venerdì 12 giugno 2026

All Coasted fuori il nuovo album “Time For Disruption”



La scena punk rock italiana si prepara ad accogliere “Time For Disruption”, il nuovo album degli All Coasted in uscita il 12 giugno per Punk Explosion Collective. Si tratta del quinto lavoro in studio della band vicentina, un disco che conferma le radici nel punk rock californiano dei primi anni Duemila ma che mostra anche un’evoluzione evidente nel songwriting, nelle tematiche e nelle sonorità.

Nato in un periodo segnato da incertezze personali e collettive, Time For Disruption affronta temi come la solitudine, il tradimento, la perdita di equilibrio e la crescente disillusione verso un sistema percepito come corrotto. I brani alternano momenti di introspezione a esplosioni di rabbia e determinazione, trasformando il disagio in una presa di posizione chiara e diretta.

Negli ultimi mesi gli All Coasted hanno consolidato la propria presenza nella scena DIY e underground italiana grazie all’attività sviluppata attorno all’universo Punk Explosion, tra concerti, collaborazioni e una community sempre più partecipativa. Un percorso che accompagna l’uscita di un album dal sound più maturo, oscuro e contemporaneo rispetto alle produzioni precedenti.


Attivi dal 2015, gli All Coasted hanno pubblicato tre EP e un LP, collezionando oltre cento concerti tra Italia ed Europa e condividendo il palco con nomi del calibro di NOFX, Sick Of It All, Get Dead, Teenage Bottlerocket e Masked Intruder. Nel 2026 la band sarà inoltre protagonista sul main stage del Rebellion Festival di Blackpool, uno degli appuntamenti più prestigiosi della scena punk internazionale.



giovedì 11 giugno 2026

MaveriX, “Wapakoneta”: il richiamo della strada tra cowpunk e nostalgia


I MaveriX tornano con “Wapakoneta”, un nuovo singolo che conferma la capacità della band di fondere l'energia del punk rock con l'anima più autentica della tradizione country e folk. Il brano è una ballata cowpunk intensa e cinematografica che racconta il conflitto tra il desiderio di inseguire i propri sogni e il legame profondo con le proprie radici.

Costruita su un groove essenziale, arricchito da un banjo incisivo e da una vocalità sincera e diretta, “Wapakoneta” accompagna l'ascoltatore in un viaggio fatto di partenze, ritorni e ricerca della propria identità. La canzone cresce progressivamente, passando da strofe dal tono quasi confidenziale a un ritornello aperto e coinvolgente, fino a un finale ampio e suggestivo che amplifica l'impatto emotivo del racconto.

Attivi da pochi anni ma già protagonisti di una rapida crescita, i MaveriX si sono guadagnati l'etichetta di "Social Distortion italiani" grazie a un sound che unisce melodia, attitudine punk e spirito da strada. Dopo l'ottimo riscontro ottenuto con l'album di debutto COWPUNK! e numerosi concerti tra Italia ed Europa, il trio del Sud Milano guarda ora al futuro con nuova musica, un EP in arrivo e un'intensa attività live.

Wapakoneta” rappresenta un nuovo capitolo di questo percorso: una canzone dedicata a chi continua a guardare oltre l'orizzonte senza dimenticare da dove è partito.

Guarda il videoclip di “Wapakoneta” qui





Ascolta “Wakaponeta” sulla tua piattaforma preferita qui https://benext.lnk.to/wapakoneta

mercoledì 10 giugno 2026

NoDrip pubblicano il nuovo EP “Bonus Tracks II


I NoDrip tornano con “Bonus Tracks II”, nuovo EP pubblicato da Ammonia Records e Attitude Records, un lavoro che prosegue il percorso iniziato con il primo capitolo del 2025 ma che ne rappresenta anche l’evoluzione più consapevole e incisiva.

La band milanese continua a muoversi in una zona di confine tra punk rock, influenze urban e spirito DIY, costruendo un sound diretto e ruvido che rifiuta qualsiasi etichetta troppo stretta. In queste nuove tracce emerge una maggiore maturità compositiva: i brani mantengono l’impatto immediato tipico del punk, ma mostrano una ricerca più attenta nelle dinamiche e negli arrangiamenti.
Bonus Tracks II è un disco che parla di disagio, contraddizioni e rapporti umani senza cercare scorciatoie o facili consolazioni. I NoDrip scelgono la strada della sincerità, affrontando temi personali e collettivi con un linguaggio tagliente, spesso attraversato da sarcasmo e autoironia.


