
“Black Little Toe” arriva il 9 ottobre 2026.

ASCOLTA “MR. MUSTACHO” SU SPOTIFY:


ASCOLTA "MR. MUSTACHO" SU BANDCAMP:


GUARDA IL VIDEO:









martedì 22 settembre 2026

LVCRIME: “VETRI ROTTI”, il nuovo singolo tra pop-punk ed emo rap


I LVCRIME tornano con “VETRI ROTTI”, il nuovo singolo disponibile da venerdì 18 settembre su tutte le piattaforme digitali, distribuito da Universal Music Italia.

La band bolognese porta nel brano le proprie influenze pop-punk ed emo rap, raccontando in modo diretto il tema dell’ansia, degli attacchi di panico e di quelle notti in cui diventa difficile fare i conti con quello che si ha dentro.

Chitarre, basso, batteria e synth costruiscono un sound energico, mentre le atmosfere più cupe si intrecciano con l'immediatezza del pop-punk degli anni ’10.

 
Tra i riferimenti della band ci sono blink-182 e State Champs, affiancati dalle sonorità emo rap di nothing,nowhere.

“VETRI ROTTI” nasce proprio dalla volontà di raccontare senza filtri cosa succede quando l’ansia prende il sopravvento e si ha la sensazione che qualcosa dentro si sia rotto. Un brano che mantiene l’energia del pop-punk, lasciando spazio anche a una dimensione più fragile e cupa.


I LVCRIME si sono formati a Bologna nel 2022 con Aniello Giametta alla voce, Manuel Calisti al basso e Antonio Calabrese alla chitarra. Dopo i primi live, alla batteria si è unito Francesco Taglini, inizialmente presente come turnista.

Nel 2023 la band ha pubblicato il primo singolo, iniziando un percorso che unisce il revival pop-punk degli anni 2010 alle sonorità più moderne dell’emo-trap, con particolare attenzione a suoni contemporanei e ritornelli immediati.

I precedenti singoli “Veleno” e “PMA” sono stati inseriti da Spotify nelle playlist editoriali New Music Friday Italia, Sangue Giovane, Fresh Finds Italia e Rock Italia.

“VETRI ROTTI” è scritto da Aniello Giametta e Giorgio Molfese per il testo, con musica di Luca Incerti, che ha curato anche la produzione. Il publishing è affidato ad Aurora Dischi, mentre la foto è di Lorenzo Natuzzi.

“VETRI ROTTI” è disponibile da venerdì 18 settembre, su tutte le piattaforme digitali.

Talco: “Terra Libera” è il nuovo singolo che anticipa FREEK



I Talco tornano con “Terra Libera”, nuovo singolo e video che aggiunge un altro capitolo al percorso narrativo costruito dalla band veneziana in vista di FREEK, il nuovo album.

Il brano prosegue la storia di D, protagonista della narrazione che accompagna il disco. La gara continua, ma arrivato al giro di boa D rallenta e qualcosa inizia a rompersi. Gli i

nsulti del pubblico finiscono per sovrastare gli abbracci, facendo emergere il lato più amaro del bisogno di essere accettati: l'accettazione sembra esistere soltanto finché si rispettano le aspettative degli altri.

Da qui nasce “Terra Libera”, un brano che mette al centro il rapporto tra arte, libertà e consenso. D si ritrova idealmente sulla riva del mare e alcune vecchie rime tornano a galla, ricomponendosi in una nuova canzone. Le sue stesse parole diventano così l'occasione per interrogarsi su quanto un messaggio possa essere condizionato dal pubblico e dalle aspettative che si creano intorno all'artista.

Il nuovo singolo affronta quindi uno dei temi centrali di FREEK: cosa succede quando l'arte, invece di provocare domande e mettere in discussione le certezze, viene indirizzata e definita da chi la ascolta?

“Terra Libera” continua così il racconto già sviluppato attraverso i precedenti singoli “Dalla Mia Parte Della Strada”, “Banality DeathMatch”, “Disco Inferno”, “DiscoRotto Talent Show” e “Tinca”, mostrando progressivamente l'universo narrativo del nuovo lavoro.

Anche musicalmente, i Talco proseguono nel loro percorso fatto di punk rock, ska, folk e influenze latin, una miscela che accompagna la band veneziana da oltre vent'anni.





Il FREEK TOUR 2027 arriva in Italia

Il nuovo album sarà protagonista anche del FREEK TOUR 2027, che porterà i Talco sui palchi europei tra gennaio e maggio.


Tre le date italiane annunciate:
02.04.2027 – Roma – Hacienda
09.04.2027 – Torino – Hiroshima Mon Amour
10.04.2027 – Milano – Circolo Magnolia

Dopo la partecipazione al Punkadeka Festival, i Talco torneranno quindi anche al Circolo Magnolia, questa volta con una data ufficiale del tour dedicato a FREEK.
Info e biglietti sul sito ufficiale dei Talco

lunedì 21 settembre 2026

McBain: “La versione peggiore di me” feat. Menagramo


I McBain tornano con un nuovo singolo, “La versione peggiore di me”, realizzato con la partecipazione dei Menagramo. Il punk rock power trio milanese, composto da Ame (voce e basso), Ale (chitarra e seconda voce) e Giulio (batteria), apre così un nuovo capitolo del proprio percorso.


Il brano è il quarto capitolo della Cactus Collection, raccolta di singoli nata per dare spazio a brani che non avevano trovato posto in un album, ma che meritavano comunque di essere pubblicati.

“Questa canzone è stata scritta sei anni fa. Con il tempo il testo sembrava aver perso significato, ma i fatti più recenti sembrano averlo reso ancora più attuale”, raccontano i McBain. “La canzone parla di irrazionalità, dell'ossessione per l'assurdo e delle esagerazioni artificiali a cui siamo esposti ogni giorno”.

La collaborazione con i Menagramo nasce anche dal legame con Enri, che ha suonato la batteria nei McBain fino a qualche anno fa, e dalla volontà di contaminare il suono della band con la voce e le idee di Walter.

Il risultato è un brano costruito su chitarre graffianti e una ritmica serrata, con un ritornello dal singalong dolce-amaro. Un incrocio tra la rabbia dei primi Descendents e il pop degli 883.

“La versione peggiore di me” anticipa inoltre “Files”, il nuovo album dei McBain in uscita a settembre, composto da 12 tracce ispirate alle nuove teorie del complotto.

Il singolo è disponibile dal 18 settembre su tutte le piattaforme di streaming.
Ascolta “La versione peggiore di me” e guarda il videoclip



venerdì 18 settembre 2026

The Underdogs: “Punk Rock Song” è il nuovo singolo


Esce venerdì 18 settembre “Punk Rock Song”, il nuovo singolo dei The Underdogs per Lunaz Records. Una vera e propria dichiarazione d’amore al punk rock e agi quei quattro accordi che possono cambiare tutto.

Per i The Underdogs il punk rock non è soltanto un genere musicale, ma una parte fondamentale del loro percorso. “Punk Rock Song” nasce proprio dalla necessità di raccontare il legame con una musica che li accompagna da anni e che ha contribuito a formare il loro modo di pensare, scrivere e vivere la musica.

Il titolo dice già tutto: una canzone punk rock che parla di punk rock. Il brano guarda alle radici della band e a quelle prime scoperte musicali che hanno lasciato il segno, tra Ramones, Sex Pistols, The Adicts e un universo fatto di chitarre dritte, ritornelli da urlare e canzoni capaci di arrivare subito al punto.

Ma “Punk Rock Song” non è soltanto un omaggio nostalgico al passato. Il brano racconta ciò che quella musica continua a rappresentare oggi: libertà, immediatezza, voglia di esprimersi e capacità di mettere in discussione ciò che ci circonda.

Per i The Underdogs il punk non è quindi soltanto velocità, distorsioni e quattro accordi. Dietro quella semplicità c'è un messaggio,qqqq1 la possibilità di trasformare rabbia, disagio e bisogno di cambiamento in qualcosa da condividere con gli altri.

Ed è proprio questo il cuore del nuovo singolo. Perché quei “quattro accordi del cazzo” possono diventare qualcosa di enorme quando dietro c'è qualcosa da dire.
«Il punk rock ci ha salvato l'anima e ci aiuta ad andare avanti. D'ora in poi non ci sentiremo mai più soli.»

Una frase che racchiude perfettamente il rapporto della band con questa musica: appartenenza, rifugio e possibilità di trasformare un'esperienza personale in qualcosa di collettivo.


Nati nel 2018, i The Underdogs hanno costruito il proprio percorso attorno a un'idea di punk rock diretta e senza compromessi.

Il progetto nasce dall'incontro tra Federico alla voce e Max alla chitarra, per poi arrivare alla formazione a quattro con Massimo al basso e Federico alla batteria. Nel corso degli anni la band ha attraversato cambi di formazione, sala prove e concerti, mantenendo al centro la produzione di canzoni originali e lo spirito DIY.

Dopo aver raccontato nei propri brani rabbia, relazioni, disagio, ribellione e la necessità di trovare la propria voce, con “Punk Rock Song” i The Underdogs tornano direttamente all'origine di tutto: la sala prove, i primi ascolti e quelle band capaci di accendere la scintilla.



mercoledì 16 settembre 2026

NoDrip, “Come No Come On”: dal “come no” al “come on”


I NoDrip tornano con il videoclip ufficiale di “Come No Come On”, brano contenuto nell’EP Bonus Tracks II, pubblicato lo scorso 5 giugno 2026 da Ammonia Records e Attitude Records.

Il video è stato girato allo Skate Plaza KK di Udine, luogo già legato alla band che lo scorso 25 aprile ha suonato proprio in occasione della Festa della Resistenza.

“COME NO COME On” nasce dalle esperienze vissute dai NoDrip dopo le prime date della band, quando attorno al progetto hanno iniziato a moltiplicarsi consigli, opinioni e indicazioni su quello che avrebbero dovuto, o non dovuto, fare.
Da qui nasce il gioco di parole che dà il titolo al brano: dal “come no”, inteso come chiusura o divieto, al “come on”, trasformato dalla band in un invito ad andare avanti e seguire la propria strada.

Musicalmente il pezzo mantiene l'attitudine punk rock dei NoDrip, contaminandola con elementi reggae, ska e rocksteady. Una combinazione che lascia spazio anche all'ironia, utilizzata dalla band per rispondere alle critiche senza trasformare il brano in un semplice sfogo.

Bonus Tracks II è stato registrato all'Attitude Studio di Milano, con produzione e mix di Gianluca Veronal e Alessandro Strada come assistente di studio.

Ora “Come No Come On” trova una nuova dimensione attraverso il videoclip ufficiale.

Guarda il video di “Come No Come On”:




LOGORO: “PROVINCIALE” È IL DEBUT ALBUM DELLA BAND BRIANZOLA


I Logoro, band street punk nata in Brianza e attiva dalla fine del 2025, hanno pubblicato il loro primo album in studio, “Provinciale”.


La band è composta da Dario alla voce e chitarra, Andrea al basso, Michi alla chitarra e Roby alla batteria. Un progetto nato da poco, ma che arriva già al primo disco con un’identità ben definita, muovendosi tra street punk e punk rock.
“Provinciale” affronta tematiche legate alla disagio sociale e alla repressione, attraverso un punk diretto e senza troppi fronzoli.

Il disco è composto da 10 tracce, tra cui la title track “Provinciale”, “Senza Nome Senza Bandiera”, “Mondo Farlocco”, “Brucia”, “Per Un Pugno Di Contanti”, “Virago Way”, “Ghiaccio”, “Quel Che Si Aspettano”, “Indignazione” e “Ora O Mai Più”.

Un esordio che porta quindi il nome e l'attitudine dei Logoro Punx dentro una scaletta compatta, costruita attorno alle sonorità street punk e a testi che guardano alla realtà sociale che li circonda.


martedì 15 settembre 2026

GOOD INTENTION: “SELL TODAY, BEG TOMORROW” È IL NUOVO SINGOLO


I Good Intention dalla Sardegna tornano con “Sell Today, Beg Tomorrow”, il loro secondo singolo dopo “Something Not To Do” e nuova anticipazione dell’album d’esordio, previsto per l’autunno 2026.
Il brano, che apre il disco, si muove tra punk rock e rock and roll e prende ispirazione dalla Sardegna e dalla sua storia, affrontando il tema dello sfruttamento politico ed economico della terra.

“Sell Today, Beg Tomorrow” racconta una Sardegna in cui risorse, coste, territori e cultura sono stati progressivamente trasformati in merce, fino a portare la stessa terra a partecipare alla propria vendita e a ritrovarsi sempre più spesso in una posizione marginale a casa propria.

Il singolo è accompagnato da un lyric video realizzato dall'artista visuale olbiese Giva attraverso la tecnica del rotoscoping. Dopo aver curato l’artwork dell’ultimo album dei Sangue, Giva torna a collaborare con i Good Intention con un lavoro che, nelle sue parole vuole comunicare «tutto l’amore e la frustrazione per una terra che è madre e accabadora, vittima e carnefice del proprio passato, presente e futuro».






I Good Intention nascono dall’incontro di vecchi amici provenienti da alcune delle realtà più significative dell’underground sardo. Tra le esperienze dei componenti ci sono formazioni hardcore come To Ed Gein e la band heavy rock King Howl.

Il progetto, nato poco più di un anno fa, unisce punk rock, rock and roll e garage, guardando a band come Ramones, Clash e The Hives, ma anche a realtà più recenti come Bad Nerves e Spiritual Cramp.
La band ha debuttato a fine luglio 2026 con “Something Not To Do” e con il primo concerto, il 25 luglio al Lebonski Park di Arzachena.

I Good Intention sono Tore Desini (batteria), Michele Derosas (basso), Diego Pani (voce), Raffaele Manca (chitarra), Pierfranco Ardu (chitarra e voce).

“Sell Today, Beg Tomorrow” è disponibile dall’11 settembre 2026 sulle principali piattaforme digitali e su YouTube.

giovedì 10 settembre 2026

Quarantena: “Vecchie corde” è il nuovo singolo con Eugy dei Bull Brigade


I Quarantena tornano con un nuovo singolo e lo fanno insieme a una voce importante della scena street punk italiana: Eugy dei Bull Brigade. Esce oggi, 11 settembre, “Vecchie corde”, brano che anticipa il quinto album della band, “Trappole”, previsto per questo autunno e in uscita per Motorcity Produzioni.

“Vecchie corde” nasce attorno a un legame fraterno che continua a resistere nonostante assenze, rimorsi e distanza. Un rapporto che prova a sopravvivere anche quando una persona sembra ormai scivolare verso l'inferno, aggrappandosi ai ricordi, alle fragilità condivise e soprattutto alla musica.

Musicalmente, il brano si muove tra atmosfere intime e tinte new wave, prima di esplodere in momenti punk più diretti e rabbiosi. Una componente malinconica che lascia spazio all'energia, mantenendo al centro il tema del legame e della musica come possibile ancora di salvezza.

«È una canzone a cui teniamo tantissimo perché affonda nel nostro vissuto. Parla del valore potente della musica, che diventa uno strumento per restare in contatto, una possibile ancora di salvezza».
Marco – Quarantena

La partecipazione di Eugy aggiunge ulteriore peso emotivo al brano. Il cantante e autore dei Bull Brigade racconta così il significato della collaborazione:

«Negli anni mi è capitato più volte di vedere amici allontanarsi in modi difficili da spiegare. “Vecchie corde” restituisce in modo tremendamente puro certe sensazioni che conosco bene: la distanza, l’impotenza e il bisogno di continuare a tenere vivo un legame».

Per i Quarantena si apre così il percorso verso “Trappole”, quinto album della band e nuovo capitolo di una storia iniziata nel 2005 a Mondovì (CN). In oltre vent'anni di attività, il gruppo ha pubblicato quattro album e portato la propria musica su centinaia di palchi in tutta Italia.

Il loro sound mette insieme punk rock di matrice californiana, influenze emo e hardcore, accompagnati da testi capaci di alternare rabbia, introspezione e una vena cantautorale.

Eugy, al secolo Eugenio Borra, è invece cantante, autore e fondatore dei Bull Brigade, formazione con cui da vent'anni porta avanti un percorso profondamente legato alla scena street torinese. Parallelamente è alla guida di Motorcity Produzioni, realtà impegnata nella produzione e diffusione della musica indipendente.

“Vecchie corde” rappresenta quindi il primo assaggio di “Trappole” e un incontro tra due percorsi che condividono una forte appartenenza alla scena e un modo diretto di raccontare legami, difficoltà e vita vissuta.



Credits
Musica e arrangiamento: Quarantena (Marco Giraudo, Enrico Candela, Simone Baccino, Romeo Rolando)

Testi: Marco Giraudo

Mix e master: Maurizio Baggio, La Distilleria di Bassano del Grappa (VI)

Foto artwork: Arianna Carotta
Foto promo: Julia Rivolver
Grafiche: Nino Motorcity Graphics

THE MEFFS: ESCE OGGI “BUSINESS”, IL NUOVO ALBUM DEL DUO PUNK INGLESE


Oggi, 11 settembre 2026, i The Meffs pubblicano “Business”, il nuovo album del duo punk dell'Essex, in uscita via FLG.

Lily Hopkins (voce e chitarra) e Lewis Copsey (batteria e cori) tornano con 11 tracce che attraversano punk, post-hardcore e noise-rock, mettendo al centro l'attitudine diretta e senza compromessi che ha sempre caratterizzato la band.

Prodotto da Dan Weller, Business arriva dopo un 2025 particolarmente intenso per i The Meffs, che hanno condiviso il palco con nomi come The Sex Pistols, The Undertones, Alice Cooper e The Damned, oltre ad aver partecipato a festival come Glastonbury, Download e 2000trees.

Ad anticipare il disco è stato “Where Did It All Go Wrong?”, un brano punk dai forti contenuti politici che affronta il rapporto tra l'essere umano e il pianeta che abita. La band lo definisce punk-edged alt-rock with a message, trasformando la consapevolezza della nostra mortalità e della distruzione dell'ambiente in un vero e proprio grido di cambiamento.

Il titolo Business racchiude invece un concetto più ampio. Per i The Meffs, infatti, “business” è lavoro, guerra, politica e salute. Un tema che attraversa un album descritto dalla band come arrabbiato, duro e vulnerabile allo stesso tempo.

Tra i brani troviamo “Dreamin'”, “What A Nightmare”, “Fight”, che concentra una forte dose di energia in appena un minuto e mezzo, “Disorder (Wake Up)” e “Like Gravity”. Non mancano poi “Love To Lose”, pensata come un vero e proprio inno da cantare a squarciagola, e “So Modern (Keep Up)”.

Particolarmente interessante anche “God Complex”, realizzata con la partecipazione dei tedeschi DONOTS e scelta come focus track dell'album.


Con Business, i The Meffs continuano a portare avanti una proposta difficile da rinchiudere in un'unica etichetta, mantenendo quell'approccio DIY che li ha accompagnati fin dagli inizi e che li ha trasformati in una delle realtà più interessanti della scena punk britannica.
Un album politico e diretto, costruito per essere suonato forte e vissuto soprattutto dal vivo.

“Business” è disponibile da oggi, 11 settembre 2026, via FLG.

The Meffs:
Lily Hopkins – voce e chitarra
Lewis Copsey – batteria e cori

Tracklist:
Dreamin'
What A Nightmare
Where Did It All Go Wrong?
Business
Law
Fight
Disorder (Wake Up)
Love To Lose
So Modern (Keep Up)
God Complex (feat. DONOTS)
Like Gravity



mercoledì 9 settembre 2026

JOY GIVER: ESCE OGGI “SHADES OF BLUE”, IL DEBUT ALBUM TRA RABBIA E VOGLIA DI RISCATTO


Sette tracce di pop punk in inglese per raccontare frustrazione, crisi emotive, tensioni relazionali e il desiderio di lasciarsi tutto alle spalle.

Per i Joy Giver è arrivato il momento del debutto sulla lunga distanza: oggi, 9 settembre 2026, esce “Shades Of Blue”, il nuovo album della band pop punk veronese.

Nati a Verona nel 2022, i Joy Giver hanno costruito il proprio sound guardando soprattutto alla scena americana contemporanea, prendendo ispirazione da realtà come The Story So Far e No Pressure. Un riferimento piuttosto chiaro per una band che punta a unire melodia e aggressività, muovendosi tra ritmiche serrate, riff melodici, lead dinamici e linee vocali tese.

Il risultato è un disco compatto, composto da sette tracce per poco meno di venti minuti, nel quale la band raccoglie tutto quello che ha caratterizzato questi primi anni di attività.

I Joy Giver trasformano in musica frustrazione, rabbia, momenti di crisi emotiva e tensioni relazionali, senza però fermarsi alla parte più negativa delle proprie esperienze. Accanto alla componente più nervosa emerge infatti anche una forte voglia di riscatto, quella necessità di prendere ciò che è successo, metabolizzarlo e provare ad andare avanti.
Il disco diventa così una fotografia degli ultimi due anni della band, ma anche il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2024 con l'EP omonimo.

Nel frattempo sono arrivati diversi singoli e pubblicazioni: “Blame” in versione acustica nel febbraio 2025, “Mess You Made” nel giugno dello stesso anno e “Plastic Fake”, accompagnato da un video, nel luglio 2025.

Ora quei primi passi lasciano spazio a un lavoro più completo e definito.

Il riferimento alla scena americana non è soltanto una questione di influenze dichiarate.

I Joy Giver costruiscono il proprio sound attraverso chitarre curate, riff melodici, lead dinamici e ritmiche serrate, mantenendo al centro melodie vocali capaci di alternare tensione e immediatezza.

È un tipo di pop punk ancora relativamente poco esplorato in Italia, almeno nella sua versione più vicina alle sonorità contemporanee di band come The Story So Far e No Pressure.

“Shades Of Blue” prova quindi a inserirsi proprio in quello spazio: canzoni brevi, dirette e melodiche, ma con abbastanza benzina nel serbatoio per non sembrare semplicemente pop punk da playlist nostalgica.

LA TRACKLIST
Mess You Made
Back To You
Plastic Fake
Shades Of Blue
Clarity
Blame
Outgrown

Sette titoli che attraversano relazioni, conflitti, consapevolezza e crescita, mantenendo una durata complessiva contenuta e coerente con l'attitudine della band.

La scaletta parte da “Mess You Made”, già pubblicato nel 2025, passa attraverso “Plastic Fake” e la title track “Shades Of Blue”, per arrivare a “Outgrown”, brano che chiude il viaggio.

Con “Shades Of Blue” i Joy Giver mettono finalmente insieme tutti i pezzi del percorso iniziato quattro anni fa.
Un debut album che arriva dopo l'EP del 2024 e diversi singoli, ma soprattutto dopo due anni di esperienze trasformate in sette canzoni. Rabbia, frustrazione e crisi diventano materiale da cui ripartire, dentro un sound che guarda apertamente alla scena pop punk americana senza dimenticare le proprie radici veronesi.



martedì 8 settembre 2026

TheASINI alzano il volume della follia con “Stupido Weirdo Show”


I TheASINI tornano con il loro nuovo album, “Stupido Weirdo Show”, un concentrato di dieci tracce che punta tutto su un approccio eclettico, ironico e decisamente fuori dagli schemi.

A caratterizzare il disco è un mix piuttosto particolare di cori aggraziati, trombe spaziali e kazoo iconici, elementi che contribuiscono a costruire un immaginario sonoro sopra le righe e perfettamente coerente con il titolo dell'album.

Ad aprire le danze è “Dottore No”, un brano che affronta con ironia quello che viene definito il primo vero “tagliando” a cui i maschietti sono chiamati a sottoporsi. Da qui prende il via un viaggio che prosegue attraverso altre nove tracce, alternando situazioni, personaggi e suggestioni differenti.

Tra i brani del disco troviamo anche “Bifolchi”, dedicato agli amici incontrati sul palco e nel backstage, quelle persone che da sempre rappresentano una fonte di stimolo e ispirazione per la band.

“Stupido Weirdo Show” sembra quindi voler essere prima di tutto un album da vivere senza troppe istruzioni per l'uso: un percorso musicale colorato, surreale e volutamente imprevedibile, nel quale gli TheASINI mettono insieme ingredienti apparentemente improbabili trasformandoli in un'identità precisa.

La band racconta di essersi ispirata ad artisti italiani e internazionali. E qui arriva inevitabilmente la domanda per chi ascolta: quali influenze riuscite a riconoscere tra le dieci tracce di “Stupido Weirdo Show”?

Il disco è disponibile sulle principali piattaforme digitali, tra cui Spotify.