Le collaborazioni contribuiscono ad ampliare ulteriormente il respiro dell’EP: la presenza di Divi dei Ministri in “Dinosauri”, di Silly Sam in “Grand Theft Audio” e di Malemood insieme ai Club29 di Manila aggiunge sfumature diverse senza alterare l’identità della band.

Registrato all’Attitude Studio di Milano e prodotto da Gianluca Veronal con Alessandro Strada, il lavoro suona compatto e coerente, sostenuto da una produzione che valorizza l’energia dei brani senza smussarne ?gli angoli più ruvidi.
Con “Bonus Tracks II” i NoDrip confermano la loro crescita all’interno della scena underground italiana1, consegnando un EP intenso e senza compromessi. Un ascolto che non cerca di piacere a tutti, ma che riesce a lasciare il segno proprio grazie alla sua autenticità.



lunedì 8 giugno 2026

Tornado Lobster Killer: con “Rhya” la fragilità diventa una forma di resistenza


Dopo la carica sarcastica e pungente di Pay To Play, i Tornado Lobster Killer mostrano il loro lato più introspettivo con Rhya, secondo singolo estratto dal nuovo album Lobsteria. Un brano che abbandona momentaneamente la critica sociale per immergersi in un territorio emotivo più personale, senza perdere l'intensità che caratterizza la band.

Rhya nasce da un periodo di forte incertezza e racconta il peso delle aspettative infrante, la sensazione di essere rimasti indietro e quel sottile senso di fallimento che può insinuarsi nella quotidianità. Il testo affronta con lucidità temi come la perdita di prospettive e la difficoltà di riconoscersi nel presente, ma lascia spazio anche a una possibile via d'uscita.

Al centro della canzone c'è infatti il ricordo di una persona importante, una figura con cui è stato condiviso un percorso di sofferenza e comprensione reciproca. Da qui prende forma una riflessione che oscilla tra nostalgia, ricerca e desiderio di riconnessione, suggerendo come i legami umani possano rappresentare un appiglio anche nei momenti più difficili.

Sul piano musicale, i TLK continuano il percorso evolutivo già intrapreso con Lobsteria, avvicinandosi ulteriormente alle sonorità dell'hardcore melodico. Chitarre serrate, tensione costante e una forte componente emotiva convivono in un brano che si candida a essere uno dei momenti più intensi dell'intero disco.
Come da tradizione della band, anche Rhya è stato realizzato in totale autonomia. Registrazione, mix e mastering sono stati curati presso il Cristian Masiero Music Studio, mentre la traccia di basso è stata registrata presso l'HP Music Studio di Ringwood, nel Regno Unito. Un approccio rigorosamente DIY che continua a essere uno degli elementi distintivi del progetto.
Ad accompagnare l'uscita troviamo un lyric video realizzato da Croma, capace di amplificare attraverso le immagini il carattere malinconico e sospeso del brano. Anche l'artwork segue la stessa filosofia indipendente: la fotografia di copertina è firmata da Nora, mentre le grafiche sono state curate dallo stesso Croma.

Attivi dal 2018 e profondamente radicati nella scena underground, i Tornado Lobster Killer continuano a costruire una proposta personale e coerente, capace di alternare rabbia e vulnerabilità, critica sociale e introspezione. Con Rhya rallentano il passo, ma il colpo arriva ugualmente dritto al bersaglio.





venerdì 5 giugno 2026

"Never Again": il quarto dei cinque singoli che anticipano il nuovo EP degli Still No One.


Gli Still No One continuano il percorso che porterà alla pubblicazione del loro nuovo EP con "Never Again", in uscita il 5 giugno. Si tratta del penultimo capitolo di una serie di cinque singoli che stanno delineando l'identità sonora e tematica del nuovo lavoro della band padovana.




"Never Again" nasce da un sentimento universale quanto doloroso: il tradimento della fiducia. Il brano racconta la delusione provocata da chi sceglie di voltare le spalle proprio nei momenti più difficili, trasformando una ferita personale in una dichiarazione di forza e consapevolezza.

Tra adrenalina, rabbia e vulnerabilità, gli Still No One confezionano una canzone che parla di chi decide di rialzarsi dopo una caduta, promettendo a sé stesso di non permettere più a nessuno di infliggere lo stesso dolore.

Dal punto di vista musicale, la band continua a muoversi lungo le coordinate dello skatepunk californiano che ne ha plasmato l'immaginario. Le influenze delle storiche formazioni della South Bay di Los Angeles degli anni Novanta si intrecciano però con una produzione più moderna e dinamica. Chitarre affilate, batterie veloci e voci graffiate accompagnano testi in inglese che mantengono alta l'energia senza rinunciare all'impatto emotivo.

Direttamente dalla provincia di Padova, gli Still No One hanno costruito il proprio sound partendo dalle radici del punk rock sud-californiano, cercando però di aggiornarne il linguaggio attraverso le diverse influenze musicali dei singoli componenti. "Never Again" rappresenta perfettamente questa sintesi: un brano immediato, intenso e carico di tensione emotiva, capace di unire aggressività e introspezione senza perdere di vista la propria anima punk.

Con l'uscita di questo nuovo singolo, cresce l'attesa per scoprire l'ultimo tassello che completerà il mosaico del prossimo EP. Nel frattempo, "Never Again" si candida a essere uno dei momenti più incisivi del percorso recente degli Still No One, una scarica di energia che trasforma il rancore in determinazione e il passato in un punto di partenza per guardare avanti.









mercoledì 3 giugno 2026

Coconut Planters: con “Whitewashed” un pugno nello stomaco contro l’assuefazione alla guerra


I Coconut Planters tornano con “Whitewashed”, nuovo singolo che anticipa il prossimo album Unpopular Opinion e che mostra il volto più duro, rabbioso e diretto della band. Dopo One More Day, il gruppo alza ulteriormente l'asticella affrontando un tema tanto attuale quanto inquietante: la progressiva assuefazione collettiva alla guerra e alla sofferenza umana.

Il brano nasce dalla constatazione di quanto immagini di conflitti, distruzione e morte siano ormai diventate parte del nostro quotidiano, consumate rapidamente tra un notiziario e uno scroll sui social. In questo scenario, “Whitewashed” si trasforma in una denuncia contro l'indifferenza e l'incapacità di reagire davanti a tragedie che sembrano sempre più lontane, anche quando ci passano davanti agli occhi.

Dal punto di vista lirico, i Coconut Planters dipingono una società anestetizzata, incapace di distinguere il bene dal male e pronta a rifugiarsi dietro ideologie di comodo o convinzioni costruite su misura.

La critica si fa ancora più feroce quando il testo affronta il tema del profitto generato dai conflitti, evidenziando il contrasto tra chi si arricchisce e chi invece perde tutto, compresi i sogni di un'intera generazione.

Musicalmente, “Whitewashed” rappresenta uno dei momenti più aggressivi del percorso della band. Le influenze del melodic punk di scuola Fat Wreck Chords ed Epitaph emergono con forza, sostenute dall'alternanza vocale tra Thomas e Teo, elemento che dona dinamismo e tensione all'intero brano. Il ritornello esplode in un coro collettivo che culmina nel grido liberatorio “YOUR WAR / NO WAY!”, trasformando la rabbia in una vera e propria presa di posizione.

Con questo nuovo singolo, i Coconut Planters confermano anche la direzione intrapresa con la nuova line-up, consolidando il ruolo di Thomas come voce principale e mostrando una band più matura, compatta e consapevole delle proprie potenzialità.


Attivi dal 2018, i Coconut Planters hanno costruito la propria identità attraverso un perfetto equilibrio tra energia e melodia, pubblicando l'EP omonimo nel 2020 e l'album Upset Hopes nel 2021, per poi tornare sui palchi italiani ed europei dopo il periodo di stop forzato.

Whitewashed” è un brano che non cerca compromessi: duro, diretto e profondamente attuale. Un'anticipazione che lascia intuire come Unpopular Opinion possa essere il lavoro più incisivo e coraggioso della carriera della band.

Ascolta “Whitewashed”: